Approvata la legge anticorruzione: intervista al Senatore Gianluca Perilli


“La legge approvata è un segnale forte e di svolta nella lotta alla corruzione” 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

La Camera dei Deputati ha finalmente approvato in via definitiva il disegno di legge anticorruzione, legge che di fatto è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, che negli anni infatti si è sempre battuto per farla approvare, e lo sa bene il Senatore Gianluca Perilli. Vice capogruppo 5 Stelle che negli anni si è fatto un nome degno di stima e di fiducia da parte dei cittadini, Gianluca Perilli si è sempre contraddistinto prima come persona e poi come politico; un uomo che pur stando ai vertici del potere ha sempre tutelato i diritti dei cittadini, porgendo loro la mano in nome della giustizia, e tenendo però sempre presente l’onestà e la legalità, caratteristiche queste ben evidenti nella sua persona. Sledet.com ha raggiunto il Senatore Gianluca Perilli che si è dimostrato disponibile, nonostante i suoi innumerevoli impegni, a spiegare in maniera dettagliata e concisa che cos’è, e cosa si cela dietro la Legge anticorruzione, o più semplicemente la “spazzacorrotti”, la legge che ha fatto tremare coloro a cui di fatto, piace mettere le mani in pasta!

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge anticorruzione, legge fortemente voluta da voi del Movimento 5 Stelle. Lei in veste di Vice Capogruppo del Movimento 5 Stelle, ce ne potrebbe parlare?
La legge anticorruzione è un provvedimento che aspettavamo da più di 20 anni e, per semplificare, è stata denominata legge “Spazza corrotti”. É una vera e propria riforma che introduce diverse novità in tema di prevenzione e contrasto della corruzione nella Pubblica amministrazione ma che interviene anche su diversi aspetti legati alla trasparenza e al controllo dei partiti politici.

Parliamo di numeri. Alla Camera i favorevoli nella votazione finale sono stati 304, i contrari 106 mentre gli astenuti 19. A suo avviso è una legge che disturba coloro a cui piace mettere le mani in pasta?
Il Movimento 5 Stelle si è da sempre battuto, anche come forza politica di opposizione, per fare approvare una nuova legge Anticorruzione. Molti dei contenuti del provvedimento riguardano l’adeguamento delle leggi italiane alle raccomandazioni del Consiglio d’Europa e dell’OCSE. La riforma era necessaria e siamo consapevoli che dopo anni di leggi ad personam e di scandali che hanno coinvolto politica e amministrazione pubblica, il nostro disegno di legge non poteva essere approvato all’unanimità…

Che cosa prevede la legge Anticorruzione?
La legge Anticorruzione contiene misure che riguardano la rendicontazione per partiti, movimenti politici, fondazioni e associazioni a essi collegate; l’inasprimento delle pene principali e accessorie per i reati di corruzione; un potenziamo degli strumenti dei magistrati e degli investigatori per rendere più efficaci le indagini preliminari. A livello normativo siamo intervenuti su diversi fronti e abbiamo articolato un sistema che concretamente contrasta la corruzione, il cui peso incide negativamente sull’economia e sulla credibilità del nostro Paese.

Il nome della legge è: Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. In parole povere a chi farete le pulci?
Non si tratta di fare le pulci a qualcuno ma semplicemente di rendere trasparenti ed accessibili a tutti i cittadini le informazioni relative ai finanziamenti dei partiti politici. In un momento storico così delicato, in cui si percepisce un allontanamento della cittadinanza nei confronti della politica e delle istituzioni, era doveroso intervenire anche in materia dei contributi ai partiti e alle fondazioni. Un esempio riguarda l’obbligo di pubblicare, in un apposito registro e sul sito internet del partito o movimento ovvero della lista o del candidato, i nomi di chi eroga contributi superiori a 500 euro annui, sia che si tratti di somma di denaro, di prestazione, o di altra forma di sostegno a partiti o movimenti politici. Mentre, le cooperative sociali non potranno finanziare i partiti. Così ogni cittadino potrà sapere chi finanzia le forze politiche.

A suo avviso qual è la novità più importante?
In realtà l’intero provvedimento rappresenta una novità assoluta. Si pensi che, sempre in materia di trasparenza, la legge prevede che i partiti e i movimenti politici, nonché le liste che si presentano alle amministrative dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito Internet il curriculum e il certificato penale dei candidati. Per chi si candida con il Movimento 5 stelle è obbligatorio presentare il certificato penale, così abbiamo esteso questo criterio a tutte altre liste e forze politiche. In questo modo viene consentito all’elettore un facile accesso alle informazioni dei candidati.

