Intervista ad Alessandro Faro, compositore delle musiche del film “La verità, vi spiego, sull’amore”


“Una delle difficoltà più importanti è adattare i tempi della composizione con i tempi della scena”

Intervista di Desirè Sara Serventi

La musica, per Alessandro Faro, è una passione che nasce da bambino e che cresce sempre di più col trascorrere degli anni: passione che associata ad un talento innato determina un connubio perfetto. E’ apprezzato da tempo nel settore cinematografico per le sue grandi ed evidenti doti nel campo musicale, e quando le colonne sonore portano la firma di Faro, il risultato che poi si vede sul grande schermo è in grado di far vivere a pieno le emozioni del film. E’ nota ormai da tempo la collaborazione artistica tra lo stimato compositore italiano e il grande regista Max Croci, ultima di queste quella effettuata per il film “La verità, vi spiego, sull’amore”, attualmente nelle sale italiane, con Ambra Angiolini. Ciò che emerge durante il film è sicuramente il fatto che le musiche da lui composte si amalgamano sempre in maniera armonica ad ogni scena del film. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Alessandro Faro che si è raccontato.

Se le chiedessi di raccontarsi cosa risponderebbe?
Bè, la risposta è un po’ impegnativa! Essendo una persona che non dice tanto di sé, posso dire in poche parole che amo profondamente suonare, stare con la mia famiglia, seppur impegnativa con quattro figli. Mi piace molto la montagna e stare in compagnia di amici, insieme alla mia chitarra.

Quando è nata la sua passione per il mondo della musica?
Nasco nel 1976 con uno sviscerato amore per la musica. Sin dall’inizio ho preferito sempre lei. I miei genitori scoprirono questo tramite mio fratello che mi accendeva all’epoca il mangianastri, e io magicamente non urlavo più! Crescendo, avevamo un pianoforte in salone che presto divenne il mio compagno di giochi. Gli anni passavano e in me cresceva questo fuoco che era la passione per la musica, piano piano scoprì altri strumenti come la batteria e la chitarra.

Dove si è formato artisticamente?
Come studi non sono stato assiduo, ho sempre appreso qua e là da qualche insegnante, ma purtroppo ho preferito sempre studiare da solo infatti, sono un autodidatta.

Che ricordo ha del suo esordio in questo campo?
Ho iniziato che ero piccolissimo, avevo 11 anni circa, e con amici abbiamo fatto una band dove facevamo canzoni italiane, o quelle che piacevano maggiormente, e mi ricordo che facevo il famoso piano bar in giro per ristoranti, pub e feste private. È un ricordo bellissimo e stupendo, mi sono sentito sempre a casa, e mi ricordo che le farfalle allo stomaco non erano per l’emozione di esibirmi, ma erano dovute all’emozione di suonare.

Vuol raccontare il suo percorso lavorativo nel cinema?
Il mio percorso lavorativo nel cinema è iniziato nel 2009 quando Marilù Paguni, produttrice artistica di vari film, mi fece conoscere Max Croci, che mi chiese di creare la musica per il suo cortometraggio “Lacrime nere “, e fu subito amore! Dopo qualche tempo mi ricontattò Max per un altro cortometraggio con Maurizio Crozza “Soltanto uno scherzo” il quale vinse il Manhattan Festival di New York. Nel 2015 firmai la colonna sonora di “Poli opposti” il film con Luca Argentero, Sarah Felberbaum, e nello stesso anno uscì “Era Bellissima”, cortometraggio che toccava un argomento delicato, ovvero, l’abuso dei figli da parte dei padri, che vinse il Nastro d’Argento. Poi nel 2016 le musiche per “Al posto tuo” sempre di Max Croci con Stefano Fresi, Luca Argentero e Ambra Angiolini, e quest’anno “La verità, vi spiego, sull’amore”. Musicalmente, ho cercato sempre di variare nelle colonne sonore fra tutti gli stili musicali: dal jazz al flamenco, al pop e alla classica, per citarne alcuni.

Quale reputa l’esperienza più significativa per la sua carriera?
Ovviamente è Poli opposti, il mio primo amore.

Qual è la principale difficoltà che ha incontrato nel suo lavoro?
Sinceramente fino adesso non l’ho mai incontrata, ma non perché io sia chissà ché, ma perché preferisco non fare il passo più lungo della gamba.

