Manuale del talent scout nel calcio: il nuovo testo di Marco Borri 


Dopo il successo del primo manuale, lo stimato osservatore calcistico si è rimesso in gioco con una nuova pubblicazione sportiva  


Intervista di Desirè Sara Serventi

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E’ un noto Osservatore Calcistico Abilitato F.I.G.C., Marco Borri, ed è un relatore nei corsi di formazione e aggiornamento. Ha all’attivo importanti collaborazioni con procuratori e club noti nel mondo del calcio. Oltre alla passione per il calcio, Marco Borri ama tanto scrivere, ed è per questo che è riuscito con naturalezza a mettere per iscritto tutto ciò che sa. E’ infatti autore del manuale “L’osservatore calcistico a 360°” che ha ottenuto un grande riscontro tra i lettori. Il successo del primo libro, che è infatti alla seconda pubblicazione, ha dato l’input a Borri, per rimettersi subito all’opera in un nuovo progetto. E’ infatti appena uscito il suo nuovo lavoro dal titolo “Manuale del talent scout nel calcio”, un testo professionale, ricco di contenuto e a tratti romanzato. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Borri, che attualmente è impegnato non solo nella promozione del suo Manuale, ma anche all’attività di osservatore per l’AlbinoLeffe dove opera per il settore giovanile Milanese e la prima squadra.
 
Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?
Sono un Osservatore Calcistico Abilitato F.I.G.C. (primo corso federale: 2015). Ho collaborato con procuratori e club quali: Aldini Bariviera, A.S. Varese 1910 (Settore Giovanile Serie B) e da due anni sono all’AlbinoLeffe come Responsabile Scouting Settore Giovanile Milano dove collaboro anche per la prima squadra (Lega Pro). Adoro scrivere perché mi aiuta a crescere, a migliorarmi e a mettermi sempre in discussione; ho scritto due manuali calcistici “L’osservatore calcistico a 360°” (2014; 2016) e l’appena uscito “Manuale del talent scout nel calcio” (2017). Ho esperienza decennale in ambito commerciale, sono relatore a corsi privati per osservatori e procuratori. Oltre che talent scout mi piace definirmi: “uno che scrive, un venditore di idee”.

Quando ha mosso i suoi primi passi come osservatore calcistico?
Concluso con il calcio giocato ho deciso di prendermi del tempo per riflettere. Chiarite le idee, ho incominciato ad interessarmi al “dietro le quinte” del rettangolo di gioco fino a conoscere più da vicino il “mestiere” dell’Osservatore Calcistico. Nel 2013 ho incominciato a frequentare i primi corsi privati per osservatori, al tempo gli unici esistenti, per darmi un minimo di professionalità e incrementare le mie conoscenze; nel frattempo ho iniziato ad esercitare. Gradatamente ho sempre più arricchito la mia esperienza e curriculum ancora oggi, e mi auguro per sempre, un cantiere aperto. Questo è stato sinteticamente il mio inizio.

Ha scritto il primo libro per osservatori di calcio dal titolo “L’osservatore calcistico a 360°”. Cosa ha voluto portare con il suo manuale?
A riguardo desidero farle una premessa: oggi, non solo nel calcio, è molto difficile riuscire ad inventare qualche cosa. Nello specifico dello scouting calcistico, ad esempio, non ho inventato nulla; si tratta infatti di una delle attività più antiche di questo sport, un tempo più improvvisata e meno popolare, oggi professionalizzata e conosciuta da tutti. Con la pubblicazione del libro, quindi, non ho certamente inventato io lo scouting di squadre e giocatori, ma ho “semplicemente” creato un prodotto che non c’era. Ho pensato potesse essere uno strumento utile e di supporto a tutti coloro che volevano approfondire la tematica e/o avvicinarsi, anche per diletto, a questo tipo di attività. C’erano e ci sono certamente professionisti con esperienza superiore alle mia. Ho cercato però di dare una personale concezione del mondo Osservatore Calcistico con pensieri e un taglio personale… credo di esserci riuscito; il manuale è già alla seconda edizione.

