Intervista all’attrice Francesca Della Ragione


“Ricevere il Premio Vincenzo Crocitti International come Attrice in carriera è stata un’enorme gioia”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Muove i suoi primi passi nel mondo della danza classica, Francesca Della Ragione, per poi approdare nel mondo della recitazione, dimostrando da subito il suo talento artistico. Recentemente Francesca ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International come Attrice in carriera. Sledet.com ha raggiunto Francesca Della Ragione che si è raccontata.

 Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?

In una parola: una sognatrice. Con una mente programmatica quanto serve ma nel cuore e nell’animo sono una sognatrice doc.

Quando nasce la sua passione per il mondo della recitazione?

Sin da bambina. Diciamo che ho sviluppato la passione per il palcoscenico da subito, dai 4 anni con la danza classica per poi proseguire anche con il teatro. La svolta comunque c’è stata quando per merito della danza, fui scelta per alcuni programmi Rai dove avevano bambine nel corpo di ballo. Le luci, i riflettori… amore a prima vista!

Dove si è formata?

Ho fatto un percorso formativo variegato. Ho voluto avere vari insegnanti, anche stranieri, proprio per apprendere il meglio e notare le sfumature che ogni metodo porta con sé. Poi prendere il meglio da ognuno e farlo mio. Ho studiato qui a Roma, ma anche a Londra e Los Angeles.

Ci vuol raccontare il suo percorso professionale?

Ho iniziato a 18 anni ma poi a 22 anni ho dovuto prendere un’altra strada per motivi personali. La vita a volte ti impone delle scelte. Poi nel 2013 la mia vocazione ha bussato alla porta troppo forte e non ho potuto più fare finta di nulla. Quindi mi sono rimessa a studiare e ho ripreso la mia carriera artistica in mano.

Quale reputa l’esperienza più significativa per la sua carriera?

È un’esperienza avvenuta a Los Angeles ma non su un set, ma durante una masterclass. Ci stava ospite quel giorno la casting director internazionale April Webster. Ogni coppia doveva portare una scena. Io ero in coppia con Riccardo Berdini, artista eccezionale che ora vive lì, anzi che saluto! Prima di noi ogni coppia era stata fermata perché “non andava bene”. Tocca a noi. Mi ricordo solo che ho realizzato quanto era successo allo stop. Avevamo fatto tutta la nostra scena, e lei ci stava facendo i complimenti e ci portava come riferimento per gli altri. “That was a tennis match”. Usò questa frase per dire che ogni scena deve essere come una partita di tennis. A colpo corrisponde colpo e così via… fu il momento in cui capii che quella era davvero la mia strada e che la mia scelta di riprendere in mano la mia vita era giusta. Era giugno 2013. Ho rivoluzionato la mia vita da quel momento in avanti.

Vi è un aneddoto che le è capitato mentre stava in scena o sul set e che ricorda con un sorriso?

Sì, ero in scena con Fabrizio Nardi sul set di Ciao Brother e Fabrizio Di Quinta, quindi durante i miei primi piani, per sbaglio urta un mobile e si fa malissimo. Talmente abbiamo riso, avevo anche provato a tenere l’espressione del personaggio ovviamente senza successo, che il regista Nicola Barnaba l’ha inserita nei titoli di coda del film.

Che tecniche utilizza per calarsi nel migliore dei modi nel personaggio che deve interpretare?

Uso di base le famose 5 Regole d’oro della recitazione che insegna Vincent Riotta. Lui è il mio acting coach ormai da anni e credo sia il migliore in circolazione. Non lo dico perché ormai è anche un grande amico, ma perché ho visto che il suo metodo funziona e ti migliora di volta in volta. Si evolve con te.

Qual è la principale difficoltà che ha incontrato in questo campo?

Avere l’opportunità, il ruolo che ti può cambiare la carriera. Ma sono dell’idea che non bisogna aspettare la famosa chiamata a casa, anzi. L’opportunità va cercata e creata. Specialmente ora con i mezzi che abbiamo a disposizione. È da un po’ di tempo infatti che ho iniziato a portare avanti dei progetti miei o che condivido insieme ad amici/colleghi. Mi vedo anche come produttrice un domani, neanche tanto lontano.

Che cosa deve avere un copione per decidere di accettare il ruolo?

Deve avere la sfida. Inutile girarci intorno: a noi attori più il ruolo è stimolante e più ne siamo attratti.

Vi è un’interpretazione che le ha creato una qualche difficoltà?

Sì, per un provino fatto recentemente. Ma è andata bene alla fine! Era tutto uno stare in bilico tra due emozioni contrapposte, di cui una molto lontana da me. Ma studiando si fa tutto!

Recentemente ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International come Attrice in carriera. Cosa ha rappresentato per lei questo riconoscimento?

E’ stata un’enorme gioia ricevere questo premio, perché è un premio famoso per premiare la professionalità, la determinazione e l’umiltà ed è un premio meritocratico al 100%.

Vuol dire qualcosa su Francesco Fiumarella, ideatore e fondatore del premio?

Francesco è una persona vera, senza filtri e che crede negli artisti. Dovremmo avere tantissimi Francesco Fiumarella in questo ambiente!

Chi è Francesca quando non sta sul set?

Bella domanda. Sono una persona che non sta mai ferma, ho il cervello sempre in moto. A volte troppo.

Che consiglio vuol dare a un giovane che vorrebbe intraprendere la sua professione?

Di studiare tanto e di non precludersi nessuna possibilità, e soprattutto armarsi di tenacia determinazione e pazienza.

Attualmente in cosa è impegnata?

A metà Febbraio andrò a Lecce per girare “The Christmas Show” il nuovo film di Alberto Ferrari. Nel cast ci sono Serena Autieri, Raoul Bova, Tullio Soleghi, Ornella Muti e Greg. Solo per citarne alcuni. Non vedo l’ora!

Progetti?

Ne ho alcuni, ma per scaramanzia sino a che non firmo non dico nulla! Ndr: Ride

Vuole aggiungere altro?

Sì vorrei ringraziare Sledet.com per l’intervista e vorrei anche dire che spero che il film La Banda dei Tre di Francesco Maria Dominedò con il quale ho vinto dei primi ultimamente, tra cui Miglior Attrice Emergente al 24esimo Terra di Siena Film Festival lo scorso ottobre, esca presto. Purtroppo è saltata la sala per Covid ma mi sono arrivate voci che prossimamente sarà visibile in televisione su “un canale”. Non vedo l’ora, è un film a cui tengo particolarmente.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Francesca Della Ragione, e ad maiora!

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