Lydia Simoneschi – La voce del cinema italiano 1


Il nuovo saggio della collana Doppiaggio e Cultura curata da Gerardo Di Cola

Articolo di Giorgio Alaia

Alla presentazione del primo testo della collana “Doppiaggio e Cultura”, lo storico del doppiaggio italiano Gerardo Di Cola, aveva già affermato che «il cinema italiano è stato un cinema totalmente doppiato». Parlando della Magnani la sua affermazione poteva apparirci strana, o quanto meno assolutamente nuova. Ed ecco, dopo “Anna Magnani e il doppiaggio” (èDicola – Editrice Chieti, 2016), il professore Di Cola ci rivela il nome dell’attrice che dalle buie sale di sincronizzazione ha fatto parlare centinaia di attrici nazionali e internazionali, Lydia Simoneschi: la voce del cinema italiano.
Così come fu battezzata dal regista romano Alessandro Blasetti, la Simoneschi è stata davvero la voce più ascoltata del cinema italiano (e non solo) a partire dagli anni trenta. Fu la doppiatrice delle più belle star hollywoodiane di quegli anni, come Paulette Goddard, Joan Fontaine, Joan Crawford, Jennifer Jones, Susan Hayward e voce ufficiale dell’immensa Ingrid Bergman. Un curriculum infinito di attrici doppiate che l’ha consacrata come la più brava tra le brave, la più capace nelle caratterizzazioni, nel cambiare e ricambiare volumi e timbri per aderire magicamente ai tanti volti che le venivano affidati. È difficile pensare quali capacità vocali e recitative servano per interpretare credibilmente (e – direi – magnificamente) sia la dottoressa Costanza Petersen (Ingrid Bergman) in “Io ti salverò”, uno dei capolavori di Alfred Hitchcock (1945), che Maga Magò ne “La Spada nella Roccia” di Walt Disney (1963). Dopo la lettura del saggio di Di Cola ho personalmente trovato irresistibile il desiderio di riguardare quest’ultimo Classico Disney e – confesso – l’emozione di rivedere quel personaggio, con quella caratterizzazione vocale tanto complessa, in una delle pellicole che hanno segnato la mia infanzia è stata veramente grande. Mi permetterei di suggerirvi di fare lo stesso per comprendere di quale “mostro sacro” del doppiaggio italiano stiamo parlando!
Ma se vi risulta difficile dar retta alle parole di un semplice appassionato di cinema, non evitate di leggere cosa dicono di lei i doppiatori che il professore Gerardo Di Cola ha intervistato. Il suo saggio contiene infatti più di venticinque interviste ad altrettanti colleghi della Simoneschi che hanno avuto modo di conoscerla, di lavorarci insieme o addirittura di essere stati avviati da lei a questo magnifico lavoro. Citarne alcuni significherebbe non dare a tutti la giusta importanza, quindi non resta che elencarli tutti! Vittoria Febbi, Sergio Graziani, Massimo Turci, Filippo Ottoni, Elettra Bisetti, Ada Maria Serra Zanetti, Rodolfo Traversa, Melina Martello, Elio Pandolfi, Flaminia Jandolo, Marzia Ubaldi, Lorenza Biella, Emilio Cappuccio, Luciano De Ambrosis, e ancora Liliana Sorrentino, Pino Colizzi, Rita Savagnone, Michele Kalamera, Renato Cortesi, Romano Malaspina, Massimo Rinaldi, Sandro Acerbo, Roberto Chevalier, Emanuela Rossi, Cristiana Lionello, Domitilla D’Amico, tutti hanno lasciato in questo saggio il loro ricordo della grandissima Lydia Simoneschi, sia come professionista che come donna. Un meraviglioso ritratto che associa alla più famosa tra le voci, il volto di una donna umile e materna. Un filo rosso, nitido e forte, lega tutte le interviste di questo saggio restituendoci una personalità di grande animo, caritatevole e magnanimo.
Questo ultimo lavoro del professore Di Cola trova il suo inizio proprio in una scoperta riguardante la vita privata della signora Simoneschi. Grazie al contributo dei parenti di Lydia, lo storico è riuscito a ricostruire eventi e retro le quinte dei lavori al leggio, regalandoci di tanto in tanto delle autentiche chicche per appassionati. Non mancano le opinioni di tre importanti critici cinematografici – Steve Della Casa, Alberto Castellano e Italo Moscati – a corredare questo intenso libricino, dalle dimensioni tascabili e dal contenuto enciclopedico. E, a farne un vero volume per appassionati, studenti e addetti ai lavori, quadri sinottici e schede film per rendere più chiara e fruibile la consultazione.

 


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Un commento su “Lydia Simoneschi – La voce del cinema italiano

  • Gianni Lehmann

    Penso che questo ultimo capolavoro del Professor Di Cola e il piu grande omaggio che si possa fare alla piu grande attrice/doppiatrice del cinema Italiano. Grazie Gerardo.