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A presentare il suo libro, è stata una figura molto importante dell’ambiente calcistico. Vuol parlarne?
Certo con piacere! Ho presentato il libro a Bresso (MI) località confinante con Cusano Milanino (paese nativo di Mr Giovanni Trapattoni), all’enoteca di Andrea Benin. Quest’ultimo mi fece presente che c’era la possibilità di chiedere al Mister di partecipare all’evento. Il Mister accettò; è stato eccezionale! Ha coinvolto tutti i presenti con la professionalità e la genuinità che da sempre lo contraddistinguono. Sono stato onorato della sua presenza, sicuramente è stato un vettore importante per la serata ma anche per il successo del libro. Devo anche ringraziare Andrea che si è adoperato per rendere l’evento davvero speciale.

Dopo la sua prima pubblicazione, ha deciso di rimettersi in gioco, scrivendo un nuovo libro dai contenuti nuovissimi: il “Manuale del talent scout nel calcio”; come lo descriverebbe ai lettori?
Il “Manuale del talent scout nel calcio”, edito dalla Calzetti&Mariucci , si propone di spiegare, senza fornire necessariamente “il metodo”, tutto quanto è necessario sapere per quanto concerne lo scouting dei calciatori. L’osservatore calcistico, figura riconosciuta ufficialmente dalla Federazione (F.I.G.C.) nell’aprile 2015, ha radici antiche che si trascinano storie e racconti che hanno investito i più grandi campioni del presente e del passato, non solo calcistico, sin dai primi calci nei campi di periferia. Insomma si tratta di un’attività di grande fascino e sempre più considerata anche in Italia.

Nel libro vengono trattati tanti aspetti della professione?
Nel libro vengono approfonditi tutti gli aspetti tecnico-pratici della professione, arricchiti da racconti e aneddoti personali di esperienza vissuta sul campo dell’autore e di tutti i collaboratori (Emanuele Chiappero, Claudio Damiani, Claudio Filippi, Alessandro Gambaretto, Roberto Marta, Roberto Mattina, Antonio Sacco, Igli Tare, Carlo Zanantoni) che, con il loro contributo, hanno impreziosito il progetto editoriale. Che cos’è il talento, come e da dove iniziare, cosa osservare di un atleta, i grandi della storia e molto altro ancora: tutto a portata di mano in 175 pagine a colori.

Si può definire un testo unico nel suo genere?
Esatto, un testo unico nel suo genere, nato dalla convinzione che la condivisione di idee e la sinergia tra le diverse figure professionali di questo meraviglioso sport siano la ricetta ideale per diventare un bravo scout.

Il “Manuale del talent scout nel calcio” è un testo adatto a tutti o solo a chi è del settore?
Il manuale è un testo semplice, professionale, ricco di contenuti e a tratti “romanzato”; una lettura rivolta a tutti: addetti ai lavori, semplici appassionati e alle famiglie dei giovani calciatori.

Quali differenze presenta rispetto al primo?
Escluso l’editore che è sempre la Calzetti&Mariucci? Molto. Strizza l’occhio e sorride.

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Tipo?
Il primo era una panoramica, appunto a 360°, sulla figura dell’Osservatore Calcistico al tempo non ancora riconosciuta dalla Federazione. Centoventi pagine riguardanti scouting del giocatore e osservazione squadra, arricchite dalle testimonianze finali di professionisti che hanno completato a tuttotondo lo scritto. Quest’ultimo invece è sicuramente più professionale (lo si evince anche dalla copertina), sono 175 pagine a colori che trattano nel dettaglio solo ed esclusivamente la tematica scouting del calciatore; un viaggio appassionato nell’affascinante mondo dello scouting dei calciatori e degli osservatori calcistici più comunemente e romanticamente noti come talent scout: “i cacciatori di talenti”. A completamento del tutto il testo è stato coronato dai contributi esclusivi sulla “tematica talent scout” che hanno messo un cappello finale a tutto il Manuale.

