Passioni senza fine: intervista al regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino


“Non è mai semplice la scelta di una voce e richiede tempo nella selezione delle diverse candidature ai casting”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Occhi puntati sul regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino, che con il suo radiodramma dal titolo “Passioni senza fine” ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti anche a livello internazionale. Il regista ha girato un nuovo cortometraggio dal nome “Un Giorno a Napoli”, per rendere omaggio alla sua città d’origine. Sledet.com ha raggiunto Giuseppe Cossentino che ha parlato dei suoi lavori, e non solo.

Continua il successo sul web del suo radiodramma, in formato fiction dal titolo “Passioni senza fine”, dove lei è sia l’ideatore che il regista che lo sceneggiatore. Cosa può dire riguardo questo suo progetto?
Devo dirle che sono molto felice dopo 9 anni di messa in onda di “Passioni Senza fine”. Questo progetto recupera quel radiodramma che un tempo si ascoltava nella radio tradizionale che via via è andato sempre più scemando scomparendo del tutto. Nel 2010, l’idea di un plot narrativo e poi la sceneggiatura e la messa in onda quel 28 febbraio del 2011 ha cambiato radicalmente la mia vita regalandomi una forte notorietà sia a me che agli attori che hanno preso parte a questo meraviglioso viaggio. Infatti, molti di loro, essendo stati ascoltati anche dagli addetti ai lavori, hanno fatto casting importanti anche per produzioni internazionali, altri scelti in spettacoli teatrali in tournee per tutta Italia ed altri ancora scelti per cortometraggi e produzioni estere importanti.

Qual è il segreto di questo successo?
Il segreto del successo è sicuramente nella mia continua costanza, di lavorare 24h su 24 oltre alla stesura di lunghe sceneggiature e dialoghi che propongono una storia forte e coinvolgente, alla definizione di personaggi e ruoli che servono poi per i casting delle voci su tutto il territorio nazionale. Il contributo degli attori e doppiatori è preziosissimo con il continuo confronto per rendere i testi ancora più vivi e veri. Sceneggiature avvincenti e reali, regia e attori bravi con la mia continua costante supervisione sono il vero successo di questo racconto che sembra non avere una fine per il momento.

Su quali basi sceglie le nuove vicende da raccontare?
Le rivelo che mi affido molto alla realtà quotidiana. Mi guardo spesso intorno, annoto tutto, leggo molto e seguo spesso casi di cronaca attraverso telegiornali e quotidiani. Abbiamo risvolti passionali alla Beautiful sicuramente. Ma non mi accosto mai ad una scrittura surreale o fantascientifica. Attraverso la fiction audio raccontiamo la vita, quello che ogni giorno potrebbe accadere ad ognuno di noi ed i personaggi sono sfacciatamente veri. Non a caso abbiamo raccontato di Sandro De Santis, bimbo abusato da un prete pedofilo o di Irene Coppeta, ragazza costretta dal padre, in difficoltà economica a portare il pane, costretta al mondo della prostituzione, oppure il personaggio di Bambi che si innamora di un terrorista dell’Isis. Tutte storie reali e casi di cronaca che fanno della serie un documento sociale che racconta la verità e il pubblico attraverso le voci e il racconto immagina, sogna, fantastica.

Gli attori che sceglie che caratteristiche devono avere?
Devono essere soprattutto professionisti o quanto meno avere una base accademica per affrontare questo tipo di lavoro e soprattutto una bella voce versatile, pastosa, squillante o comunque adatta al personaggio che si sta cercando. Spesso capita che attori maturi hanno voce di ragazzi di 25/30 anni oppure viceversa. Non è mai semplice la scelta di una voce e richiede diverso tempo nella selezione delle diverse candidature ai casting.

Qual è la difficoltà più grande nel portare avanti un radiodramma?
L’organizzazione delle registrazioni e i montaggi sono la parte più complicata e snervante in quanto ci sono molti attori impegnati con il teatro oppure con il doppiaggio. Non è che vivono solo facendo Passioni Senza fine, quindi l’organizzazione a volte a incastrare date e scadenza per la disponibilità degli attori diventa un pochino complicato. Mentre per quando riguarda i montaggi occupano molto tempo, quasi mezza giornata. E questo mi mette in difficoltà per poter dedicarmi ad altro che vorrei fare. La gente vede il prodotto bello e confezionato, però il mio lavoro dietro è abbastanza gravoso, faticoso ed estenuante, tra casting, sceneggiature, regia, organizzazioni e montaggi. Le assicuro che non è una passeggiata. Ma posso garantirle che il risultato finale è molto soddisfacente e la risposta del pubblico è fortissima.

Passioni senza fine le ha permesso di vincere diversi Oscar del web. Cosa significano per lei questi riconoscimenti?
Sì tante volte ha vinto come miglior Web Soap a livello mondiale ai Rome Web Awards, uno come miglior sceneggiatura drammatica ed uno personale alla carriera per aver saputo reinterpretare il classico radiofonica con i nuovi media. Per non parlare delle diverse nominations come miglior regia, sceneggiatura, miglior cast, miglior idea creativa, in tutti questi anni. Questi riconoscimenti mi motivano molto, sono la consacrazione che professionisti di livello internazionale hanno visto in questi anni un lavoro di qualità.

Un giorno a Napoli, è il nome del suo nuovo cortometraggio. Che cosa racconta?
“Un Giorno a Napoli” è un mio personale omaggio alla città dove sono nato, il capoluogo campano. Racconta di una ragazza del nord che affascinata dalla bellezza di Napoli chiede ad un suo amico napoletano di poter visitare la città. L’amico diventa la sua guida personale e i due ragazzi in giro per la città diventano il filo conduttore per evidenziare le bellezze che hanno reso Napoli magnificenza nel mondo.

Chi sono i protagonisti?
L’attore e personaggio Nunzio Bellino e l’attrice e modella Martina Avitabile. Con l’attore Nunzio Bellino avevo già lavorato in Elastic Heart che ha avuto un successo planetario consacrandolo a un personaggio pubblico tanto che ultimamente è stato a Storie italiane su Rai1, parlando del cortometraggio e della sua storia personale. La voce di Napoli nel corto invece è dell’attrice Eleonora Lentini.Tra le eccellenze è da segnalare l’ottico vip Domenico Auriemma, personalità che attraverso i suoi occhiali artigianali porta davvero Napoli nel mondo.

Qual è l’intento di questo corto?
Dimostrare che Napoli non può sempre cadere in luoghi comuni, come delinquenza ma è una città che ha tanti primati nel mondo per cultura, artisti e buona tavola.

Ha girato anche il corto dal Titolo “Lucio”. Che cosa racconta?
Sì, ho girato un corto internazionale tra Napoli e Madrid dal titolo “Lucio” che vedrà ancora una volta l’attore Nunzio Bellino, protagonista assoluto di una tematica sociale forte, dove darà una grande prova di attore cambiando totalmente look. Con lui mi trovo molto bene a lavorare c’è davvero tanta sinergia e ci capiamo al volo. Non posso anticipare troppo… Posso solo dire seguitemi.

Vuole aggiungere altro?
Ringrazio come sempre Sledet.com per darmi la possibilità di fare una comunicazione professionale e divulgare la mia creatività ed arte.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Giuseppe Cossentino, e ad maiora!

 

 

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