Intervista all’attrice Rossella Ambrosini


“Ho avuto il piacere di lavorare con il regista Roan Johnson”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Occhi puntati sull’attrice Rossella Ambrosini che si sta facendo notare sempre di più nel campo della recitazione, infatti il suo talento non è passato inosservato e ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International come Attrice in carriera. Sledet.com ha raggiunto Rossella Ambrosini che si è raccontata.

Quando nasce la sua passione per il mondo della recitazione?

Da piccola volevo fare la ballerina di danza classica e la dottoressa. La ballerina per un po’ l’ho fatta, la dottoressa no. Ma già mi piaceva avere più ruoli. Immaginavo, fantasticavo, creavo. Poi crescendo ho sempre adorato e amato trasformarmi, travestirmi con vari personaggi, fino a iniziare a partecipare a ricostruzioni storiche in costume d’epoca, che amo follemente e poi ho iniziato teatro in seguito ad una fortissima delusione emotiva. Ho incominciato a studiare e recitare e sono tornata letteralmente alla vita… mi è servito per riabituarmi a stare in mezzo alle persone, a lavorare sulla mia timidezza. In seguito, mi sono avvicinata al cinema, dapprima indipendente, e poi a tutto il resto.

Dove si è formata? 

Tra Prato, Firenze e poi Roma. Sono in continua formazione. Ultimamente sto seguendo seminari intensivi con il bravissimo acting coach, Paolo Antonio Simioni. Prima ancora con Aurin Proietti in inglese, meravigliosa. Si è sempre in crescita e in continuo cambiamento, ricerca costante di migliorare.

Lei ha lavorato sia per il cinema che per la televisione e il teatro. È corretto?

Spazio dal teatro al cinema alla Tv al doppiaggio, voice over, spettacoli per bambini, modella per progetti fotografici ed eventi e sto studiando canto.

Quale reputa l’esperienza più significativa per la sua carriera?

Ho avuto il piacere di lavorare con il regista Roan Johnson a fianco del bravissimo e mitico Stefano Fresi. Ho amato i ruoli da protagonista in teatro. Molto interessante e indimenticabile aver fatto parte della conduzione della diciottesima edizione del Premio internazionale Apoxiomeno, svolto a Firenze, presentando ospiti come il premio Oscar Helen Mirren e il regista Taylor Hackford o il regista Abel Ferrara.

Vuol raccontare un aneddoto che le è capitato mentre stava sul set?

Mi sono divertita moltissimo sul set de I Delitti del Barlume di Roan Johnson in una scena con Stefano Fresi. Roan Johnson è super simpatico e creativo e Stefano Fresi è un bravissimo attore, una bellissima persona, quel giorno mi sono fatta tante piacevoli risate.

Che tecniche utilizza per calarsi nel personaggio che deve interpretare?

Di solito studio del personaggio con il metodo Stanislavsky e ultimamente con il metodo di Paolo Antonio Simioni. Ma dipende anche da cosa chiede il regista.

Lei ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International come Attrice in carriera. Cosa ha significato per lei questo riconoscimento?

Ha significato molto! Sono davvero molto felice e onorata di aver ricevuto questo premio e sono contenta soprattutto perché è arrivato in un momento buio per noi attori e artisti in generale. Quindi come un segnale, un simbolo per continuare, non mollare e andare sempre avanti, rimboccandoci le maniche e impegnandoci.

Cosa può dire su Francesco Fiumarella, ideatore e fondatore del Premio?

Devo ringraziarlo di cuore. Penso che sia una persona meravigliosa, un professionista, umile e sensibile, altruista e pieno di qualità. Non è solo un bravo attore, doppiatore, il direttore e autore del premio Crocitti è soprattutto una persona con grandi valori che crede in noi, che ci sprona ogni giorno, che ci sostiene e supporta sempre. È raro incontrare persone così.

Chi è Rossella quando non sta sul set?

Sono una romantica, una sognatrice, amo andare a cavallo, amo il mare. Mi piace andare a vedere mostre, vedere amici. A parte questo strano periodo dove spesso la solitudine è stata forzata, sono un po’ solitaria di mio a volte e me ne sto a casa in totale relax a guardare film o serie. Però mi piace tantissimo anche ballare, cantare, fare foto, creare video leggeri e meno leggeri, leggere, scrivere, viaggiare. Sono una ex ginnasta di ginnastica ritmica a livello agonistico e ballerina classica. Lo sport mi è sempre piaciuto, mi piace cucinare e fare dolci. Amo tutto ciò che è legato alla natura, alla luna, ovviamente da buona rossa non potevo non essere un po’ streghetta.

Attualmente in cosa è impegnata?

Nei mesi scorsi mi sono vista rimandare e saltare alcuni lavori causa Covid purtroppo. Ci sarebbero in cantiere dei progetti teatrali. Sono anche in attesa di alcuni shooting fotografici su progetti a tema molto interessanti. Ho girato di recente un cortometraggio che tratterà una tematica particolare, in distribuzione ora per festival. Ho preso parte, di recente, ad un videoclip musicale e partecipato ad un talent presso “Radio Roma Primi da sempre “ideato e condotto dal bravissimo Lele Sarallo, anche lui uno tra i vincitori del premio Vincenzo Crocitti 2020 con il quale anche ho girato di recente un video comico per il web. Faccio parte del direttivo di Mujeres nel cinema, collettivo di donne nel cinema con l’obiettivo di valorizzare il lavoro al femminile e rappresento e gestisco insieme ad altre due colleghe Mujeres nel Cinema Toscana; abbiamo collaborato con alcuni festival di film corti in giuria votando e assegnando premi ad attrici e registe. A breve parteciperemo ad altri festival di cinema.

Vuole aggiungere altro?

Voglio ringraziare. Tanto e tutti. Mandare tanta buona energia a chi ha sofferto e a chi sta soffrendo. E augurare buona vita a tutti, anche a me che ci vuole sempre. Un grosso abbraccio virtuale a tutti!

Sledet.com ringrazia per l’intervista Rossella Ambrosini, e ad maiora!

 

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