La Procura di Roma in campo per la strage del traghetto Moby Prince


I rappresentanti dei familiari delle vittime del Moby Prince sono stati ricevuti dal Procuratore Capo della Procura di Roma insieme al Procuratore Aggiunto 

Articolo di Desirè Sara Serventi 

Verità e giustizia per i le vittime del Moby Prince! E’ questo quello che ormai da anni continuano a gridare a gran voce i familiari delle vittime, che negli anni non si sono mai arresi e hanno continuato a ricercare la verità su quello che accadde la notte del disastro. La stessa Commissione Parlamentare d’Inchiesta, nella sua relazione finale ribaltò le verità processuali del passato.

Ed è in un comunicato che il professor Luchino Chessa, figlio del Comandante del Moby Prince, Ugo Chessa, nonché presidente dell’Associazione 10 Aprile Familiari Vittime Moby Prince Onlus fa sapere che:

“Il 23 gennaio scorso i rappresentanti dei familiari delle vittime del Moby Prince sono stati ricevuti dal Procuratore Capo della Procura di Roma, Dottor Giuseppe Pignatone, insieme al Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti. All’incontro erano presenti Angelo e Luchino Chessa, in rappresentanza dell’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus e gli avvocati Carlo Melis Costa e Stefano Taddia. Il Dott. Pignatone ha confermato di aver ricevuto a suo tempo gli atti della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Moby Prince, puntualizzando che i reati colposi emersi nella relazione conclusiva allo stato attuale sono tutti prescritti. Ma ha anche ribadito che tutto quello che è stato acquisito in occasione delle audizioni da parte della Commissione verrà valutato e nel caso si prefigurino reati di falsa testimonianza o reticenza la Procura potrà procedere con l’apertura di un fascicolo” e aggiunge “Dopo un anno dalla chiusura dei lavori Commissione Parlamentare d’Inchiesta, la cui relazione ha ribaltato in modo straordinario le verità processuali del passato, i familiari delle vittime del Moby Prince, a quasi 28 anni dalla strage, hanno finalmente la reale speranza di giungere alla verità e di avere giustizia” questo quanto riportato nel comunicato da Luchino Chessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.