Bad News: a parlarne è Daniel Bondì


“Il corto da dei punti di riflessione a chi lo vede, e da anche la possibilità di rispecchiarsi in diverse storie che vengono raccontate nella storia” 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Luci dei riflettori puntati su Bad News, il cortometraggio scritto da Daniel Bondì e da Matteo Petrelli, che sta riscuotendo un notevole successo. Una storia originale e avvincente, dove tutto è stato curato nei minimi particolari e dove la regia di Petrelli e l’interpretazione sul set di Bondì hanno affascinato il pubblico. Sia Bondì che Petrelli realizzando questo corto hanno messo in evidenza quanto sia grande la loro preparazione artistica e la loro predisposizione verso il mestiere che svolgono. Bad News è un corto girato in modo molto documentarista e parla di rapporti umani, dell’amore della vita, e altro ancora. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto l’attore, regista e sceneggiatore Daniel Bondì che ha parlato del cortometraggio.

Bad News, è il titolo del suo nuovo cortometraggio. Vuol parlarne?
Bad News l’ho scritto insieme a Matteo Petrelli, che è uno sceneggiatore e un regista cinematografico. Spesso scriviamo film insieme, in questo caso specifico, lui ha diretto e io ho interpretato il personaggio principale del corto. Poi, per interpretare il ruolo di mio fratello, Matteo ha scelto Flavio Aquilone, un giovane attore sensibile e talentuoso con il quale è stato un piacere condividere le fatiche che hanno portato alla realizzazione di questo progetto.

Come nasce l’idea di portare sul set questa storia?
Nasce come sempre da un percorso creativo, una chiacchierata generica su cosa vogliamo raccontare e in che modo, discutiamo della linea che dobbiamo mantenere durante la storia che vogliamo condividere con il pubblico e sulla base di quello poi facciamo un ulteriore percorso che ci porta alla stesura della sceneggiatura. Per Bad News abbiamo riflettuto molto sull’importanza del tempo, ovvero di come spendere il tempo di cui abbiamo la possibilità e la fortuna di vivere su questo pianeta.

Avete voluto toccare anche altri temi, è esatto?
Sì, Bad News parla di rapporti umani, di persone che si rincontrano dopo tanto tempo, di occasioni perse, di occasioni ritrovate, della riscoperta dell’amore per la vita.

Lei sul set interpreta il ruolo di Daniel. Chi è Daniel?
Daniel è un trentenne imprenditore che nel corso degli ultimi due anni ha inventato un lavoro insolito ma di forte impatto. La gente lo paga per far credere a qualcun altro di essere malato e con pochi mesi di vita. Persone in difficoltà, bloccate, che non riescono più a vivere veramente, vengono così convinte a spendere al massimo il poco tempo rimasto e, senza accorgersene, a innamorarsi nuovamente della vita.

Su cosa ha puntato la regia Matteo Petrelli?
Matteo tiene molto alla direzione degli attori e cerca sempre di tirare fuori più verità possibile all’interno di una scena. In questo caso specifico ha deciso di girare tutto a spalla perché a parer suo era così che andava raccontata una storia del genere, di più non so dirvi, è il suo campo, vi risponderebbe meglio lui.

Bad News ha riscosso un notevole successo in Italia, è corretto?
Sì. Roma, Venezia e Los Angeles.

Ha detto a Los Angeles?
Sì, è uscito nelle sale cinematografiche americane alcune settimane fa. In sala erano presenti anche alcuni personaggi di spicco dello star system americano che a fine proiezione ci hanno riempito di complimenti, ci ha fatto tanto piacere.

Bad News è stato fatto tutto da lei e Matteo?
Abbiamo usato tutti i nostri risparmi per iniziare a produrlo. Ci siamo occupati della sceneggiatura, di trovare le trentasette location che servivano, dell’affitto del materiale e tanto altro a livello organizzativo, poi sono subentrati dei produttori che si sono occupati di tutto il resto, produttori che si chiamano: Paolo Bernardini, Giuseppe Mercadante e Diego Panadisi.

Quando verrà distribuito in Italia?
Il corto farà il suo percorso nei Festival internazionali e subito dopo anche nazionali.

Cosa vi aspettate da Bed News?
Bad News ha già superato molte delle nostre aspettative, quindi quello che verrà sarà solo in più. Sorride.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Daniel Bondì, e ad maiora!

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