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Vuole elencare chi nello specifico?
E. Chiappero – “Scouting in rosa”: Preparatore atletico professionista F.I.G.C. Laurea magistrale in Scienze e tecniche dello Sport e dell’Allenamento D.U.E.P.P. (Diplome Universitaire Europeen de preparation pysique). Lavora al Cuneo Calcio Femminile.
C. Damiani – “Video Match analista a supporto dello scouting”: Allenatore “UEFA A”, ha lavorato in settori giovanili di club professionistici (Campionati Nazionali Berretti, Allievi e Giovanissimi), con esperienza pluriennale anche a livello di prima squadra (dilettanti) fino alla serie D. Già collaboratore tecnico S.S.C. Napoli; analista tecnico-tattico, collabora con Sics. Collaboratore e autore di diversi articoli per la rivista “Il Nuovo Calcio”. Osservatore Calcistico Società Professionistiche F.I.G.C. e Video Analista Certificato SICS. (Attualmente è Match & Video Analyst presso Venezia F.C.). Autore dei libri: “Studiare gli avversari… e se stessi – Migliorare la prestazione con la Match Analysis” www.allenatore.net edizioni. “Tecnica e tattica individuale – 100 proposte polifunzionali per tutti”. Edizioni Correre.
C. Filippi – “Scouting: portiere contemporaneo”: Diplomato all’ISEF Statale di Roma (1989), preparatore atletico professionista (1994) e allenatore Uefa B (1997). È uno degli allenatori dei portieri più stimati e preparati d’Europa. Ex Fidelis Andria, ChievoVerona, Roma, Siena e Parma; dal 2010 è alla Juventus dove ha introdotto nuovi metodi di allenamento, come la macchina “spara-palloni” e il “Filippi Shield” (lo scudo).
A. Gambaretto – “Conoscere per osservare”: Preparatore Fisico abilitato nel calcio (FIGC) e nella pallacanestro (FIP). Allenatore UEFA B. Docente di Teoria e Metodologia dell’allenamento al Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università Cattolica di Milano. È stato Responsabile dell’Area Performance del Settore Giovanile dell’UC Sampdoria e Preparatore Atletico Responsabile della Prima Squadra presso il FC Lugano.
R. Marta – “Il responsabile scouting”: Ex calciatore professionista (B – C1 – C2). Allenatore Uefa B, Osservatore Calcistico, abilitato F.I.G.C. Dal 2008 al 2015 osservatore per la Juventus, per due stagioni Responsabile Scout del Settore Giovanile Italia. Dal 2015 è Responsabile Scout Settore Giovanile Atalanta.
R. Mattina – “Scouting e giornalismo: il binomio vincente”: Giornalista pubblicista nato a Catania, vive a Milano per lavoro. È direttore di calciocalcio.net e collaboratore, di Opta e NewGProject. Appassionato di calcio e tattica, ha una predilezione per i talenti puri e il bel gioco.
A. Sacco – “L’osservazione e la percezione da un punto di vista psicologico (sportivo)”: Psicologo clinico (formazione sistemico relazionale), Esperto in Psicologia dello Sport, già Docente dell’insegnamento di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana presso l’Università degli Studi di Torino, Docente per il corso di Perfezionamento in Psicologia dello Sport presso l’ISEF, Executive, Sport e Life coach ad indirizzo Ipnotico Costruttivista, Referente area psicologica per il Settore Giovanile di Juventus FC, Consulente per diverse società e atleti professionisti in ambito sportivo. Lavora in ambito
organizzativo come formatore e consulente HR, e in ambito clinico come psicologo per individui (adolescenti e adulti), coppie e famiglie.
I. Tare – “Il direttore sportivo”: Ex calciatore professionista, storico capitano della Nazionale albanese (68 partite); in Serie A ha indossato le maglie di Brescia, Bologna e Lazio. Dirigente Sportivo, nel 2009 ha conseguito a Coverciano il titolo di Direttore sportivo. Attualmente DS alla S.S. Lazio.
C. Zanantoni – “L’osservatore del procuratore sportivo”: Osservatore professionista, abilitato in seguito al primo corso federale per Osservatori calcistici di società professioniste,collabora da alcuni anni con l’agenzia CabriniSports, di cui è Responsabile Scouting nell’area lombarda, occupandosi in particolare di settore giovanile dalla categoria Giovanissimi in su.

