A tu per tu con Maria Laura Moraci


Ha scritto, diretto e prodotto il cortometraggio dal titolo Eyes 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Eyes è il titolo del cortometraggio scritto, diretto e prodotto dall’attrice Maria Laura Moraci, attrice che ha alle spalle diverse esperienze lavorative di successo. Tra i suoi lavori emerge sicuramente il corto dei fratelli Borruto in cui era l’unica protagonista femminile, un corto che ha vinto diversi festival e che è stato proiettato a Los Angeles. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Maria Laura Moraci che ha parlato del suo cortometraggio, che può vantare la partecipazione di Daniele Ciprì, che ha curato la fotografia e le riprese.

Artisticamente dove ti sei formata?
Ho iniziato con un corso di teatro nel 2009 che si teneva nel mio liceo classico. Poi ho fatto vari stage, corsi, laboratori e masterclass. In seguito ho frequentato tre scuole: un anno a “TeatroAzione” tutti i giorni i corsi professionali; due anni a “Studio Cinema” alla Fonoroma dove ho preso il diploma e ora sono al terzo anno della scuola “Yd’Actors, di Yvonne D’abbraccio, dove ho vinto la borsa di studio.

Quando è iniziato il tuo lavoro di attrice?
Nel 2014 ho avuto la mia prima esperienza come attrice; e nel 2015 sono entrata in un’agenzia dove tuttora sono in esclusiva: ToPlay di Fiamma Consorti.

Quale reputi l’esperienza più significativa?
Ce ne sono diverse ma le tre più importanti sono: un lavoro di Pupi Avati trasmesso su Rai 1; un docufilm di Giuseppe Papasso con Haber e con le musiche del Maestro Morricone; e un corto dei fratelli Borruto, in cui ero l’unica protagonista femminile, e che ha vinto in diversi festival, tra cui il premio sociale al Festival di Venezia, e che è poi stato proiettato al Los Angeles, al parlamento e due giorni al Palazzo delle Nazioni Unite all’Onu in Svizzera.

Recentemente hai scritto, diretto e prodotto un cortometraggio dal titolo Eyes. Come nasce l’idea?
L’idea è nata a metà Dicembre 2017, a me, a Elisa Fois e a Francesca Aledda in classe di recitazione alla Yd’Actors. Stavamo lavorando sul sensoriale della vista. Poi io l’ho scritto di getto in un pomeriggio qualche giorno dopo, pensando alla storia di Niccolò Ciatti, avvenuta ad Agosto 2017. Ne ero rimasta sconvolta, soprattutto nel vedere la non reazione delle persone attorno e volevo far qualcosa, denunciare con i mezzi a disposizione e non far dimenticare quell’accaduto, sperando che non si verifichino mai più quelle situazioni.

Che cosa racconta?
Eyes è un cortometraggio di finzione. Il tema trattato è di forte attualità: si condannano la frenesia quotidiana e la dilagante indifferenza. Nel corto emerge una forte critica alla società divenuta incline alla violenza, all’inerzia e al consumismo. In Eyes, trenta attori hanno recitato con gli occhi chiusi. Questo cortometraggio è dedicato a Niccolò Ciatti e a tutte le altre vittime dell’indifferenza.

La fotografia e le riprese sono state curate da Daniele Ciprì. Come è nata questa collaborazione?
Inviandogli la sceneggiatura. E’ stato davvero super gentile e disponibile. La stessa cosa vale per Andrea Baracca che ha curato la color. E’ uno dei migliori in Italia e quando mi ha risposto alla email, dicendo che era interessato, non mi sembrava vero. Lui che ha fatto la color di Suburra il film, Gomorra la serie, e di tanti bellissimi film, tra cui uno dei miei preferiti: Venuto al mondo con Penelope Cruz e Emile Hirsch.

Su cosa hai puntato la regia?
Su ventinove attori bravissimi e preparatissimi; e su una troupe eccezionale con collaboratori davvero professionali e bravi anche umanamente parlando.

Qual è la principale difficoltà che hai incontrato per la realizzazione di Eyes?
Trovare i soldi ma alla fine ce l’abbiamo fatta!

Attualmente in cosa sei impegnata?
Sto facendo vari provini come attrice.

Progetti?
Devo girare una cosa a breve ma ancora non posso dire nulla purtroppo! Intanto aspetto che il 25 Aprile esca al cinema Youtopia, di Berardo Carboni, dove interpreto l’amica della protagonista. Nel film: Donatella Finocchiaro, Alessandro Haber, Paolo Sassanelli e Matilda De Angelis.

Vuoi aggiungere altro?
Ringrazio Sledet.com per l’intervista e tutti i lettori!

Sledet.com ringrazia per l’intervista Maria Laura Moraci, e ad maiora!

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