Klunni The Clown


Il cortometraggio di Francesca Conte e Sara Colonnelli che tratta il tema della violenza sulle donne e la pedofilia

Intervista di Desirè Sara Serventi 

Klunni The Clown è il cortometraggio in fase di preparazione delle registe emergenti Francesca Conte e Sara Colonnelli. Francesca ha una grande passione e un talento per il mondo dello spettacolo che l’ha portata a studiare e laurearsi in Storia del Cinema presso “La Sapienza di Roma”, mentre Sara per il suo talento ha ricevuto il “Premio Vincenzo Crocitti” e “Troisi” per “In questo soffio di vita”. 

Dove vi siete formate?
Francesca Conte: Sono laureata in Storia del Cinema presso La Sapienza di Roma con una tesi sul divismo di Meryl Streep.
Sara Colonnelli: Studio cinema frequentando diversi corsi, tra cui quello con l’associazione Fujakkà di Roma.

Klunni The Clown: come nasce l’idea?
Francesca: Klunni è nato nella cucina della mia vecchia casa, era un ritrovo di idee, le ispirazioni hanno preso forma in un thriller psicologico che oggi conosciamo col nome di Klunni The Clown. Abbiamo trascorso un anno sulla stesura della sceneggiatura, ogni volta che la rileggevamo trovavamo qualcosa da aggiungere, fino a qualche mese fa, quando la nostra amica Claudia, nonché aiuto regia, ci ha pregato di completarla prima di diventare pazze. E’ un genere thriller, che tratta il tema della pedofilia e della violenza sulle donne.

Qual è l’obiettivo del film?
Sara: Sicuramente quello di stupire. Nonostante se ne parli tanto non è comunque abbastanza, ci siamo permesse di affrontarlo diversamente da come se n’è parlato fino ad oggi.
Francesca: Raccontiamo sia dal punto di vista della vittima che da quello del carnefice, mostrando quello che il trauma scatena nella mente di entrambi.

Per che cosa si differenzia da altri film che trattano gli stessi temi?
Francesca: Non è un corto mirato a suscitare sgomento o pietà, ma riflessione. Mostriamo i pensieri e le reazioni non solo di chi ha vissuto questo dramma in prima persona ma di chi ha visto le conseguenze realizzarsi come un amico, un parente o un conoscente.

Come mai la scelta è andata su dei clown?
Sara: Klunni The Clown non è il solito film o serie tv che vede protagonisti i clown assassini, questa volta le vittime saranno i pagliacci stessi.

In che modo avete scelto di raccontare questo tema?
Francesca: Ho sempre pensato che possa far molta più paura ciò che non riusciamo a vedere. La mente umana è talmente imprevedibile e mutabile che è il posto migliore in cui nascondere i peggiori orrori.
Sara: Abbiamo deciso di raccontare questo tema mostrando proprio i segreti nascosti tra i meandri del nostro inconscio. E’ stato un lavoro difficile perché abbiamo voluto studiare attentamente ogni dettaglio, ogni minima sfumatura ha un perché e nulla è dato al caso.

Vi siete rivolti a dei professionisti del settore?
Sara: Certo, affrontando questo genere di tematiche, delicate e complesse, ci siamo avvalse dell’aiuto di persone competenti nel settore come associazioni di psicologi e assistenti sociali.

Su cosa punta la sceneggiatura?
Francesca: Stiamo lavorando alla stesura della serie, è un thriller psicologico a tutti gli effetti e contiamo di svilupparne 8/10 puntate intense e stimolanti.

Quando inizieranno le riprese?
Sara: Grazie alla campagna crowdfunding che partirà a breve, contiamo di raggiungere il budget per le riprese. Non vogliamo sbilanciarci ma entro l’estate avremo il nostro team a lavoro!

Qual è il messaggio che volete portare con questo corto?
Francesca: Siamo due giovani donne che amano l’arte e la vivono giorno per giorno. Vogliamo metterci in gioco. Siamo perfettamente consapevoli che quello della cinematografia è un ambiente competitivo, per qualsiasi età, ma credo che sia proprio questo a spronarci, d’altronde abbiamo scritto un thriller psicologico, non siamo fatte per le cose semplici. Per quanto riguarda l’età non credo sia un problema, l’arte non ha età ed uno dei migliori esempi ce l’ha proposto Orson Welles che girò Quarto Potere all’età di 26 anni ed è un capolavoro della cinematografia.

Cosa vi aspettate da Klunni The Clown?
Sara: Lasciare una piccola traccia nel cinema indipendente italiano.

Volete aggiungere altro?
Francesca: Si, è importantissimo per noi ringraziare le persone che ci stanno aiutando. Senza il loro supporto, Klunni sarebbe un piccolo grande sogno. Ora man mano sta diventando una realtà ed è solo grazie a chi ha creduto in noi senza se e senza ma.
Sara: Fondamentali sono anche i nostri sponsor, tra i quali giovani artiste che si sono immedesimate in noi e ci sostengono: Vanta, Womart, Giuliana Marino e Brittway Garage nel quale il 22 Aprile faremo l’anteprima del Promo di Klunni The Clown, vi aspettiamo!

Sledet.com ringrazia per l’intervista Francesca Conte e Sara Colonnelli, e ad maiora!

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