A tu per tu con Lallo Circosta 1


“Amo definirmi cantante fallito, attore per fame” 

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Nasce come cantante Lallo Circosta, ma il suo innato modo di interpretare i brani in modo molto teatrale, l’hanno avvicinato in modo naturale al mondo della recitazione. Ha infatti lavorato per il cinema, la televisione e il teatro e le sue interpretazioni sono state sempre all’altezza del ruolo da interpretare. Attualmente è impegnato non solo con la trasmissione su Rai Radio 2, ma sta anche preparando due suoi spettacoli teatrali. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Lallo Circosta che si è raccontato.

Se le chiedessi di raccontarsi cosa risponderebbe?
Mi racconterei come un onesto lavoratore dello spettacolo, che riesce a vivere seppur con qualche normale difficoltà del proprio mestiere.

Quando è nata la sua passione per il mondo dello spettacolo?
La passione nasce il 29 giugno del 1968 praticamente con me. Sin da bambino ero affascinato dal mondo dello spettacolo.

Dove si è formato artisticamente?
Artisticamente mi sono formato nel mio quartiere, San Lorenzo. Con amici che avevano la mia stessa passione abbiamo formato una band, poi andando avanti con la vita, sono riuscito ad avere degli incontri e delle esperienze che mi hanno formato.

Che ricordo ha del suo esordio?
Il mio esordio da professionista risale al 1987 al teatro Curi di Barletta, nel coro lirico in Macbet di Giuseppe Verdi. Appena aperto il gigantesco sipario rosso è stata un’emozione indimenticabile.

Lei nasce come cantante. Come è avvenuto il passaggio alla recitazione?
Amo definirmi “cantante fallito, attore per fame”. Ho sempre dato un’interpretazione dei brani in modo molto teatrale. Da lì a diventare attore il passo è stato breve. Sono stato anche fortunato ad avere dei compagni di lavoro che mi hanno aiutato

Quale reputa l’esperienza più significativa per la sua carriera?
Lavoravo in un locale famosissimo di Roma il “Talent Scout” quando si presentò Pippo Baudo con Nino Frassica che dopo avermi visto mi portarono a Domenica in, e da lì si è cominciato. Un momento molto importante per me.

Lei come attore ha lavorato per il cinema, per la televisione e per il teatro. Dove predilige recitare?
Cinema, teatro e televisione, non c’è un preferito, sono tutte emozioni, impegni ed interpretazioni ben diverse ed ognuna di loro con una forza emozionale ben definita ed unica. Le amo tutte.

Qual è la principale difficoltà che ha incontrato in questo settore?
Le difficoltà sono innumerevoli. La principale è che oggi sei impegnato con il più grande regista del mondo in un film o in una trasmissione televisiva importantissima, e in una notte puoi ritrovarti a lavorare in un locale per pagare le bollette. Mai farsi travolgere da queste difficoltà, bisogna essere consci che fanno parte del mestiere e non mollare mai.

Che consiglio può dare alle persone che vorrebbero intraprendere la sua professione?
Sono l’ultima persona deputata a dare consigli. Posso solo dire che per me la televisione o il teatro piuttosto che il cinema erano un punto di arrivo, ora la televisione con i vari talent show o trasmissioni comiche sono un punto di partenza. Azzecchi i tre minuti ma poi sul palco live i tre minuti non bastano.

Attualmente in cosa è impegnato?
Attualmente sono impegnato con la trasmissione su Rai Radio2, Seiunozero con Lillo&Greg, poi sto preparando i miei due spettacoli teatrali: Uomini stregati dalla luna al teatro Manzoni, a dicembre e a gennaio, e Showkezze con il mio amico Riccardo Graziosi, a marzo al teatro Marconi.

Progetti?
Progetti moltissimi, sono la linfa vitale. Il cervello è sempre attivo e propositivo.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Lallo Circosa, e ad maiora!


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Un commento su “A tu per tu con Lallo Circosta

  • Carlo Briganti

    Lallo è un artista a 360°gradi voce possente con vari toni..animale da palcoscenico..gavetta fatta alla grande..è umile e socievolissimo..è un piacere averlo come amico…