Moby Prince: la giornata del ricordo


“Una giornata del ricordo, per non dimenticare una strage ancora impunita, dove l’unica verità di comodo è stata costruita nei tribunali” dice prof. Luchino Chessa 

Articolo di Desirè Sara Serventi 

Si svolgerà a Cagliari il 07 Aprile la giornata del ricordo in occasione del ventiseiesimo anniversario della strage del Moby Prince, la nave passeggeri che entrò in collisione nella rada del porto di Livorno con la petroliera Agip Abruzzo. E se nessuna perdita umana venne registrata per chi si trovava a bordo dell’Agip Abruzzo, il bilancio per chi stava nella nave passeggeri fu a dir poco drammatico: un solo superstite su 141 morti. A distanza di anni da quel lontano 1991, la verità su quello che realmente accadde resta un mistero, o forse la verità risulta essere troppo scomoda da poterla far emergere con facilità. Per questo motivo i familiari delle vittime continuano a chiedere giustizia e verità per i loro familiari, così come continua a fare a gran voce prof. Luchino Chessa, il figlio dello stimato Comandante Ugo Chessa che perse la vita mentre svolgeva nel migliore dei modi, il suo ruolo di Comandante a bordo del traghetto. Ed è proprio per non dimenticare che prof. Luchino rappresenterà nella giornata del ricordo in veste di presidente, l’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince.

Fa inoltre sapere Luchino Chessa in un comunicato che: “Anche quest’anno Cagliari e la Sardegna vogliono dare il loro contributo alla memoria. Il Comune di Cagliari e la Presidenza del Consiglio Regionale insieme all’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince hanno organizzato per venerdì 7 aprile a Cagliari una giornata del ricordo, per non dimenticare una strage ancora impunita, dove l’unica verità di comodo è stata costruita nei tribunali, una strage rimasta per anni nel silenzio e con il silenzio delle Istituzioni, una strage che ha visto un importante tributo di vite umane, di cui ben 26 sarde, distrutte dal fuoco, dopo ore di angoscioso calvario, in attesa di qualcuno che le portasse via da un inferno senza fine. L’immagine della sofferenza dei nostri cari, che ancora dopo tanti anni ci angoscia, trova un momento di serenità nel pensare ad uno spazio per loro come testimonianza del ricordo. Con questo spirito i familiari delle vittime hanno identificato una piccola piazza, di fronte alla Capitaneria di Porto, tra le trafficatissime via Roma e piazza Deffenu, uno spazio tranquillo che protende verso il mare, uno spazio per non dimenticare. La cerimonia di intitolazione “Piazza Vittime del Moby Prince” avverrà il 7 aprile alle ore 10.00 con la presenza del Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, del Presidente della Commissione Personale e Affari Generali del Comune di Cagliari, Roberto Tramaloni, dei tre Senatori sardi della Commissione Parlamentare d’Inchiesta, Silvio Lai, Emilio Floris e Luciano Uras, dei familiari delle vittime e di tutti i cittadini che vorranno testimoniare con la loro presenza. La seconda parte della mattinata si svolgerà a partire dalle ore 11.00 presso l’Aula del Consiglio Regionale della Sardegna, un incontro voluto dal Presidente Gianfranco Garau, un passo importante segno di un evidente cambiamento di atteggiamento delle Istituzioni, già palese a livello nazionale con la costituzione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta in Senato nel luglio 2015. E grazie al costante lavoro della Commissione, presieduta dal Senatore Silvio Lai, stanno venendo alla luce aspetti che possono aiutare a ricostruire la vicenda del Moby Prince, mettendo al loro posto i tasselli di un puzzle, molto complesso. L’incontro, aperto con i saluti del Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e con l’intervento del Presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, avrà lo scopo di fare una sintesi della situazione attuale, sia con la proiezione di “Buonasera, Moby Prince”, il documentario di Paolo Mastino del TGr Sardegna, che sviscera i 25 anni di incongruenze processuali e propone alcune possibili verità, sia con il dibattito che seguirà e che coinvolgerà i Senatori della Commissione Parlamentare, Silvio Lai, Emilio Floris e Luciano Uras”, questo quanto detto da Luchino Chessa.

 

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