Il diario di Adamo ed Eva con Francesco Branchetti e Corinne Clery. A parlarne è il regista Francesco Branchetti


“Nel racconto si avvicendano in modo costante commozione e allegria”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Prosegue la tuornée in giro per l’Italia dello spettacolo teatrale “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain, che vede in scena come protagonisti Fracesco Branchetti e Corinne Clery. A curare la regia dello spettacolo sarà lo stesso Branchetti. Sledet.com ha incontrato il noto regista che nonostante gli impegni in scena si è dimostrato disponibile a parlare dello spettacolo.

Lei cura la regia dello spettacolo teatrale “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain. Che cosa racconta?

Mark Twain, attingendo al mito della Creazione, narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna in una chiave ironica, umoristica ma anche fiabesca e romantica e racconta come possa essere nata l’attrazione tra i due sessi. ll testo inizia con l’apparizione di Eva, che Adamo vede come una creatura bizzarra e fantasiosa; Adamo si ritrova un bel giorno a dover fare i conti con questa nuova strana creatura «Questo nuovo essere dai capelli lunghi… Non mi piace, non sono abituato ad avere compagnia».

Nel racconto cosa si avvicendano?

Nel racconto si avvicendano in modo costante commozione e allegria. Eva una creatura molto bizzarra e fantasiosa ma anche romantica, vanitosa e chiacchierona, sempre interessata a dare nomi agli animali, alle piante e al creato. Adamo invece è un uomo rude e facilmente irascibile, un solitario, innervosito dalla continua presenza di Eva, che lo segue imperterrita e incuriosita, parlando ininterrottamente. Adamo però è molto affascinato da Eva. Il loro incontro sembra destinato al disastro. Poi Eva mangia la mela e inizia la caduta entrano così nel mondo della morte, dei figli, del lavoro, della conoscenza; arrivano i figli Caino e poi Abele, esseri che Adamo per molto tempo non riconosce come umani, ma crede siano una nuova specie di animali. E’ l’incontro tra l’uomo e la donna, in questo giardino dell’Eden con tutti gli aspetti e le caratteristiche dell’uomo e la donna moderni.

Lei non solo sarà il regista ma sarà anche il protagonista maschile. Vuol parlarci del suo personaggio?

Adamo ricorda molto per caratteristiche atteggiamenti e comportamenti l’uomo moderno a mio avviso sempre un passo indietro rispetto alla donna.

La protagonista femminile sarà Corinne Clery. Ci vuol raccontare il suo personaggio?

Anche Eva ricorda molto la donna moderna per il suo essere sempre più coraggiosa dell’uomo, più intelligente, più intraprendente, più curiosa; decisamente avanti rispetto all’uomo travolto dalle sue paure, debolezze e fragilità.

In veste di regista, da spazio agli attori per l’improvvisazione?

Sono molto sincero non do molto spazio all’improvvisazione e preferisco curare in ogni dettaglio ogni aspetto dell’interpretazione di un attore, dall’aspetto comportamentale, mimico e gestuale; appartengo alla scuola del regista che dice tutto all’attore e che cerca semmai di utilizzare la sua personalità i suoi sentimenti il suo cuore il suo carisma ma senza lasciare troppo spazio all’improvvisazione curando in ogni dettaglio ogni movimento ogni gesto e ogni intonazione.

Accanto a voi sul palco vi saranno Elisa Carosi Carta e Paolo Sangiorgio. Qual è il loro ruolo?

Interpretano con grande capacità evocativa i fantastici personaggi del diario di Adamo ed Eva…Caino… Abele… attraversando lo spettacolo con infinita grazia ed espressività.

Con la sua regia che cosa intende restituire al testo?

Essenzialmente ho voluto restituire la straordinaria capacità dell’autore di portare in scena la vera essenza dell’uomo e della donna e la straordinaria modernità deriva proprio dalla capacità di arrivare nel profondo dell’animo femminile e maschile e restituircelo in questa maniera così dolce e aggraziata che così tanto coinvolge e affascina il pubblico.

Vuol parlarci delle musiche dello spettacolo?

Le musiche straordinarie di Pino Cangialosi raccontano lo spettacolo dall’interno, dal profondo del cuore dei personaggi e sono un elemento di grande forza dello spettacolo per potenza evocatività e poesia.

Quando e dove andrete in scena?

Siamo in scena all’Eco Teatro di Milano fino a domenica prossima dopo essere stati in tournée per quasi due anni e poi proseguiremo in tour in tutta Italia a partire da Napoli all’Auditorium Marillac poi nelle Marche poi in Sicilia, Calabria e in moltissime altre regioni italiane.

Vuole aggiungere altro?

Mi auguro che anche nel proseguio della tournée lo spettacolo abbia lo stesso successo che ha sempre riscosso fino ad adesso soprattutto per la passione, emozione ed impegno che ci mettiamo ogni sera che andiamo in scena.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Francesco Branchetti, e ad maiora!

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