A tu per tu con Anna Capasso


A breve inizierà a girare un cortometraggio per Rai Cinema dal titolo Don Vesuvio 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

E’ un’artista versatile e artisticamente preparata l’attrice e cantante Anna Capasso che nel corso degli anni si è distinta con successo per i lavori e i progetti portati sia in scena che sul set. La sua naturale predisposizione per il mondo dello spettacolo e la sua ottima formazione artistica, le permettono di calarsi perfettamente nel ruolo che deve interpretare facendo totalmente suo il personaggio, così come è stato nel film “Gramigna” di Sebastiano Rizzo, film che era nella cinquina dei David di Donatello. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto l’affermata attrice che si è raccontata.

Lei è tra i protagonisti del film Gramigna di Sebastiano Rizzo. Vuol raccontare la trama?
È un film tratto dall’omonimo libro di Michele Cucuzza e Luigi Di Cicco, figlio del vero boss raccontato nella storia. La sceneggiatura scritta da Camilla Cuparo parla di una famiglia di camorristi, decimata da morti e arresti dove questo ragazzino di nome Luigi, vive una situazione di disagio visto che il padre, è a capo di questo clan insieme ad altri due fratelli. Luigi nel film è interpretato da Gianluca Di Gennaro e il padre è interpretato da Biagio Izzo.

Il film era nella cinquina dei David di Donatello. Cosa ha significato questo per lei?
E’ stata una grande soddisfazione aver fatto parte di questa squadra che ci ha regalato tanto entusiasmo facendoci arrivare in finale ai David di Donatello. Ogni attrice dopo tanti sacrifici ambisce ad arrivare ai David anche senza vincerlo.

Vuol parlare del personaggio da lei interpretato?
Sul set sono stata Maria, la moglie di Nicola, altro fratello camorrista, e sono una mamma che cerca di nascondere al proprio figlio la triste realtà, e che è colpita improvvisamente dal lutto del marito ucciso in un agguato pochi giorni dopo l’uscita dal carcere.

Che tecniche ha utilizzato per calarsi nel migliore dei modi nel personaggio che doveva interpretare?
La prima tecnica è stata di capire e studiare in pieno il personaggio. Il lavoro più duro è stato soprattutto quello di non toccare la suscettibilità della persona reale che io andavo ad interpretare. Ho fatto diventare questo personaggio mio con tutte le emozioni e i drammi che questa donna è stata costretta ad affrontare.

Vuol raccontare un aneddoto divertente capitato durante le riprese?
La cosa divertente è stata che, la sera prima avevamo finito le riprese alle 24 e il giorno dopo all’alba, eravamo sul set e avevamo tutti il volto provato per le scene da girare infatti, c’è stato bisogno di poco trucco visto i ruoli drammatici da interpretare.

Ha lavorato nello spettacolo teatrale “Una notte con Dora” con Mariano Bruno. Ci potrebbe parlare dello spettacolo?
Uno spettacolo allegro che ha divertito non solo il pubblico ma anche noi che lo abbiamo interpretato.

Presto inizierà a girare un cortometraggio per Rai Cinema. Potrebbe svelarci di cosa si parla?
Il corto si chiama “Don Vesuvio” scritto da Max De Francesco è sarò la protagonista femminile. Le riprese inizieranno il mese prossimo, non posso svelare altro, anche se dal titolo potete farvi un ‘idea.

Oltre ad essere un’attrice, lei è sempre in prima linea quando si parla di solidarietà. Di cosa si occupa nello specifico?
Aiutare il prossimo lo faccio senza alcuna fatica anzi, mi da tanta energia per affrontare al meglio il mio lavoro e la vita personale. Per quanto riguarda l’Unicef andiamo a difendere i diritti dei bambini, esseri umani senza colpe e sarò sempre in prima linea.

Vuol parlarci dell’ Arcobaleno Napoletano?
Arcobaleno Napoletano è nato nel 2012 e stiamo preparando la settima edizione, è una mia creatura nato in collaborazione con la Fondazione Melanoma per aiutare a raccogliere fondi per la ricerca sul melanoma, visti i casi in tutto il mondo ma soprattutto nella nostra regione Campania. Premiamo gli artisti ma anche imprenditori, sportivi, istituzioni che si sono contraddistinti nel panorama nazionale sin dalla prima edizione. Abbiamo sempre avuto alla conduzione personaggi di notorietà nazionale che hanno sposato l’iniziativa con grande entusiasmo, come Franco Di Mare, Natalie Caldonazzo, Veronica Maya e Fatima Trotta.

Lei è sia un’attrice che una cantante. Qual è il genere musicale che preferisce portare sul palco?
Amo la musica in generale, non ho difficoltà di genere, infatti spazio dagli standard internazionali al pop italiano fino ai grandi classici della tradizione napoletana.

Sta preparando un Cd musicale. E’ corretto?
A breve sarà lanciato sul mercato discografico italiano un singolo che anticiperà l’uscita di un album.

Cos’è per lei la musica?
Per me la musica è vita.

Chi è Anna quando sta lontana dalle luci dei riflettori?
Beh io non riesco a stare lontano dai riflettori, per me è casa. Sicuramente quando non lavoro amo stare con i mei amici, curare la mia casa, cucinare cose salutari, vado tanto al cinema perché amo osservare tutto ciò che è arte, perché mi nutre, mi arricchisce.

Progetti?
Noi artisti viviamo senza progetti, può arrivare una chiamata per un lavoro importante improvvisamente e ti cambia la vita.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Anna Capasso, e ad maiora!

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