Studio medico virtuale: intervista al prof. Giacomo Mangiaracina


“Uno studio virtuale come quello che ho realizzato nella piattaforma professionale Doctorium permette di assistere i fumatori ovunque essi si trovano”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Quando si parla di prevenzione riguardo i danni causati dal tabacco, gli occhi non possono che essere puntati sul prof. Giacomo Mangiaracina, medico chirurgo specializzato in Igiene, Medicina Preventiva e Salute Pubblica, e considerato, a livello internazionale, tra i migliori esperti nel trattamento del tabagismo e delle dipendenze patologiche. Recentemente, considerando l’attuale emergenza sanitaria, ha creato lo studio medico virtuale dal nome “Doctorium”. Sledet.com ha raggiunto il prof. Giacomo Mangiaracina, che ha parlato in maniera dettagliata del suo studio medico virtuale dedicato alle dipendenze patologiche.

Lei è considerato, a livello internazionale, tra i migliori esperti nel trattamento del tabagismo e delle dipendenze patologiche. Quali sono i danni che il fumo provoca all’organismo?
Il danno da fumo è sistemico. Vale a dire che interessa ogni organo e tessuto organico. Un fumatore di 20 sigarette al giorno ha una carenza di ossigeno nel sangue dell’8-10% per via del monossido di carbonio presente nella combustione. Questo si riflette in una sofferenza di ogni cellula. Da qui il rischio di patologie oncologiche, respiratorie e cardiovascolari.

I fumatori potrebbero essere più esposti al Covid 19?
L’esposizione dipende da vari fattori. Il problema nasce quando l’infezione produce malattia. A febbraio 2020, proprio ad inizio pandemia feci un comunicato ripreso da alcune testate, nel quale sostenevo il maggiore danno che il Covid produce nell’organismo di fumatori, proprio perché già indebolito dal danno cronico da fumo.

Cosa può dire dell’attuale emergenza sanitaria?
È il momento buono per decidere di smettere di fumare una volta e per tutte.

Per ciò che sta osservando, a causa del Covid e dell’attuale situazione, i fumatori sono aumentati?
Qualcuno ha segnalato un incremento del consumo di sigarette durante il soggiorno forzato in casa, ma non c’è un riscontro oggettivo che lo dimostri. Sono casi sporadici. C’è persino chi ha pubblicato uno studio ipotizzando che il fumo avesse addirittura una funzione protettiva nei confronti del virus. Sono corbellerie che la Società italiana di Tabaccologia ha già smontato.

Lei è andato incontro ai pazienti, creando uno studio medico virtuale per trattare il tabagismo. Come nasce l’idea?
È il futuro dell’assistenza ai fumatori. Tra le criticità che abbiamo riscontrato con l’attività dei Centri Antifumo, c’è la resistenza dei fumatori ad andarci. Uno studio virtuale come quello che ho realizzato nella piattaforma professionale “Doctorium” permette di assistere i fumatori ovunque essi si trovano, senza dovere per forza recarsi da qualche parte, a volte con difficoltà per la distanza.

In che modo si svolge l’incontro virtuale coi suoi pazienti?
Ci si registra sulla piattaforma www.doctorium.it e si accede al servizio “Dipendenze Patologiche”. In questo modo accederà nel mio studio e vedere le disponibilità di giorni e orari nei quali sono disponibile a ricevere per consultazioni di 30 minuti nei quali ci si può vedere, dialogare, compilare test e fornire dispense.

In che modo vengono seguiti?
Si inizia con un colloquio clinico ove si raccolgono tutte le informazioni necessarie per comprendere la condizione di fumatore in relazione a una serie di parametri. Si procede con 5-6 incontri settimanali successivi con l’eventuale prescrizione di farmaci e con il Counselling tabaccologico in una relazione faccia a faccia come le comuni forme di assistenza in remoto a cui la pandemia Covid ci ha abituato.

Qual è la prima cosa che dice alle persone che si rivolgono a lei per un aiuto?
Che sono state coraggiose a deciderlo.

Chi può accedere a questo servizio?
Tutti i fumatori che volessero semplicemente provarci. Dopo il colloquio iniziale hanno la possibilità di decidere se proseguire o meno.

Chi dovesse essere interessato a chi dovrà rivolgersi?
Deve registrarsi gratuitamente nella piattaforma “Doctorium” www.doctorium.it. Se decide di accedere alle consultazioni pagherà la quota richiesta ai gestori del servizio di segreteria, di 70 euro per 30 minuti di consultazione e 48 ore di tempo per aggiungere eventuale visione di indagini. Costa meno di ciò che si spende per fumare.

Nel suo studio virtuale, le persone che informazioni potranno trovare?
Trovano interviste, video e informazioni che permettono di conoscere meglio il professionista che consulteranno.

Che consiglio può dare alle persone che leggeranno la sua intervista?
Se fumatori, consiglio di tentare una consultazione online con il sottoscritto. A chi non fosse fumatore consiglio di conservare questo articolo e inoltrarlo ai fumatori ai quali si vuol bene.

Vuol dire qualcosa riguardo il coronavirus in Italia?
La vaccinazione della popolazione è l’obiettivo da raggiungere. Vacciniamoci.

A suo avviso le forme mutate sono da considerarsi più pericolose?
No affatto. Il vaccino funziona anche per le forme mutate.

Sledet.com ringrazia per l’intervista il prof. Giacomo Mangiaracina, e ad maiora!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.