Un testo scientifico scritto dal dottor Paolo Poli e da altri specialisti della SIRCA, per fare chiarezza sull’uso corretto della cannabis medica


La Società Italiana Ricerca Cannabis è diventata un punto di riferimento anche per il Ministero della Salute

Articolo di Desirè Sara Serventi 

Quando si parla di Cannabis, ci si rende conto come vi sia ancora nel nostro Paese, poca conoscenza e non solo da parte delle persone che da un uso medico potrebbero ricavarne dei benefici, ma anche da parte dei medici e farmacisti, che sono spesso ignari delle sue proprietà curative. E tutto questo lo sa bene lo stimatissimo dottor Paolo Poli, medico anestesista con alle spalle un curriculum formativo e lavorativo d’eccezione, ex primario del reparto di terapia del dolore dell’ospedale di Pisa e affermatissimo pioniere delle terapie con la Cannabis terapeutica. Il dottor Poli è un medico che negli anni ha aperto i suoi orizzonti a nuove terapie mediche, proprio per cercare di risolvere i problemi legati al dolore cronico, e con i suoi studi sulla Cannabis terapeutica ha potuto trattare, ottenendo eccezionali risultati, diverse malattie croniche come: i dolori reumatici, la fibromialgia, l’epilessia, l’Alzheimer, la sclerosi multipla e la spasticità, per citarne solo alcune. Nel 2015 il dottor Poli, insieme ad altri medici, decise di fondare la Società Italiana Ricerca Cannabis, nota con il nome di SIRCA, che dal 2018 è diventata un punto di riferimento anche per il Ministero della Salute. Recentemente il dottor Paolo Poli, insieme ad altri professionisti afferiti nella società, hanno deciso di scrivere un testo scientifico che possa essere d’aiuto sia ai medici che ai farmacisti per dare le informazioni corrette informazioni sulla Cannabis. In attesa della pubblicazione del libro, il dottor Poli, ha dato ai lettori di Sledet.com la possibilità di leggere in anteprima la prefazione da lui scritta:

Prefazione:

Tanti, troppi libri, sono stati pubblicati sulla cannabis, testi generici che hanno tentato di dare indicazioni approssimative, anzi direi non reali, su quello che è l’uso della cannabis e sulla sua prescrizione, senza basarsi in realtà su prove e studi scientifici realmente validi. Libri o articoli pubblicitari che hanno tentato di promuovere l’uso della cannabis nelle varie patologie senza alcuna dimostrazione clinica della validità terapeutica di questa pianta anche perché sono pochissimi gli studi condotti secondo metodiche scientificamente corrette.

Sono passati sette anni dalla prima mia prescrizione di cannabis, fin quando nel giugno del 2015 insieme ad altri colleghi decidemmo di fondare la SIRCA (Società Italiana Ricerca Cannabis) al fine di poter riunire tutti quei professionisti che avevano ed hanno interesse nel campo della ricerca sulla cannabis, per poter affermare al di la di interessi economici, politici e partitici la reale utilità di questa piante. Ci sono voluti 5 anni, 4 congressi nazionali, oltre 12 corsi di formazione eseguiti su tutto il territorio nazionale per prendere coscienza di essere la società scientifica leader in materia di cannabis terapeutica tanto da diventare nel 2018 un punto di riferimento anche per il Ministero della Salute.

Con i colleghi che sono afferiti nella società abbiamo quindi preso la decisione di scrivere un testo scientifico che possa aiutare sia i medici che i farmacisti a dare delle informazioni alle persone comuni ed ai pazienti circa l’uso corretto di questa meravigliosa pianta e di questo meraviglioso prodotto.

È stato detto di tutto e di più sulla cannabis; è stato detto che la cannabis cura il cancro e qualsiasi patologia, affermazioni che mi fanno molto sorridere perché in realtà sappiamo che tutto questo non è vero, anche se, attraverso studi osservazionali, abbiamo visto come la cannabis produca comunque dei benefici su pazienti affetti da varie malattie; ma come ben sappiamo gli studi osservazionali non hanno validità scientifica

In questi anni la nostra società scientifica si è dedicata a tempo pieno allo studio e alla prescrizione della cannabis, ma la cosa più importante è che abbiamo eseguito dei follow up addirittura di tre anni; ciò significa che abbiamo seguito i pazienti in terapia con cannabinoidi per tre anni, per cercare di valutare seriamente, al di fuori di qualsiasi effetto placebo, il reale beneficio apportato dalla cannabis. Abbiamo visto come non tutte le cannabis siano uguali ed abbiamo osservato come i principi attivi THC e CBD influiscano in maniera direi fondamentale nel trattamento delle varie patologie evidenziando come la variabilità di queste molecole all’interno dei vari tipi di cannabis possa dare risposte terapeutiche diverse nel trattamento dei sintomi e delle patologie stesse.

Non esiste una cannabis terapeutica, bensì molte cannabis che trovano indicazione diverse in varie malattie.

Un altro intento di questo libro è anche quello di trovare un’unica metodica di estrazione da parte dei farmacisti.

In questi anni abbiamo cercato di convincere i farmacisti galenici ad adottare un’unica metodica di estrazione in modo che i medici potessero avere dei dosaggi di riferimento specifici e precisi per il trattamento delle varie patologie.

Purtroppo in questa nostra ricerca siamo stati molto osteggiati da un’opinione pubblica vessata da quelle aziende produttrici di cbd le quali, giornalmente, pubblicano nei loro siti internet e sui social delle notizie fuorvianti e tendenziose che inducono a considerare la cosiddetta cannabis light (la cannabis con solo CBD e priva di THC) un prodotto terapeutico, capace di controllare qualsiasi sintomo e guarire ogni patologia.

Sappiamo che in queste affermazioni non c’è niente di scientifico, che è stato fatto solo a scopo di lucro per mettere in commercio la cannabis che il Ministero permette di vendere nei negozi aperti e nati in maniera indiscriminata su tutto il territorio nazionale. La cannabis che viene venduta in questi negozi molte volte viene presentata come cannabis terapeutica, cosa questa che non è assolutamente veritiera!

Prima di tutto perché non sappiamo se questa cannabis possa essere cancerogena visto che viene seminata e coltivata in terra e quindi assorbe tutti quelli che sono i metalli presenti nel terreno. Non sappiamo se questo prodotto venga purificato dopo la raccolta e non conosciamo le percentuali che sono realmente presenti nell’olio.

Sulle confezioni c’è scritto, per legge che questi prodotti appartengono alla categoria degli AROMI (come la vaniglia e la menta) eppure le persone li acquistano a prezzi altissimi vittime di una pubblicità totalmente ingannevole; per cui molti pazienti comprano questi prodotti a base di CBD nei negozi di cannabis light, quando potrebbero ottenerlo direttamente e gratuitamente dal sistema sanitario nazionale, attraverso una prescrizione medica.

Il nostro sistema sanitario prevede infatti, per molte patologie, la fornitura gratuita della cannabis o dell’olio di cannabis.

Verità è che questo sistema varia da regione a regione, però posso affermare con certezza che in quasi tutta l’Italia il medico può prescrivere al paziente la cannabis idonea per la sua patologia ed il paziente può ricevere la cannabis attraverso le ASL, come avviene in Toscana, o attraverso le farmacie del territorio, come avviene ad esempio in Lombardia e in Veneto.

Lo scopo di questo libro è cercare di fare chiarezza, dare indicazioni specifiche e corrette affinché tutti pazienti possano ricorrere, anche gratuitamente, a questo tipo di terapia laddove il medico lo ritenga necessario.

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