Alzheimer: un ladro che porta via tutto!


Subdolo porta via i ricordi cari e poco importa se sono recenti, prima o poi saranno spazzati via tutti

Articolo di Desirè Sara Serventi 

Arriva inaspettatamente, come un ladro che s’intrufola in casa per rubare tutto ciò che ha un valore. Alzheimer, parola che, racchiude in se il peggio che uno si possa aspettare. Subdolo porta via i ricordi cari, e poco importa se sono recenti, prima o poi saranno spazzati via tutti. Difficile accettare una situazione in cui si è già sconfitti in partenza, sì, perché questa malattia non da la possibilità a chi ne soffre di sconfiggerla. Si possono rallentare i sintomi, ma prima o poi il conto arriva e allora non si ha scelta, bisogna pagare. Difficile assistere anche da semplici spettatori a una situazione così terribilmente drammatica. Sì, perché gli stessi familiari osservano il tutto, senza poter far altro che, incoraggiare e voler bene chi ne soffre, perché l’Alzheimer porta via non solo i ricordi ma anche la dignità di una persona. Purtroppo però gli stessi parenti delle volte non riescono a fronteggiare da soli una situazione quasi ingestibile. Ma quali i sintomi più evidenti? Inizialmente la malattia si manifesta con perdite di memoria, si ripetono le stesse frasi all’infinito, per poi sentirsi dire dalle persone con sufficienza “l’hai già detto”! Poche parole, ma abbastanza incisive per chi è agli esordi della malattia e mostra ancora quel barlume di lucidità che, fa loro capire che, qualcosa forse, non va come dovrebbe.

Di lì a poco, anche le funzioni neurologiche saranno perse. Inizieranno a soffrire di aprassia, cioè, un’incapacità nel compiere delle azioni comuni e semplici, di agnosia, ossia, l’incapacità di riconoscere delle cose comuni e tanto altro. Purtroppo per loro, l’Alzheimer porta anche un disorientamento spazio temporale. Per chi si trova a fare i conti con questo morbo invalidante, anche uscire da soli, diventa impossibile, perché man mano la memoria giocherà loro brutti scherzi e correranno il rischio di non trovare più la strada che, riporterà loro, nella propria abitazione. Poi arriverà il turno di parenti e amici che non saranno più riconosciuti, allora, il dramma inizierà ancora di più e stavolta per tutti. La rabbia accompagnerà il malato nell’affermare di non aver mai visto certe persone e magari cacciarle via, solo perché in quel momento, sono dei perfetti sconosciuti. Gli scatti d’ira per alcuni possono essere frequenti come del resto anche gli sbalzi d’umore. Fondamentale comunque invogliare chi soffre di Alzheimer a tenere in allenamento il proprio corpo e la propria mente, tramite delle attività di gruppo. Come per qualsiasi altra malattia, la tempestività è importantissima, per dare la possibilità agli specialisti di pianificare una terapia che aiuti a gestire alcuni sintomi. Ovviamente si raccomanda tanta pazienza verso queste persone, perché come tutte le malattie non è voluta ma subita!

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