Dal set di Gomorra l’intervista ad Antonio Ciccone


“La terza stagione evidenzierà ancora di più il mio ruolo come braccio destro di Malammore”

Intervista di Desirè Sara Serventi

Artisticamente, Antonio Ciccone, si è formato presso l’Accademia Sonora di Antonio Monaco dimostrando fin da subito il suo innato talento per la recitazione. Riesce infatti, a calarsi perfettamente nei ruoli che vengono lui affidati dimostrando non solo la sua preparazione artistica appresa durante il suo percorso di studi, ma anche il suo perfezionarsi dall’esperienza lavorativa sul set. Ciccone fa parte del cast di “Gomorra”, ruolo che gli fu assegnato direttamente dal regista Sollima, che per lui scelse il nome di “A Lince”. E dopo aver lavorato nella seconda stagione della serie, il suo personaggio è stato nuovamente confermato. Attualmente Antonio è impegnato con le riprese della terza stagione, dove “A Lince” continuerà ad essere il braccio destro di Malammore. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Antonio Ciccone, che si è raccontato.

Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?
Antonio Ciccone è un papà di 4 figli, molto legato alla famiglia, infatti quando non sono sul set tutto il mio tempo lo dedico a loro.

Quando è nata la sua passione per la recitazione?
La passione per la recitazione è sempre stata in me da bambino, ma tutto è iniziato per gioco, finché la cosa si è fatta seria fino ad arrivare ad oggi con tante soddisfazioni.

Dove si è formato
Nell’Accademia Sonora di Antonio Monaco a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Vuol parlare del suo esordio?
Sono stati due gli esordi che mi hanno gratificato: il caso Tortora con la regia di Ricky Tognazzi e poi Malanapoli La Ventunesima Stella prodotto dalla Vabesanuga cinema di Antonio e Valentina Ciccone.

E’ difficile emergere in questo settore?
Tantissimo, ma io non mi sono mai arreso, anzi ho una mia frase che la ripeto sempre che è questa: “ci devo credere”.

Parlando della serie “Gomorra”, lei dalla seconda stagione interpreta “A Lince”. Da chi è stato scritturato?
Il mio ruolo è stato scritturato dal regista Stefano Sollima dandomi questo nome di “A Lince”.

Vuol parlare del suo personaggio?
Il mio personaggio è stato studiato nei minimi particolari, praticamente quello che nella vita reale compie l’animale (A Lince) e quindi, nella serie io ho tutte le scene inerente all’animale, cioè astuzia, furbizia, sguardi penetranti tra me e Malammore.

Qual è la difficoltà più grande che ha riscontrato?
La difficoltà è stata quella di calarmi nel mio personaggio, anche perché nella vita reale ho un carattere molto comico, quindi è stato tutto un lavoro mentale.

Lei è attualmente impegnato con le riprese della terza stagione di Gomorra, dove continuerà ad essere il braccio destro di Malammore. Vi è qualche cambiamento per quanto riguarda il suo personaggio?
Sì attualmente sono impegnato con le riprese della terza stagione, ma non ci sono cambiamenti, anzi si evidenzierà ancora di più il mio ruolo di “A Lince” come braccio destro di Malammore.

Come è il clima sul set?
Non posso lamentarmi, anzi sul set posso testimoniare che si è creata un ottima sinergia. Per dirla tutta una vera famiglia, tutti colleghi veramente bravi.

Vuol raccontare un anedotto divertente capitato durante le riprese?
L’anno scorso quando stavo registrando la 2 stagione, dovevamo fare una scena dove dovevamo correre io e Malammore, ma non sapevamo nulla. Nella pausa pranzo io avevo portato una brioche rustica accompagnata da un po’ di vinello, finita la pausa vi lascio immaginare quella scena, si moriva dal ridere.

Cosa rappresenta per lei questa esperienza lavorativa?
Questa per me è un esperienza molto positiva, lavorare con una produzione e registi di un certo calibro, per me è il top.

Che cosa si aspetta da questa esperienza?
Mi aspetto sicuramente un qualcosa di positivo come lato attoriale, e poi spero che il messaggio di noi attori che stiamo interpretando possa arrivare principalmente a tutti i giovani come messaggio negativo. Oggi non serve fare il camorrista, si vede che fine si fa.

Che consiglio vuol dare a chi vuole intraprendere la sua professione?
Il mio consiglio è quello di crederci se si fa una scelta, poi ovviamente studiare
e mai mollare.

Progetti?
Ci sono progetti in cantiere, ma per il momento non si può svelare ancora niente.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Antonio Ciccone, e ad maiora!

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