Il Bacio di Ger Thijs: a parlarne è l’attore e regista Francesco Branchetti


“Il Bacio è uno spettacolo che racconta come in quest’epoca di grandissimi problemi, difficoltà e disagi, un incontro possa essere una bella risposta nei confronti dei problemi” 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Quando due grandi attori, quali sono Francesco Branchetti e Barbara De Rossi, si ritrovano sullo stesso palco, il risultato non può che essere un vero capolavoro. Dopo  il grande successo della scorsa tournée, a gennaio riprenderà la nuova tournée dello spettacolo teatrale “Il Bacio” di Ger Thijs, con la magnifica interpretazione data in scena dal Branchetti e la De Rossi. Un uomo e una donna, un bosco, una panchina, e le loro conversazioni, faranno da sfondo a questa originale storia, dove l’attenzione del pubblico viene catturata dal modo naturale in cui i due attori riescono a raccontare in maniera vera e reale questa storia. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Francesco Branchetti che nel doppio ruolo di regista e attore si è prestato a rispondere alle domande a lui poste.

Lei e Barbara De Rossi sarete nuovamente in scena con lo spettacolo teatrale Il Bacio” di Ger Thijs. Vuol raccontarci?
Dopo la fortunatissima tournée dello scorso anno, il 13 gennaio 2018 prende nuovamente il via la lunga tournée dello spettacolo che proseguirà fino al 28 aprile e che dopo il debutto al Teatro Comunale Pietro Mascagni di Chiusi(SI) sarà in moltissime città italiane tra le quali ricordiamo Milano (Teatro San Babila, dal 30 gennaio al 4 febbraio) e poi a Roma (Teatro dell’Angelo dal 4 al 15 aprile) e questo mi riempie di felicita.

Oltre a recitare affianco alla De Rossi, è anche il regista. Su cosa ha voluto puntare la regia?
Ho voluto puntare tutto sui sentimenti .“Il Bacio” di Ger Thijs è un testo straordinariamente e profondamente intriso di umanità, è la storia di un incontro tra un uomo e una donna; una panchina, un bosco, dei sentieri, due vite segnate dall’infelicità, forse dalla paura ma che, in una sorta di magica “terra di mezzo”, arrivano a sfiorarsi, a toccarsi. Una donna che va alla ricerca del suo destino, un uomo che fa i conti con i suoi fallimenti e con la sua storia. La magia e i misteri di sentieri e di un bosco fa da sfondo all’incontro tra i due, la magia del mondo che li circonda ed una strana quiete che talvolta guadagna il suo “spazio” accompagnano l’avvicinarsi di queste due anime; dalla diffidenza iniziale, alle prime confidenze ad una complicità a tratti quasi struggente e intrisa di emozione, il tutto raccontato con una leggerezza di tocco, con una grazia che accompagna l’indagine psicologica dei personaggi e della nascita di un sentimento forse d’amore e ogni sfumatura, ogni battuta, diventa emozione condivisa, “batticuore” per tutti noi.

Cosa può dire riguardo alla scenografia dello spettacolo?
E’ una scena molto bella e molto evocativa che ci trascina nelle mille suggestioni ed emozioni che scaturiscono dai sentieri e dal bosco che rappresenta e che ,attraverso le luci ,vive di colori meravigliosi e crea atmosfere immaginifiche, metaforiche e magiche.

La storia raccontata è una storia che porta all’innamoramento. E’ esatto?
In un paesaggio che evoca talvolta le stazioni di una Via Crucis dell’anima tra i due nasce un sentimento magico, dove hanno spazio la leggerezza e il candore, il fraintendimento talvolta ma subito dopo la dolcezza e la tenerezza, la fragilità di due anime che fanno i conti con la propria vita e tutto sfocia in un sentimento struggente condiviso; l’amore è dietro l’angolo e i fantasmi e le paure a tratti si dileguano, per lasciare spazio ad un sogno vissuto in un’atmosfera magica a tratti apparentemente irreale, i personaggi allora si “distraggono” dalle questioni gravi o angosciose che avvolgono le loro esistenze e la vita ha il sopravvento, i sentimenti, le emozioni a tratti sembrano avere la meglio su tutto, in un bosco, dai mille significati, che avvolge i nostri protagonisti.

La paura ne “Il Bacio” è un qualcosa di ben evidente. Che paura hanno i due protagonisti?
Paure che nella vita possiamo avere tutti noi, ma soprattutto mi piaceva l’idea di uno spettacolo sull’infelicità e su quella che sembra un po’ la cifra distintiva della nostra società, fatta troppo spesso di solitudine, problemi, drammi. Come sempre mi interessano molto le dinamiche uomo/donna e cosa possono fare combinandosi. Dunque mi sono chiesto cosa poteva scaturire dal sommarsi di due infelicità. In questo caso, danno vita ad una terza via, quella della positività. I fallimenti di lui, sia affettivi che lavorativi, trovano riscatto in questo incontro che porta ad una vita totalmente nuova. E’ uno spettacolo nel quale si riflette, ci si commuove ma si ride anche molto.

Ne “Il Bacio” è presente anche l’esplorazione dei due personaggi. Esplorare in questo contesto, che cosa?
Il “vero” spettacolo che sto costruendo, ha luogo negli anfratti più profondi del cuore umano. E’ una vivisezione del cuore umano e più che altro, del sentimento dell’innamoramento, inteso come quel momento in cui un uomo e una donna, accolgono nei propri pensieri e nelle proprie giornate il pensiero, l’anima e la quintessenza dell’altro.

E’ un testo contemporaneo. E’ corretto?
Assolutamente si! Il Bacio ha la capacita di raccontare prima un incontro e poi un rapporto “insolito”, tenero e struggente ed ha la capacita di farlo raggiungendo il difficile risultato di raccontare “l’universalità” di due condizioni esistenziali, in cui finiremo forse per identificarci tutti. Si tratta di una magica, meravigliosa esplorazione del cuore umano. Un uomo e una donna, un bosco, una panchina; una conversazione fatta di piccole bugie e verità sorprendenti, il mistero di un incontro, il mistero di un sentimento che nasce, il mistero della vita.

Qual è stata la principale difficoltà che avete trovato nel portare in scena questo spettacolo?
Non ci sono state mai difficoltà ma un entusiasmo e una passione condivisa di tutti gli attori e collaboratori che ha davvero “illuminato” il cammino di questo nostro amatissimo spettacolo.

Cosa può dire lavorativamente parlando su Barbara De Rossi?
Barbara è una grande professionista ed è una persona profondamente gentile per cui è un piacere lavorarci insieme.

Come descriverebbe ai lettori “Il Bacio” di Ger Thijs?
Il Bacio, è uno spettacolo che parla di tutti noi e che racconta maniere diverse e complesse di affrontare le paure, il dolore, e le insoddisfazioni personali ed esistenziali. Racconta in maniera piena di speranza e di “compassione” come, in quest’epoca di grandissimi problemi, difficoltà e disagi, un incontro possa essere una bella risposta nei confronti dei problemi. I sentimenti, le passioni sono una delle più grandi forme di “evasione”, e di guarigione, di “cura di se ”. Il nostro spettacolo racconta con un approccio molto vero come i sentimenti abbiano la grande forza di cambiare le cose.

Vuole aggiungere altro?
Solo un augurio di fortuna a tutti i Teatranti.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Francesco Branchetti, e ad maiora!

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