Beppe Convertini: “La mia missione nel centro profughi siriano a Zarqa. Un’esperienza che porterò nel mio cuore”


Momenti di vita vissuta in un racconto fotografico nella mostra “SI RIAccendono i colori della pace”. A Roma dal 18 dicembre al Doria Center a Palazzo Doria Pamphili

Articolo di Luigi Betti

E’ stata inaugurata lunedì 18 dicembre, con una serata di solidarietà a sostegno di Terre des Hommes e resterà aperta fino al giorno 6 gennaio, presso il Doria Center a Palazzo Doria Pamphili di via Plebiscito a Roma, la mostra “SI RIAccendono i colori della pace” di Beppe Convertini. Un racconto fotografico della missione umanitaria che Convertini, testimonial della Fondazione, ha compiuto, questa estate, nel centro profughi siriano a Zarqa al confine Giordano Siriano. La mostra, il 20 novembre scorso, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, è stata allestita al Palazzo Ducale di Martina Franca e, dopo Roma, farà tappa in altre città: Milano, Padova. Attraverso gli scatti fotografici i racconti impressi in un’immagine di migliaia di bambini, ognuno a testimoniare la propria storia. Tanti i temi affrontati e impressi in quelle immagini: l’educazione, l’istruzione, l’assistenza sanitaria e le attività ludiche. Grande attenzione al problema delle spose bambine, sempre più attuale e diffuso per cui sono costrette a diventare spose, e poi mamme, in età precoce, subendo così dei disturbi psico fisici irreparabili. “Una grande dignità e compostezza – spiega Beppe Convertini – nel racconto di ogni memoria vissuta seppur nel dolore. Nel dramma sono stato rapito dalla gioia e dalla tenerezza dei più piccoli che mi hanno regalato con i loro sorrisi dei momenti indimenticabili più di quello che io ho potuto fare per loro. Il mio tempo l’ho dedicato ad aiutare gli uomini e gli straordinari volontari e cooperanti a caricare e scaricare aiuti e a costruire dei rifugi che li possa riparare dal gelo e dalle intemperie dell’inverno perché nelle tende ovviamente senza acqua, luce e riscaldamento è durissima sopravvivere. Ma soprattutto l’ho dedicato a loro, i bambini”. “I gesti dicevano più di mille parole – continua nel racconto Beppe Convertini -alcune volte è bastato davvero uno sguardo o una carezza per sentirsi parte di loro. Ero emozionato quando facevano a gara per stringermi la mano o per darmi un bacio, in quel momento pensi di aver perso del tempo nella tua vita dietro alla futile quotidianità”. Alla serata inaugurale sono intervenuti il Presidente di Terre des Hommes International Raffaele K. Salinari, che illustrerà le attività della Fondazione, e numerosi personaggi del mondo dello spettacolo: Guillermo Mariotto, Manila Nazzaro, Fanny Cadeo, Carolina Rey, Alma Manera, Gianni Mazza, Janet De Nardis, Stefano Dominella, Amedeo Goria, Roberta Beta, Nadia Bengala, Cinzia Malvini, Rossella Izzo, Antonella Salvucci, Micaela e tanti altri.

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