Fisioterapia pre intervento: a parlarne è il fisioterapista Andrea Luppi


“Vi è ancora poca informazione a riguardo, spesso gli specialisti non la consigliano, preferiscono che la persona utilizzi solamente medicamenti farmacologici”  

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Troppo spesso la fisioterapia pre intervento è un qualcosa di sottovalutato e poco consigliato da chi invece dovrebbe indirizzare il paziente in questa direzione, in modo da ottenere dei risultati non solo prima dell’intervento ma anche nel post. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto il fisioterapista Andrea Luppi, professionista sanitario esperto e ben preparato in queste tematiche, proprio per approfondire la questione. Negli anni Luppi ha avuto modo di constatare l’importanza della fisioterapia pre intervento, specialmente nel mondo sportivo, ricoprendo infatti in passato la veste di athletic trainer presso il Milan Calcio. Con la sua qualificata esperienza Andrea Luppi ha potuto spiegare in maniera precisa e dettagliata l’importanza del seguire un programma specifico, a seconda dei casi clinici, per arrivare nel migliore dei modi all’intervento chirurgico.

Fisioterapia pre intervento. Che cosa si intende nello specifico?
Si intende l’impostazione ed esecuzione di un programma fisioterapico da svolgere prima di un intervento chirurgico programmato. Il paziente esegue dei trattamenti specifici, personalizzati ed adattati all’intervento a cui sarà sottoposto, sulla base delle condizioni in cui si presenta e delle tempistiche che si hanno a disposizione.

Che cosa permette di ottenere questo tipo di fisioterapia?
Permette di ottenere miglioramenti già nel pre intervento; vari studi di letteratura scientifica hanno riportato miglioramenti nella gestione e nella riduzione del dolore oltre ad una riduzione dei livelli di stress ed ansia nel periodo antecedente l’esecuzione dell’intervento. Inoltre da la possibilità di mantenere il tono muscolare ed una mobilità articolare adeguata allo svolgimento delle proprie attività quotidiane, in associazione ad una riduzione dei tempi di degenza in ospedale nel post intervento.

Per quale tipologia di interventi chirurgici è consigliata?
Per tutti gli interventi programmati in cui vi è la possibilità di impostare un programma fisioterapico che permetta, in tempi adeguati, di ottenere risultati ottimali sia nel pre, sia nel post intervento, indipendentemente dal tipo di intervento.

Per quali interventi non è adatta?
Sono ovviamente esclusi tutti gli interventi di urgenza poiché non vi è il tempo materiale per effettuare il programma fisioterapico. Oppure per specifici casi in cui rapporto beneficio/rischio è sfavorevole, ma questo sarà ben valutato e concordato da tutto il personale sanitario che segue il paziente.

A suo avviso il medico specialista, in genere, consiglia la fisioterapia pre operatoria o è sottovalutata?
Per la mia esperienza è ancora molto sottovalutata; i pazienti vanno spesso dal fisioterapista per un consulto e chiedono come verrà gestito il programma riabilitativo post-intervento; quando però gli si spiega che vi è anche la possibilità di effettuare un programma fisioterapico pre intervento, “cadono dalle nuvole”. La frase tipica è “ma io ho questo problema/lesione/dolore, devo rimanere fermo fino all’operazione, come faccio a fare fisioterapia prima?” Chi lo ha detto che finché non si esegue l’intervento si debba mantenere tutto il corpo a riposo? Ci saranno sicuramente delle attività da evitare tassativamente poiché potrebbero comportare un peggioramento della situazione ma ve ne saranno molte altre che si potranno/dovranno eseguire per evitare l’inattività completa e per ottenere dei benefici, sia nel pre, sia nel post intervento.

Per quale motivo la fisioterapia viene consigliata solo dopo l’intervento?
Vi è purtroppo ancora poca informazione e fiducia a riguardo, spesso gli specialisti non la consigliano o anzi, spesso la sconsigliano, preferiscono che la persona rimanga a riposo o utilizzi solamente medicamenti farmacologici piuttosto che eseguire anche dei trattamenti fisioterapici. E’ ovviamente fondamentale che vi sia un rapporto di fiducia reciproca medico-fisioterapista affinché entrambi siano d’accordo su ciò che possa portare vantaggi ad entrambi. Credo che un chirurgo possa ritenersi soddisfatto se il suo paziente si presenti all’intervento in buone condizioni ed il suo decorso post operatorio possa proseguire nel migliore dei modi. Certo è che non ci si deve trovare di fronte ad una competizione per celebrare poi di chi è o non è il merito se tutto procede positivamente nei tempi e nelle modalità ideali; ognuno deve pensare a fare del suo meglio per il paziente, collaborando, senza comportare limitazioni all’altro professionista.