Viene modificato in particolar modo l’articolo 32 quater del Codice Penale. E’ corretto?
La neonata legge anticorruzione, firmata da Mattarella, disciplina un ampio numero di disposizioni del codice penale e di procedura penale e diverse norme collegate al contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione. L’articolo 32 quater del Codice Penale è stato riformulato e la modifica da noi proposta amplia il catalogo dei reati commessi in danno o a vantaggio di un’attività imprenditoriale (o comunque in relazione a essa), alla cui condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Ai reati già previsti dall’articolo 32-quater sono aggiunti la corruzione in atti giudiziari e il traffico di influenze illecite, come pure il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, il peculato (escluso quello d’uso).

Ci vuol parlare della riforma della prescrizione e quando entrerà in vigore?
La riforma della prescrizione entrerà in vigore il primo gennaio 2020. Oltre a ripristinare il termine di decorrenza per il reato continuato al momento della cessazione della continuazione, la legge anticorruzione prevede che la prescrizione venga sospesa dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado, sia di condanna che di assoluzione, o dal decreto di condanna, fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o alla data di irrevocabilità del decreto penale. Questo intervento legislativo è un primo passo verso una riforma organica del processo penale. L’importante, come previsto anche dal contratto di Governo, è evitare che l’allungamento del processo possa rappresentare il presupposto di una denegata giustizia.

Vi sarà anche un aumento delle pene per i reati di corruzione?
Si, le pene per il reato di corruzione impropria passano da uno a tre anni per le pene minime e da sei a otto anni per le massime. Per l’appropriazione indebita invece è prevista la reclusione da due a cinque anni e la sanzione da 1.000 a 3.000 euro.

Per i condannati per i reati di corruzione vi sarà il divieto di fare affari a qualsiasi titolo con la Pubblica amministrazione?
L’obiettivo della legge è proprio questo: chi è stato condannato per fatti di grave corruzione non può tornare a lavorare nel pubblico, né stipulare accordi con l’amministrazione.

Cosa entrerà subito in vigore con questa legge?
Le intere disposizioni tranne la prescrizione che entrerà in vigore dal prossimo anno.

Daspo a vita per i corrotti e i corruttori?
Si, nello specifico la legge Anti corruzione amplia in modo notevole l’elenco dei reati alla cui condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il cosiddetto “daspo a vita”, è applicato per chi è condannato a una pena superiore ai due anni di reclusione, salvo gli effetti della riabilitazione, ma solo dopo sette anni e in seguito ad una valutazione caso per caso dell’effettività della stessa. Non sono previsti sconti nell’ambito dell’applicazione delle pene accessorie, neanche per chi sceglie di patteggiare o ottiene la sospensione condizionale della pena. Inoltre, sono previste sanzioni amministrative per una durata non inferiore a cinque anni per le società che saranno coinvolte in reati contro la pubblica amministrazione.

Con la nuova legge viene introdotta la figura dell’agente sotto copertura per il contrasto ai reati commessi contro la pubblica amministrazione. Cioè?
Gli agenti sotto copertura sono delle figure specificatamente formate che appartengono alle forze dell’ordine e “vestiranno i panni” di un impiegato pubblico o privato, che compiendo solamente attività prodromiche e strumentali alla commissione di un reato, si relazioneranno con gli inquirenti, al fine di fornire le prove necessarie utili a far cessare sul nascere qualsiasi condotta illecita relativa ai delitti contro la PA. È una figura già impiegata per la lotta al terrorismo, alla droga e alla criminalità organizzata. Tale figura è ben distinta da quella dell’agente provocatore, come parte dell’opposizione vuole far credere, assolutamente in linea con quanto disposto dalla Convenzione di Merida.

Chi sono i pentiti delle mazzette?
I cosiddetti “pentiti delle mazzette” sono colori i quali si pentono e decidono di riscattarsi.
Per l’applicazione della causa di non punibilità occorre, però, che l’interessato sveli la commissione del fatto prima di avere notizia che nei suoi confronti siano svolte indagini in relazione a tali fatti e, comunque, entro quattro mesi dalla commissione del fatto stesso.

Parliamoci chiaro Senatore, dopo la legge Spazza corrotti niente sarà più come prima. E’ esatto?
Confermo. La legge approvata è un segnale forte e di svolta nella lotta alla corruzione.

Prossima mossa?
Stiamo lavorando a molti provvedimenti, non solo inerenti alla giustizia.

Che messaggio vuol lasciare alle persone che leggeranno la sua intervista?
Nella percezione dei cittadini, l’Italia risulta ancora uno dei Paesi più corrotti d’Europa e noi ci stiamo impegnando per cambiare questa tendenza. Abbiamo lavorato a questo provvedimento prendendo in considerazione le richieste dei cittadini e le loro proposte.

Vuole aggiungere altro?
La ringrazio per l’intervista e per la possibilità di spiegare quanto stiamo facendo per il nostro Paese.

Sledet.com ringrazia per l’intervista il Senatore Gianluca Perilli, e ad maiora!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.