Al Teatro Le Laudi di Firenze approda la commedia Una come me di Mauro Graiani


Matilde Brandi, Salvo Buccafusca e Andrea Zanacchi sono i protagonisti di questa pièce abilmente diretta da Francesco Branchetti

Articolo di Isabella Giannone

Sabato 13 e domenica 14 gennaio al Teatro Le Laudi di Firenze approda la divertentissima commedia ricca di colpi di scena “Una come me” di Mauro Graiani.

Matilde Brandi, Salvo Buccafusca e Andrea Zanacchi sono i protagonisti di questa pièce abilmente diretta da Francesco Branchetti, le musiche sono  di Pino Cangialosi, produzione Associazione Culturale Le Ombre di Platone. Lo spettacolo è in tournée in tutta Italia.

Maria è un’elegante cinquantenne sposata, felicemente sposata con Pier. Odia il colore rosso, i capelli raccolti ed è espressamente vegana. Sole, anche lei cinquantenne, è innamorata di Angelo, ma al momento delle pubblicazioni arriva l’amara sorpresa; Sole è già sposata. Con un certo Pier… Perché Maria e Sole sono la stessa persona. Maria Sole, infatti, soffre un disturbo della personalità, una forma di schizofrenia acuta che scinde in due il suo cervello, facendola essere due persone diverse dentro lo stesso corpo, Maria e Sole; come Dr. Jekyll e Mr. Hyde, nessuna delle due ricorda nulla dell’altra. E se fino ad oggi le due vite non si sono mai incrociate è perché Maria vive a Roma e Sole a Milano. Ma quando Sole si reca a fare i documenti per sposare il suo Angelo, scopre di essere già sposata… Il plot prende il via e si fa irresistibile tra colpi di scena a non finire, equivoci e tante risate prima che tutto arrivi all’inevitabile: Maria/Sole, sarà così costretta a cercare una soluzione per niente facile da accettare: una pillola che una volta assunta farà sparire l’una o l’altra. Dipende solo da chi l’assume…

UNA COME ME è una commedia leggera e divertente sul tema delle contraddizioni che vivono in ognuno di noi e su come sia possibile essere più persone nello stesso tempo. La patologia reale di cui soffre la protagonista è uno specchio di come il nostro cervello sia il tiranno che ci tiene in scacco, spesso allontanandoci da chi siamo veramente o vorremmo essere. Ma è anche una commedia sull’identità che muta a seconda della latitudine dei nostri sentimenti, che spesso subiamo senza poter decidere chi vogliamo veramente essere. La scena è un interno casa diviso esattamente a metà: da una parte è casa di Maria, dall’altra quella di Sole, divise dai colori e dagli stili ma di fatto un unico appartamento (come un’unica persona è Maria Sole); nel secondo atto tutto cambierà…

 

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