Quando tempo prima dell’intervento, bisogna iniziare la fisioterapia per avere dei risultati efficaci?
Da subito, si possono valutare quali sono al momento i problemi principali del paziente: dolore, edema, limitazioni della mobilità, paura del movimento, per citarne alcune, e si può intervenire per apportarne dei miglioramenti in breve periodo. Inizialmente si può cercare di ridurre il dolore percepito dal paziente così che possa avere un miglioramento nelle attività quotidiane. Si può inoltre portare il paziente a conoscenza degli esercizi che dovrà eseguire nel post-intervento, con un notevole riduzione dei tempi di apprendimento e di “paura del movimento” nel post intervento.

La fisioterapia pre intervento è basata su esercizi attivi o passivi?
Si utilizzano entrambe le modalità.

Potrebbe essere più preciso?
Si può impostare un trattamento di terapia manuale passiva in cui è solamente il fisioterapista ad agire sulla persona (hands-on) oppure impostare un programma di terapia attiva mediante l’esecuzione di esercizi a corpo libero o con l’utilizzo di determinati macchinari. Le singole tipologie di trattamento si sono dimostrate essere efficaci nel pre operatorio ma la combinazione di entrambe si è rilevata però la più efficiente ed efficace.

Ci sono degli studi che dimostrano che la fisioterapia pre operatoria porta dei benefici nella ripresa post-chirurgica del paziente?
Assolutamente sì, ma ancora sono limitati a poche tipologie di intervento. Negli ultimi anni sono stati pubblicati molti studi scientifici soprattutto in campo ortopedico. Per quanto riguarda i soggetti che avevano in programma una ricostruzione del legamento crociato anteriore, l’esecuzione di un programma di fisioterapia pre operazione ha portato ad ottenere dei risultati nettamente migliori (valutati con lo Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score, KOOS) in relazione a dolore, altri sintomi, funzionalità nelle attività quotidiane, funzionalità nelle attività sportive e qualità delle funzioni del ginocchio durante la vita quotidiana. Un studio pubblicato invece sul “Journal of Bone and oint Surgery” ha dimostrato come l’esecuzione della fisioterapia pre operatoria in pazienti che dovevano essere sottoposti ad intervento di artroprotesi di anca o ginocchio vi è stata una riduzione del 29% della necessità di cure nel post operatorio; con una conseguente riduzione delle spese di cura sostenute dal paziente. Anche in campo cardiorespiratorio, relativamente alla sostituzione valvolare o di by bass coronarici sono stati svolti molti studi in cui hanno valutato l’efficacia della fisioterapia pre operatoria, la quale ha ridotto i tempi di degenza e le complicanze post-operatorie. In questi studi citati ma anche in molti altri presenti in letteratura i pazienti hanno inoltre riferito una riduzione dei livelli di ansia e stress nel pre intervento.

Lei in qualità di fisioterapista, qual è la prima cosa che spiega ai suoi pazienti per quanto riguarda la fisioterapia pre intervento?
Cerco di spiegarne la sua utilità sia nell’immediato ma anche nel post intervento. Di come potrebbe innanzitutto portare ad una riduzione del dolore in attesa dell’intervento quando è presente, un mantenimento del tono muscolare e della mobilità articolare ed una maggior sicurezza di movimento nel post intervento durante il programma riabilitativo.

Lei lavora sia in Italia che in Svizzera. Di cosa si occupa nello specifico?
Attualmente proseguo quello che è sempre stato il mio lavoro principale con sportivi amatoriali e professionisti di varie discipline; imposto programmi di prevenzione degli infortuni o appunto di fisioterapia pre operatoria e la successiva riabilitazione e riatletizzazione per un ottimale rientro in squadra/campo. Con queste persone impostare un progetto fisioterapico pre e post intervento è un po’ più semplice poiché i soggetti sportivi sono generalmente più disposti a mettersi in “gioco” poiché hanno una forte motivazione al rientro alle proprie attività al massimo delle proprie possibilità. Lavoro però anche con pazienti che non necessitano di intervento ma solamente di un trattamento conservativo in seguito a problematiche da over use dovute ad attività lavorative con movimentazione di carichi pesanti o in seguito a movimenti ripetuti. Le patologie sono molto varie, dall’acuto al cronico. Diciamo che tra Italia e Svizzera le tipologie di pazienti sono le stesse, piuttosto varia un po’ l’organizzazione.

Che consiglio può dare alle persone riguardo la fisioterapia pre operatoria?
Di non aver paura ad eseguirla prima dell’operazione, se ben impostata, otterrete benefici sia prima che dopo l’intervento. Affidatevi a personale fisioterapico valido e ben formato e fatevi chiarire tutti i dubbi che potreste avere in merito. Parlatene con il vostro medico di riferimento e mettetelo in contatto con il fisioterapista così che entrambi abbiamo una linea di lavoro coordinata e concordata e voi vi sentiate molto più tranquilli.

Vuole aggiungere altro?
Sarebbe utile ricevere da medici specialisti dei riscontri positivi riguardanti la fisioterapia pre intervento e perché no, poter intraprendere con la loro collaborazione dei progetti di studio che possano avvalorare gli studi scientifici già presenti in letteratura. Ringrazio poi tutti i lettori di Sledet.com per il tempo dedicato alla lettura di questo articolo.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Andrea Luppi, e ad maiora!

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