Intervista all’attore Vincent Riotta


“Ho trovato tanta affinità con dei registi e attori che sono umili, come Tom Tykwer, John Madden, Ron Howard e Billie August recentemente” 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

E’ un attore di calibro internazionale Vincent Riotta, che può vantare un curriculum d’eccezione. Tanti i film in cui ha lavorato e tanti i ruoli da lui interpretati sia sul set che in scena, riuscendo sempre a mettere in risalto sia il suo talento artistico che la sua qualificata preparazione artistica, appresa presso la Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Un talento ben visibile quello di Vincent, che ha lui permesso di recevere diversi premi, come quello come miglior attore per il ruolo di Al Capone nel film “A little Worm”. Una carriera ricca di successi e soddisfazioni e tanti i registi di fama mondiale con cui ha lavorato, come Ron Howard, John Madden, Tom Tykwer e Billie August per citarne alcuni. Recentemente ha ricevuto il premio Vincenzo Crocitti, come “Attore Internazionale alla Carriera Cinematografica. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Vincent Riotta che ha parlato dei suoi inizi e degli attuali impegni, come quello nel film con Anthony Hopkins e Jonathan Pryce, e dei suoi corsi di recitazione.

Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?
Racconterei che sono un uomo che aveva, e ha ancora, dopo 35 anni una passione feroce per il mestiere dell’attore e del regista, una passione per il cinema e per il teatro.

Quando è nata la sua passione per il mondo della recitazione?
La mia passione è nata sul palcoscenico della mia scuola a nove anni, quando ho interpretato il ruolo di un vecchio giapponese di ottanta anni. Dopo lo spettacolo le persone stupite si avvicinavano, e mi sentivo amato da loro.

Lei si è formato artisticamente presso la Royal Academy di Londra. Qual è una delle prime cose che le hanno insegnato?
The Royal Academy of Dramatic Art mi ha insegnato che c’è tanta concorrenza e che dovevo lavorare tanto per essere bravo… ma proprio tanto.

Che ricordo ha del suo esordio?
Il mio esordio è stato un periodo miracoloso, giornali, interviste e subito un lavoro importante. Ho vinto il premio per l’attore più promettente nel 1982.

Lei può vantare un curriculum d’eccezione. Quale reputa l’esperienza più significativa per la sua carriera?
L’esperienza più significativa è stata “Sotto il Sole della Toscana”, tutt’ora sono orgoglioso del mio ruolo e del film. Poi c’è anche la serie “Il Capo dei Capi” dove interpretavo Buscetta. Tutto il cast sentiva tanto la responsibilità di raccontare bene questa storia, una storia così importante.

Nel 1982 ha ricevuto il premio come miglior attore per il ruolo di Al Capone nel film “A little Worm”. E’ esatto?
“A Little Worm” è stato un progetto molto divertente e ovviamente sono molto orgoglioso del film e del mi ruolo.

Per alcuni anni lei ha diretto la Hollywood Boulevard Acting School di Hollywood. Che cosa le ha insegnato questa esperienza?
Ho fondato la scuola “The Hollywood Boulevard School of Acting” per dare un opportunità a degli attori con poca esperienza. E’ stata un esperienza che mi ha insegnato il valore di dare.

Che differenze ha trovato tra l’industria cinematografica italiana e quella invece americana e inglese?
La differenza tra quella italiana e quella americana è principalmente di mezzi, quindi di soldi. Il talento è talento in qualsiasi Paese.

Che tecniche utilizza per calarsi nel migliore dei modi nel personaggio che deve interpretare?
L’unico mezzo che conosco io, è quello di lavorare molto sul personaggio e fare tanta ricerca, per farsi il lavaggio del cervello!

Tanti i registi di fama mondiale con cui ha lavorato, per citarne uno potremo dire Ron Howard. Cosa può dire lavorativamente parlando su di lui?
Ron Howard così come tanti altri artisti famosi, sono ossessivi nel loro lavoro e perfezionisti.

Con chi invece ha trovato più affinità?
Ho trovato tanta affinità con dei registi e attori che sono umili, come Tom Tykwer, John Madden, Ron Howard e Billie August recentemente.

Ha ricevuto il premio Vincenzo Crocitti, come “Attore Internazionale alla Carriera Cinematografica. Vuol parlarne?
Ricevere un premio per me è sempre un onore, ma con questo premio di Vincenzo Crocitti ho sentito una sincerità versi gli artisti e verso i giovani. Sono orgoglioso di averne fatto parte.

Può dire qualcosa riguardo Francesco Fiumarella, il promotore e organizzatore dell’evento?
Francesco Fiumarella è stato professionale, bravo e simpatico, con una grande passione per questo mestiere e per i giovani.

Chi è Vincent quando si spengono le luci dei riflettori?
Vincent prova ad essere una brava persona.

Che consiglio può dare ai giovani che vorrebbero intraprendere la sua professione?
Ai giovani consiglio di essere artisti e non attori, imparando tutto del mestiere, non solo recitare.

Attualmente in cosa è impegnato?
Ho avuto un ruolo in un film con Anthony Hopkins e Jonathan Pryce, e ovviamente sono molto felice di questo.

Progetti?
I miei progetti sono tanti. Sto scrivendo la regia di un corto, e sto insegnando un mio corso a Roma, e fra un mese verrà un casting inglese molto importante per vedere i miei studenti registrare delle scene su cui abbiamo lavorato. Il mondo inglese e americano si sta aprendo sempre di più a degli attori di tutto il mondo: Trono di Spada, I Borgia, I Medici per citarne alcuni, e bisogna insegnare agli studenti di recitazione come prepararsi per questi provini importantissimi. Se c’è una cosa che posso offrire a questi ragazzi, è la mia esperienza di vivere e lavorare in tre mondi diversi. Poi sto organizzando un corso di recitazione, che si terrà in estate a Londra per gli studenti di tutto il mondo, dove ci saranno degli insegnanti d’inglese che faranno le lezioni. Un agente inglese e un casting inglese saranno presenti alla fine del corso per giudicare e trovare nuovi talenti dall’estero.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Vincent Riotta, e ad maiora!

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