Abused child: il cortometraggio di James La Motta 2


“E’ un corto per riflettere ed esortare alla denuncia di abusi sessuali”

Intervista di Desirè Sara Serventi 

E’ stato recentemente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il cortometraggio dal titolo Abused Child, scritto e diretto dal regista e attore James La Motta. Il corto di La Motta parla di femminicidio e ha l’intento di esortare le donne a denunciare gli abusi sessuali. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto il noto regista che ha parlato di Abuse Child, ma anche dello spettacolo teatrale “Myself”, che attualmente sta producendo a Londra.

Abused child. Questo è il titolo del suo nuovo corto recentemente presentato a Venezia. Di cosa si tratta?
Abused child è un corto per riflettere ed esortare alla denuncia di abusi sessuali da parte dell’ “uomo oscuro”, girato nell’ambito del festival “Cinemadamare” (incontro di filmmaker internazionale ideato dal giornalista Franco Rina).

Il corto è stato da lei scritto. Come nasce l’idea?
Nasce da un monologo teatrale tratto da una serie di miei testi per il teatro denuncia.

Lei ne ha curato anche la regia. Su cosa ha voluto puntare?
Ho voluto puntare sulla creazione di un nuovo genere di film con un mash-up tra teatro e cinema, facendo si che la recitazione rimanga naturale, non altisonante, seppur rappresentando un testo teatrale.

Qual è stata la principale difficoltà per la sua realizzazione?
Più che difficoltà, direi far mantenere sempre viva la concentrazione e le emozioni all’attrice (Anna Soares De Oliveira) perché giravamo nel mezzo della città di Matera in pieno Agosto.

Qual è il messaggio che vuole dare con Abused child?
Di denunciare gli abusi e non smettere mai di sognare un futuro migliore contro un passato indelebile nel proprio presente.

Attualmente in cosa è impegnato?
Attualmente stiamo producendo a Londra uno spettacolo teatrale dal titolo “Myself” in collaborazione con le mie attrici Sara Laratro e Savina Sedghi che andrà in scena il 25-26 Febbraio e il 4-5 Marzo 2018 a South Kensington. In contemporanea il medesimo spettacolo tradotto, andrà in scena nei maggiori teatri italiani questo Novembre con le attrici Noemi Giangrande e Anna Soares De Oliveira.

Progetti?
Lo spettacolo “Myself” sarà tradotto in Francese e rappresentato a Bordeaux con un terzo cast. Inoltre sono in attesa della pubblicazione di un mio libro.

Vuole aggiungere altro?
In primis ringrazio Sledet.com. Un ringraziamento speciale e doveroso va a tutte le associazioni antiviolenza e ai corpi di polizia che con entusiasmo sposeranno il progetto “Myself”. L’obiettivo di questo spettacolo è l’avvicinamento di un pubblico giovane e sensibilizzarlo ad un tema delicato come la “violenza” in tutte le sue forme ed esortarlo alla denuncia.

Sledet.com ringrazia per l’intervista James La Motta, e ad maiora!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “Abused child: il cortometraggio di James La Motta

  • Andrea

    Complimenti al Regista ” La Motta” nell’essere riuscito a trattare un tema cosi’ “delicato” in una forma altamente artistica nel rispetto della “Donna” e dell’Arte.