InterNos le Courtmétrage: intervista al regista Roberto Pantano


“Le nostre energie sono dirette alla realizzazione del lungometraggio che fa da sfondo a InterNos le Courtmétrage”

Intervista di Desirè Sara Serventi 

E’ il regista del cortometraggio dal titolo InterNos le Courtmétrage Roberto Pantano, una commedia noir che racconta la storia di Lucio, un insegnante di italiano, interpretato dall’attore Luca Lionello. Ciò che sicuramente emerge in InterNos le Courtmétrage è il forte disagio sociale delle persone coinvolte in questa storia. Tema molto attuale quello scelto da Pantano, con una sceneggiatura complessa ma dove è riuscito, a realizzare un lavoro interessante e di qualità.

Lei è il regista del corto dal titolo “InterNos le Courtmétrage”. Come è nata l’idea?
Volevamo realizzare un cortometraggio che avesse un legame con una sceneggiatura più complessa che può considerarsi l’asse portante di InterNos Le Courtmétrage. Con me e Annamaria Zevola, mia cosceneggiatrice, era coinvolto anche un mio vecchio amico, Lucio, che vive a Marsiglia, che all’improvviso, con una telefonata mi comunicò la sua decisione di abbandonare. Mi arrabbiai molto e così è nato InterNos!

Con InterNos le Courtmétrage raccontate la storia di un insegnante di italiano?
Raccontiamo la storia di Lucio, un insegnante di italiano che vive a Marsiglia, il quale nel tentativo di vendicarsi dei soprusi perenni dei suoi amici, finisce col diventare vittima e carnefice di se stesso. Si assiste a una grottesca processione di amici cinici e indifferenti che nel succedersi uno dopo l’altro finiranno per rafforzare l’intento autolesionista di Lucio, spogliandolo materialmente e moralmente.

E’ una commedia noir?
Una commedia noir, in cui la linea di confine tra il bene e il male è molto sottile.

Diversi attori figurano nel cast?
Nel cast figurano Luca Lionello, Maurizio D’Agostino e Marco Cocci. E ancora Antonella Bavaro, Carla Dujany Solaro, Anna Testa, Antonio Lanni, Sara Poledrelli, Rimi Beqiri, Alessandro Rossetti e Ingrith Cristancho.

A Luca Lionello è affidato un doppio ruolo?
Luca Lionello ha un doppio ruolo, Lucio e Oscar, che rappresenta l’alter ego di questo personaggio, quasi l’epica lotta tra il bene e il male, il forte e il debole.

Cosa può dire lavorativamente parlando su Luca Lionello?
È stata sicuramente una esperienza positiva. Luca è molto professionale ed ha avuto la capacità di immergersi in questo personaggio non facile, dando vita a un Lucio molto simile al “vero” Lucio, perché i personaggi del corto si ispirano a persone realmente esistenti.

 

Qual è il messaggio che volete trasmettere con questo corto?
In questo corto c’è sicuramente la traduzione di un sentimento di rabbia, non solo del protagonista ma anche mio, in quanto nel personaggio di Marcello c’è tutto me stesso. Ma è una storia che parla anche di disagio sociale, di cinema, di amicizia, dando vita a risvolti inaspettati. In InterNos infatti emerge una considerazione sul senso dell’amicizia che qui appare nella sua veste talvolta malvagia, logorata dal tempo, non più improntata a quella comunicazione “faccia a faccia” ma a una comunicazione veloce e superficiale. Ne consegue un impoverimento dei rapporti umani, che ci rendono sordi a certe grida di dolore, a richieste di affetto, una banalizzazione delle relazioni interpersonali, tanto più vera e tragica nel caso di Lucio e dei suoi amici, che finiscono per prendersi gioco del suo disagio, assistendo con assoluta tranquillità alla sua tragedia, rivelando anche l’ordinaria assuefazione alle immagini di morte e alla sua spettacolarizzazione.

Su cosa ha puntato principalmente la sua regia?
Ho mirato sicuramente all’interiorità dei personaggi, cercando di rappresentarli nella loro naturalezza, e a riprodurre la realtà come un forte gioco di contrasti. Lo stesso utilizzo dei colori molto saturi è funzionale a questo scopo, quasi come un fumetto nel quale i personaggi appaiono senz’anima, sottolineando la contrapposizione tra il mondo esterno che ci circonda e il grigiore della vita e dei sentimenti dei protagonisti.

Qual è stata la difficoltà che ha incontrato per la realizzazione di InterNos le Courtmétrage?
Abbiamo presentato il progetto a varie case di produzione ma pur apprezzandolo non hanno ritenuto opportuno lavorare alla sua realizzazione, anche perché ragionando in termini di marketing, InterNos non è un film commerciale, di facile approccio. Ragion per cui io e Annamaria abbiamo deciso di autoprodurre il corto, perché entrambi abbiamo creduto e crediamo fortemente nella validità di questo nostro progetto.

Dove è stato presentato?
È stato presentato in anteprima privata al cinema Azzurro Scipioni di Roma, e poi siamo stati ospiti dell’Associazione Libera presso il loro Presidio di Portici, in provincia di Napoli. C’è stato anche un doppio evento a Cassino, in provincia di Frosinone presso la Biblioteca Comunale Pietro Malatesta, in presenza anche dell’Assessore alla Cultura Nora Noury, e una rassegna cinematografica organizzata presso la Piccola Sosteria La Tana.

Attualmente in cosa è impegnato?
Le nostre energie sono dirette alla realizzazione del lungometraggio che fa da sfondo a InterNos Le Courtmétrage, e stiamo scrivendo la sceneggiatura per un cortometraggio sui temi della legalità.

Progetti?
Abbiamo in cantiere alcune sceneggiature di lungometraggio, di cui una di ambientazione storica medievale, e un’altra sui temi del lavoro al femminile.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Roberto Pantano, e ad maiora!

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