Cos’è per lei la musica?
La musica per me significa molte cose: un luogo sicuramente mio, un modo di evadere, di esprimermi, di agire e di essere. Potrei stare giornate intere a suonare, con momenti di pausa piccolissimi. Amo profondamente la musica, perché è infinita.

Cosa vuol dire essere un autore oggi?
Per me essere autore è come avere tanti figli dove ognuno è unico. Autore è anche creare emozioni e tirarle fuori se sono già esistenti. Autore è anche sostenere le sensazioni, ad esempio dei registi.

Che messaggio vuole trasmettere con la sua musica?
Il messaggio che vorrei trasmettere è quello di essere più romantici verso la vita e verso gli altri. Il problema è quando lo sei e nessuno lo coglie.

La sua musica è presente in diversi film del regista Max Croci. Cosa può dire lavorativamente parlando riguardo la vostra collaborazione?
Sulla collaborazione con Max Croci direi che per me è una sorta di traduzione delle sue sensazioni, e delle sue emozioni. Sono proprio quei momenti che mi piacciono del mio lavoro, e mi elettrizzano sopratutto quando non esce nulla di emozionante da me. Mi piace quell’attendere l’arrivo delle note che poi saranno le musiche del film.

Che caratteristiche deve avere un film per accettare di scriverne le colonne sonore?
Le caratteristiche di un film dovrebbero essere con temi toccanti, ecco perché parlavo prima di essere romantici, ricchi di melodia, proprio perché amo molto la musica con dolci melodie .

Qual è la difficoltà più grande quando si deve adattare una colonna sonora ad un film?
Una delle difficoltà più importanti è adattare i tempi della composizione con i tempi della scena, e siccome sono molto geloso delle mie composizioni, preferisco già far nascere il brano e adattarlo alla scena. Un’altra delle difficoltà, è quando il regista o il montatore non hanno le idee chiare, e il musicista deve tradurre quell’idea, che chiara non lo è.

Lei ha firmato le musiche del film “La verità, vi spiego, sull’amore” di Max Croci con Ambra Angiolini. Cosa può dire riguardo le musiche da lei create?
Devo dire che le musiche create per il film “La verità, vi spiego, sull’amore” sono molto vicine alle emozioni del film.

Che cosa intende dire?
Nel senso che, non basta creare una musica divertente per una scena divertente, e una musica triste per una scena triste. Per me la musica deve assomigliare a quella scena. C’è un brano nella colonna sonora che si chiama “Full of love” inizia quando sta per nascere l’amore tra Edoardo Pesce e Carolina Crescentini, mentre Ambra starebbe cercando l’amore per se. Ecco cosa intendo quando dico di assomigliare alla scena.

Gran parte del successo di un film dipende anche dalle colonne sonore. Per lei cosa rappresenta tutto questo?
Per me rappresenterebbe il massimo ricordare un film per la musica. Per la tua musica, sarebbe come creare il nome e la fotografia di un fatto; appartiene all’arte.

Quali sono i musicisti che assiduamente collaborano con lei?
Ci sono io che sto alla batteria, percussioni, chitarra classica e ukulele, poi: Marco Genovese pianoforte, org. Hammond e fisarmonica, Gabriele Agosta, piano rhodes, Gioacchino Papa contrabbasso e chitarra elettrica, Biagio Martello basso, Francesco Di Bernardo sax, Corrado Genovese primo violino, Cristian Bianca secondo violino, Matteo Blundo viola, Stefania Cannata cello. Voce: Carmelo Gerbaro, Lara Leonardi e Valentina Gullace. In genere la maggior parte di loro hanno sempre suonato nei miei film.

Attualmente in cosa è impegnato?
Per il momento sono impegnato con un cantautore siciliano, Vincent Migliorisi, che ha fatto il suo cd che ci vedrà impegnati nelle varie date dell’estate fino ad autunno.

Progetti?
Ci sarebbe altra roba che bolle in pentola, ma per il momento chiudiamo il coperchio. “Strizza l’occhio e sorride”.

Che consiglio vuol dare a chi vorrebbe intraprendere il suo lavoro?
Il consiglio che do, anche se non mi sento e non mi vedo all’altezza di dare consigli, è di innamorarsi profondamente di quello che si fa.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Alessandro Faro, e ad maiora!

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