Intervista all’attrice e cantante Anna Capasso


“Di recente ho terminato lo spettacolo “Lacrime napulitane” per la regia di Nino D’Angelo”

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Riesce a interpretare nel migliore dei modi ogni personaggio che il copione le impone. Stiamo parlando dell’attrice Anna Capasso, che si sta facendo notare sempre più, sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori per il suo talento nella recitazione. Recentemente Anna ha recitato al Teatro Trianon di Napoli, nello spettacolo “Lacrime napulitane” per la regia di Nino D’Angelo, e ha lavorato in diversi cortometraggi, tra cui, “Don Vesuvio” di Maurizio Fiume, dove ha rivestito il ruolo di protagonista femminile, oltre che nella nuova pellicola diretta da Vincenzo Pirozzi “La musica è finita”. I suoi impegni però non sono solo a livello recitativo, infatti, sta lavorando ad un nuovo progetto discografico, dove tanti dei brani presenti nel disco, sono stati scritti proprio da lei. Sledet.com ha raggiunto Anna Capasso che ha parlato dei suoi lavori e del recente premio vinto con il giornalista Michele Cucuzza il “Premio Penisola Sorrentina” come attrice del film “Gramigna”.

“Don Vesuvio” è il cortometraggio di Maurizio Fiume che vede lei sul set come protagonista femminile. Vuol parlarcene?
Ufficialmente è stato presentato presso la “Galleria Borbonica” di Napoli, nell’ambito della rassegna cinematografica “Montedidio si gira”, dedicata ai cortometraggi realizzati nei luoghi di Monte di Dio. Il cortometraggio, diretto da Maurizio Fiume e prodotto dalla “Iuppiter”, parla delle difficoltà di un bambino a crescere nella realtà napoletana con due genitori in “rotta di collisione”, ed ascoltando da entrambi il ricordo delle gesta del proprio nonno paterno, macchinista di treni.

Vuol descrivere il suo personaggio?
Sono una madre molto attenta e premurosa, preoccupata che il proprio figlio non segua le orme paterne.

Ha lavorato ad una nuova pellicola diretta da Vincenzo Pirozzi “La musica è finita”. Cosa può rivelarci?
Abbiamo appena terminato le riprese di questo lavoro: è un cortometraggio molto significativo, parla di due storie molto importanti: uno riguarda la prostituzione, l’altro, invece, la rassegnazione di una donna ad essere una giovane madre, costretta a lavorare in una fabbrica. Io interpreto quest’ultimo ruolo e faccio parte di un cast davvero straordinario.

Che tecniche utilizza per calarsi nel migliore dei modi nel ruolo che deve interpretare?
Ovviamente, oltre a studiare il copione, cerco di immedesimarmi nel personaggio. In questo caso ho anche osservato a fondo chi realmente lavora nelle fabbriche, visto i sacrifici che si fanno, le ore intense che sembra non passano mai, le umiliazioni. Insomma, studio tutto, a secondo del personaggio che mi viene affidato, per interpretarlo al meglio.

Di recente ha terminato lo spettacolo “Lacrime napulitane” per la regia di Nino D’Angelo al teatro Trianon di Napoli. Cosa può dire su questa esperienza?
È stata una bella esperienza, soprattutto con un regista del calibro di D’Angelo, un veterano, un artista straordinario, regista attento a rispettare non solo i ruoli di tutti, ma anche la storia artistica di ognuno. Mi sono trovata molto bene con lui, Nino ti dà la possibilità di proporre, di sperimentare, anche se poi, ovviamente, l’ultima parola è sempre la sua. Ho interpretato un ruolo che mi appartiene tanto, quello di “Ninuccia”, donna sincera e piena di valori, amante della verità e molto intelligente, innamorata perdutamente del cugino: ma si sa che è un “amore impossibile”.

A parte la recitazione, sta lavorando ad un nuovo progetto discografico?
Sto ultimando un disco che parla della mia vita, con il 50% dei brani che sono stati scritti appunto da me, con dei musicisti bravissimi.

Come è stato il suo percorso musicale?
Il mio percorso musicale è sempre stato straordinario: ho iniziato in tenerissima età, ho preso parte a Sanremo a tante finali del concorso che ti apriva le porte del magico Festival sfiorando in tutte le occasioni l’accesso alla kermesse finale. Da tre anni consecutivi, invece, sono tra gli artisti che si esibiscono per “Rtl 102.5” sul palco del “Napoli Pizza Village” merito della disponibilità del direttore artistico Angelo Baiguini e degli organizzatori dell’evento. Insomma, tra un’ospitata musicale e un’altra, un lavoro teatrale o cinematografico, sto concludendo questo progetto discografico che, mi auguro, piacerà al pubblico.

Attualmente in cosa è impegnata?
Oltre al lavoro discografico sto valutando due interessanti proposte, una per il teatro e l’altra per una popolare serie televisiva.

Progetti?
Continuo, ormai dal 2012, a dedicarmi all’evento solidale “L’Arcobaleno Napoletano”, da me ideato, in collaborazione con la Fondazione Melanoma onlus presieduta dal professore Paolo Ascierto del “Pascale” di Napoli. La kermesse è giunta alla settima edizione, si è sempre tenuta sul palcoscenico del teatro Sannazaro di via Chiaia a Napoli, ed è un momento durante il quale accendiamo i riflettori sulla prevenzione e poi assegniamo riconoscimenti a personaggi del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dello sport campani che si sono contraddistinti. Nel corso degli anni la manifestazione è stata condotta da Franco Di Mare, Nathalie Caldonazzo, Veronica Maya e Fatima Trotta, tutti coadiuvati dallo showman Enzo Calabrese. Tra gli amici che ci appoggiano in questa iniziativa ci sono Gigi D’Alessio, Giovanni Ciacci di “Detto fatto” e il mitico capitano del Napoli Marek Hamsik che ogni anno ci regala un suo oggetto da mettere in palio per l’asta istantanea sul palco, tra cui le maglie autografate e le scarpette.

Vuole aggiungere altro?
Vengo da un 2018 molto intenso e professionalmente entusiasmante, ho anche vinto con il grande giornalista Michele Cucuzza il “Premio Penisola Sorrentina” come attrice del film “Gramigna” del quale Cucuzza, a quattro mani con Luigi Di Cicco, ha scritto il libro dal quale è stato tratto. Lo stesso film che è stato finalista nel 2018 ai “David di Donatello”. Spero che anche il 2019 mi riservi belle soddisfazioni professionali.

Sledet.comringrazia per l’intervista Anna Capasso, e ad maiora!

 

 

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