Passioni Senza Fine 2.0 il radiodramma di Giuseppe Cossentino


Tante novità, new entry e storie sempre più avvincenti e con temi sociali 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Dopo il grande successo di Passioni senza fine è finalmente sbarcato sul web il suo sequel, ovvero “Passioni senza fine 2.0”, il radiodramma di Giuseppe Cossentino che sta affascinando il pubblico del web per le storie raccontate, storie nuove, new entry e temi sociali e attuali che stanno portando un nuovo grande interesse da parte dei fan del programma. Una carriera all’insegna del successo quella del noto regista e sceneggiatore Cossentino, che è riuscito a portarsi a casa già diversi premi e riconoscimenti come: tre Oscar del Web ai Rome Web Awards, premio ricevuto per la soap Passioni senza fine, giudicata come Miglior Web Soap e quest’anno per Giuseppe è arrivato un altro Oscar del web come Miglior Sceneggiatura Drammatica e anche due Golden Star alla sua Carriera. Sembra proprio che quando un grande regista, così come lo è Giuseppe Cossentino, riesce a unire il radiodramma di una volta con l’innovazione del web, il risultato non può che essere un capolavoro.

Dopo tanta attesa è tornato sul web il suo radiodramma “Passioni Senza fine 2.0”. Vuol spiegare il perché di 2.0?
Il 2.0 sta ad indicare lo sviluppo delle storie dopo ben due anni di assenza, il nuovo corso dei personaggi storici e il cambio radicale delle voci del cast.

Per cosa si differenzia dalla precedente edizione?
E’ una serie molto più romantica rispetto alle passate edizioni e ci sarà un’attenzione ancora maggiore a temi sociali delicati ed attualissimi.

Ha scelto di raccontare temi sociali. Come mai questa scelta?
Perché credo che il compito di una fiction a puntate, anche solo da ascoltare, sia quello di parlare di sociale e portare a conoscenza del pubblico di argomenti di cui si sente parlare sempre meno e spesso dimenticati o bistrattati dai media tradizionali. Non mancheranno tematiche come bullismo, violenza domestica e sessuale, abusi su minori, omosessualità sino ad arrivare all’attuale spettro del terrorismo.

Con che chiave ha cercato di raccontare queste tematiche?
Ho cercato attraverso la storia e la sceneggiatura di utilizzare un grande tatto e sensibilità per non urtare la suscettibilità di nessuno.

Ci sono delle new entry?
Sì certo, ci sono James La Motta, attore di comprovata esperienza internazionale che è stato anche il vocal coach ufficiale della serie, l’attrice Claudia Conte, Gigliola Salvadori, Fabio Sacco, Giovanni Pascale, Noemi Cognigni, Anna Soares De Oliveira, Andrea Calanca e l’attore Nunzio Bellino nel ruolo di un simpatico e dolce bambino.

Il cast precedente è stato confermato?
Tra i confermati ci sarà la storica voce di una veterana dello spettacolo come Maria Rosaria Virgili, e in delle puntate torneranno le attrici Guendalina Tambellini e Jessica Resteghini, potenti voci storiche delle prime indimenticabili stagioni.

Chi sarà la protagonista di questa nuova edizione?
Per come si è sviluppata la sceneggiatura definitiva, non c’è in realtà una protagonista, ogni attore è protagonista di una storia. E Maria Rosaria Virgili con il ruolo di Ginevra, è il vero personaggio collante delle precedenti stagioni.

Su cosa ha puntato la regia in Passioni Senza fine 2.0?
Sicuramente sul ritmo e la velocità delle storie e sulla bravura recitativa degli attori.

A suo avviso a cos’è dovuto il successo del suo radiodramma?
L’unione della tradizione del vecchio radiodramma unito all’innovazione del web e sicuramente alle storie raccontate con nuovi linguaggi.

Lei ha scritto, prodotto e diretto Passioni Senza fine 2.0. Qual è la principale difficoltà che ha incontrato nella sua realizzazione?
Sicuramente nei tempi. Avevo scritto inizialmente troppe puntate e ho dovuto riadattare il tutto non avendo la disponibilità massima di tutti gli attori coinvolti nel progetto a loro volta impegnati in altri lavori. Una serie come si sa richiede tempo e allora ho dovuto ridimensionare il numero di puntate.

Passioni senza fine ha ricevuto diversi premi, vuol ricordare quali?
Ha vinto ben tre Oscar del Web ai Rome Web Awards come Miglior Web Soap. Quest’anno ha vinto un altro Oscar del web come Miglior Sceneggiatura Drammatica e ben due Golden Star alla mia Carriera, come pioniere che ha riportato questo genere di prodotto in auge con new media. In questi giorni poi un nuovo premio, una Golden Star di Platino d’eccellenza.

Che cosa rappresentano per lei questi riconoscimenti?
Dei traguardi importanti, è il premio a tutti i miei sacrifici nel portare avanti progetti artistici come questo senza sovvenzioni statali o da parte di sponsor, ma tutto autofinanziato.

Può svelarci qualcosa che accadrà in questa nuova edizione?
Si ascolteranno davvero delle belle, come la passione travolgente che scoppierà impetuosa tra Ginevra e il giovane Brando, che sarà contrastato dalla madre di lui. Altro argomento attuale, quello della Milf e il toy boy. E poi ci sarà l’ingresso di due special guest, dopo Emanuela Tittocchia e Lorenzo Patanè arriveranno l’attrice Guia Jelo, volto noto di molte fiction come il Commissario Montalbano e l’attore Fabio Mazzari, indimenticabile volto di Alfio Gherardi, di Vivere, la soap di Canale 5.

Attualmente in cosa è impegnato?
In nuovi radiodrammi e cortometraggi… Non ci fermiamo mai.

Progetti?
Vorrei girare un cortometraggio a New York, con l’attore Nunzio Bellino. Ma si tratta solo di un’idea per il momento.

Vuole aggiungere altro?
Seguite Passioni Senza fine 2.0

Sledet.com ringrazia per l’intervista Giuseppe Cossentino, e ad maiora!

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