Intervista all’attrice e cabarettista Daniela Airolodi


“Con Federico Fellini ho lavorato nel film La voce della luna”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Attrice, cabarettista e cantante, premiata con il Premio Vincenzo Crocitti International come attrice in carriera. Stiamo parlando di Daniela Airoldi che negli anni si è distinta nel suo lavoro nel campo della recitazione. Sledet.com ha raggiunto Daniela Airoldi che si è raccontata.

Se le chiedessi di raccontarsi cosa risponderebbe?

Sono una donna che ha superato di non tanto la mezza età, non ho un carattere facile ma sono la persona più leale che si possa incontrare, non pugnalo mai alle spalle, nel bene e nel male, ho un enorme senso della giustizia, sono fin troppo sensibile e per tutto questo non vivo sempre benissimo.

Quando nasce la sua passione per il mondo dello spettacolo?

Ero una bambina piccola che voleva fare la ballerina classica per andare sulle punte, ma i miei genitori non vollero e siccome rompevo molto le scatole e insistevo, per cercare di accontentarmi mi fecero fare l’audizione per cantare allo Zecchino d’Oro, cosa che successe e poi, vivendo a Bologna, rimasi per 8 anni nel Piccolo Coro dell’Antoniano, quindi si può dire che ho iniziato come cantante.

Lei è un’attrice una cabarettista e una cantante. Dove si è formata?

Nel Piccolo Coro dell’Antoniano mi insegnarono la dizione, la respirazione e a usare la voce, è stata una vera scuola. Da adolescente ho frequentato laboratori teatrali e scuole di danza sempre a Bologna e poi un corso di recitazione al Dams, ma la mia vera scuola è stato il palcoscenico.

Vuol raccontarci le tappe più importanti della sua carriera artistica?

Ho avuto incontri importanti: per il teatro con Alberto Lionello, da cui ho imparato la comicità e con cui ho lavorato per 3 anni; nel cinema con Federico Fellini con cui ho lavorato nel film “La voce della luna” in un bel ruolo; con Margherita Fumero e Enrico Beruschi con cui ho lavorato con un personaggio fisso nella sitcom “Io e Margherita” e con Luca Miniero con cui ho lavorato nel film “Sono Tornato” in un bellissimo ruolo.

Quale considera l’esperienza più significativa per la sua carriera?

Sicuramente lavorare con il maestro Fellini.

Che tecniche utilizza per calarsi nel personaggio che deve interpretare?

Attingo dalle cose che ho vissuto cercando di renderle vere e credibili e di emozionare, cercando di far capire e sentire bene le battute che interpreto, quindi non sussurrando troppo.

In quale genere preferisce recitare?

Sono stata prevalentemente un’attrice comica e anche per questo ho fatto 20 anni di spettacoli di cabaret, ma mi piace anche interpretare ruoli diversi, come nel mio spettacolo “Omaggio a Edith Piaf”, in cui cerco di trasmettere emozioni anche attraverso le canzoni che interpreto.

Vi è un aneddoto che vuole raccontare?

Fellini mi scelse perché gli ricordavo Giulietta Masina, poi mi ha dato molta fiducia come attrice lasciandomi improvvisare ed aumentando l’importanza del mio ruolo.

Lei ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International, attrice in carriera. Vuol parlarne?

È un grande onore averlo ricevuto perché premia il merito.

Che cosa ha significato per lei questo riconoscimento?

Un riconoscimento per i miei 40 anni di carriera, per quello che ho fatto e che farò e quindi una grande gioia, mi sono sentita meno sola.

Vuol dire qualcosa su Francesco Fiumarella direttore artistico e ideatore del premio?

È una persona estremamente disponibile e che, come me, dice quello che pensa e lo ringrazierò sempre per avermi dato il premio e per tutte le battaglie che porta avanti per noi artisti.

Che consiglio vuol dare a un giovane che vorrebbe intraprendere la sua professione?

Di pensarci bene prima di intraprendere questa carriera, perché è difficilissimo emergere, è una vita piena di sacrifici, di rinunce, di scelte non facili, di magoni, gli dico di studiare la tecnica recitativa e la storia dello spettacolo, perché è fondamentale conoscere anche il passato, di studiare anche canto perché essere intonati e avere il senso del ritmo è importantissimo e di darsi un tempo, per evitare frustrazioni e depressione.

Chi è Daniela quando non sta sul palco?

Una donna molto curiosa che cerca anche di godersi la vita, che ama andare al cinema, a teatro, a vedere mostre e musei, golosa e che purtroppo ama mangiare e a Bologna è impossibile non mangiare bene.

Attualmente in cosa è impegnata?

Il 23 aprile farò le letture alla presentazione al Teatro Dehon a Bologna del libro “L’amore imperfetto” di Rosario Galli, che oltre ad essere uno scrittore è un drammaturgo e ho recitato in una sua commedia, per cui mi ha fatto molto piacere che mi abbia chiesto di farlo.

Progetti?

La scaramanzia nel mio lavoro è fondamentale, ho progetti a breve e lungo termine, ma finché non li ho realizzati preferisco non parlarne.

Vuole aggiungere altro?

Seguitemi su Facebook e Instagram per sapere cosa farò e ringrazio tantissimo Sledet.com per questa intervista.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Daniela Airoldi, e ad maiora!

 

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