Intervista alla star Jeremy Parisi


“Non essendo per niente comico, prediligo ruoli drammatici e di azione”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Negli anni ha mostrato a tutti la sua grande predisposizione verso il mondo della moda e quello della recitazione: stiamo parlando di Jeremy Parisi, attore, modello e fotomodello di fama internazionale che riesce, ogni qualvolta si trova o su un set o in passerella, a ottenere un grande riscontro da parte del pubblico e da chi lavora in questo mondo. La sua fotogenicità e naturalezza davanti all’obiettivo sono stati gli strumenti che, insieme al duro lavoro, gli hanno spianato la via del successo. Sledet.com ha raggiunto il noto modello che ha dimostrato non solo di essere un professionista ma anche una persona semplice che non si è montata la testa, e che si relaziona con tutti in maniera amichevole e cordiale.

Prima di approdare nel mondo dello spettacolo lei era un professionista di Judo. È corretto?
Sì, ho iniziato questa disciplina all’età di sette anni. Sono cintura nera terzo Dan e che dire, ho vinto anche la Coppa Italia. Posso sicuramente affermare che il judo mi ha dato tanto nella vita, soprattutto per quel che concerne lo stile di vita.

Che cosa intende dire?

Intendo dire che mi ha insegnato un modo di vivere sano e disciplinato. Questa disciplina mi dà anche la forza di andare avanti tutti i giorni. Ho partecipato a molti tornei e in ognuno di questi, chiaramente, vi sono state delle vittorie e delle sconfitte ma in tutta sincerità posso dire che ogni esperienza mi ha aiutato a crescere e maturare.

Come è approdato nel mondo della moda? 

In maniera molto semplice. Feci un servizio fotografico a Parigi e inviai le foto a una agenzia e che dire, dopo appena due settimane stavo in televisione per una pubblicità.

Che ricordo ha dei suoi inizi? 

Essendo giovane non conoscevo niente di quel mondo, era tutto così nuovo. Ricordo comunque che ero contentissimo. È stata sicuramente una sfida!

Dopo la prima pubblicità ha iniziato a lavorare anche nel campo della recitazione?

Sì, mi sono avvicinato al mondo della recitazione partecipando a molti casting, e riuscendo ad ottenere diversi ruoli in varie serie televisive. Ho lavorato in Francia in cinque serie televisive. Ora sono a Londra, dove si è aperto un nuovo capitolo. Ho infatti fatto dei casting internazionali per film come Mission Impossible e Aquaman, per citarne alcuni.

Quale considera l’esperienza più significativa per la sua carriera? 

Andare a Los Angeles!

Lei ha posato, per diverse edizioni, per il noto calendario “Dieux Du Stade”. Cosa può raccontarci riguardo quella esperienza lavorativa? 

Posso dire che ho un ricordo bellissimo. Posare per “Dieux Du Stade” è stata una grande esperienza.

Vuol raccontare un aneddoto che è a lei capitato? 

Un aneddoto molto divertente è capitato quando per un servizio fotografico dovevo fumare. Il problema però, è che io non avevo alcuna dimestichezza nel tenere in mano una sigaretta in quanto non ho mai fumato, per farla breve comunque, la sigaretta è finita per terra e ha bruciato il tappetto. Ndr: ride

Dove si è formato nel campo della recitazione? 

Diciamo che sono un po’ un autodidatta, anche se mi segue un coach che mi aiuta nelle varie interpretazioni.

Diversi i ruoli i film e le fiction in cui ha lavorato tra cui “Les mysteres de l’amour” e “Nos chers Voisins”, per citarne alcune. In quale genere predilige recitare? 

Non essendo per niente comico, prediligo ruoli drammatici e di azione.

Quale il ruolo da lei interpretato a cui è più affezionato? 

Probabilmente il personaggio che ho interpretato in “Nos chers Voisins”, in una scena divertente che ho girato col protagonista. Bei ricordi!

Che tecniche utilizza per calarsi nel migliore dei modi nel personaggio che deve interpretare? 

La prima cosa che faccio è quella di leggere la sceneggiatura e studiare il personaggio che devo interpretare. Fatto questo, lavoro col mio coach per migliorarmi nell’interpretazione.

Vi è stato un personaggio da lei interpretato che le ha creato una qualche difficoltà? 

Per il momento nessun ruolo mi ha creato una qualche difficoltà, anche perché, devo ammettere, che i personaggi che ho interpretato mi sono piaciuti tutti.

Che cosa deve avere un copione per decidere di accettare il ruolo? 

Non deve avere niente di particolare. Ogni nuovo ruolo da interpretare rappresenta per me una sfida da accettare.

Cosa può dire riguardo l’attuale situazione del mondo dello spettacolo e della moda dovuta all’emergenza sanitaria? 

Che non è stato un bel periodo per il mondo dello spettacolo e della moda. A causa di questa emergenza sanitaria non ho lavorato per quasi un anno… adesso comunque sembra che tutto stia riprendendo forma.

Per la sua esperienza il web in questo periodo è un valido aiuto per voi artisti per dare visibilità? 

È un ottimo aiuto. Personalmente lo uso tutti giorni perché è facile comunicare con il pubblico.

Chi è Jeremy quando non sta sotto le luci dei riflettori? 

Una persona tranquilla. Mi alleno tutti giorni, mi piace stare a casa e dirò di più mi piace anche cucinare. Ndr: strizza l’occhio e sorride

Cosa rappresenta per lei il suo lavoro?

Rappresenta tutto, così come quando rappresentava tutto quando ero un atleta.

Che consiglio può dare a un giovane che vorrebbe intraprendere la sua professione? 

Ai giovani dico di essere pazienti. I risultati in questo campo non sempre arrivano subito.

Attualmente in cosa è impegnato? 

Ho girato un film in Francia e ho fatto delle foto a Roma, per una rivista italiana. Ma non essendo ancora uscita, non posso aggiungere altro. Ndr: sorride

Progetti? 

Sicuramente appena la situazione sanitaria migliorerà vorrei tornare in Italia, anche perché ho diversi casting a Milano a cui devo partecipare.

Vuole aggiungere altro? 

Ringrazio Sledet.com per l’intervista.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Jeremy Parisi, e ad maiora!

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