Il suo primo libro aveva una copertina molto originale. Cosa mi dice di quella del “Manuale del talent scout nel calcio”?
Diversamente da come si potrebbe pensare, in proporzione, la copertina richiede tempo e rivisitazioni rispetto al testo. Rappresenta il biglietto da visita di tutto il progetto, dell’autore e della casa editrice. Oltre che di bell’aspetto deve essere chiara sia da un punto di vista grafico sia espositivo ed è necessario risponda a delle esigenze commerciali. In questo caso la Calzetti&Mariucci mi ha proposto una copertina completamente rivisitata rispetto alla mia proposta iniziale; molto professionale e, anche se per puro caso, con un profondo significato personale. Come può notare dall’immagine si vedono due calciatori di spalle proprio come se il lettore venisse proiettato, sin da subito, nel fulcro dell’argomento del testo: l’osservazione di atleti calciatori. Idealmente è come se il lettore fosse già un talent scout che li osserva. Inoltre in prima e in quarta di copertina, è presente un occhio/un obiettivo, stilizzato in grigio chiaro. A rafforzare tutto questo, in quarta di copertina, è presente la silhouette di uno scout e il logo del mio sito calcistico.

Che cosa la lega a questa copertina?
Ci sono tre particolari che, sin da subito, mi hanno avvicinato a questo tipo di impaginazione: il n°3 sulla maglia di uno dei calciatori raffigurati, che è lo stesso di quando ho iniziato a giocare da bambino, oltre a essere speciale anche per 3borri.it; la predominanza del verde e del nero, che sono i colori sociali della squadra dell’oratorio dove ho tirato i miei primi calci a un pallone. Colori che hanno comunque un’attinenza con il libro del 2014. Per questi motivi non ho avuto dubbi, l’ho sposata da subito complimentandomi con l’editore.

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Qual è la principale difficoltà che ha incontrato nel mondo dell’editoria?
Francamente non ho riscontrato particolari difficoltà in questo mondo. In generale credo che la difficoltà più grossa sia trovare un editore serio e che creda in progetti innovativi. Sono stato molto fortunato con il primo libro, ho portato risultati e la Calzetti&Mariucci Editori (specializzata in libri, riviste e dvd per lo sport), nella persona del Dott. Roberto Calzetti, mi ha rinnovato la fiducia con il “Manuale del talent scout nel calcio”. Certamente scrivere è faticoso, richiedete tempo ed energie fino alla stampa ma ormai, grazie anche all’intesa consolidata con l’azienda è stato tutto molto più semplice; ringrazio tutti per l’ottimo lavoro svolto, in particolare Daniele Calzoni e Irene Gubbiotti. Ne approfitto anche per ringraziare Andrea Pretti, che ha partecipato con una testimonianza nel mio primo libro,  per il supporto fornito a questa mia ultima pubblicazione.

Qual è il messaggio che vuol portare con i suoi scritti?
Nessun messaggio in particolare, mi auguro semplicemente di offrire sempre prodotti di qualità, piacevoli, utili e di soddisfazione per il lettore; riportando sempre un taglio personale, qualche cosa di nuovo e originale.

Il suo primo libro ha riscosso un grande successo. Cosa si aspetta dal “Manuale del talent scout nel calcio”?
Il primo amore non si scorda mai, almeno così si dice; certamente per il primo libro nutro una simpatia e un affetto particolare. Ritengo il nuovo testo unico nel suo genere, ancora meglio di come me lo ero immaginato due anni fa. Si tratta sempre di un testo di nicchia, ma per gli interessati sarà certamente appassionante, almeno è quello che spero. Ride.

E’ soddisfatto del lavoro svolto?
Sono molto soddisfatto e questo è già importante per uno che scrive, il mercato poi dirà la sua. Un autore si espone sempre alle critica, è normale e in ogni caso tutto serve per crescere e migliorare.

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Dove verrà distribuito?
Sicuramente nelle librerie specializzate, negli store online e sul mio sito 3borri.it “Il Calcio Da 3 Punti Di Vista”.

Progetti?
Di concreto, nel breve termine nulla di particolare. Sicuramente parteciperò con una testimonianza ad un progetto editoriale calcistico di Maurizio Vici. Ho in mente un terzo libro calcistico che mi auguro di poter realizzare presto. Le idee sono sempre tante, cerco di fare tutto per gradi senza tralasciare la qualità.

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Attualmente in cosa è impegnato?
Alla promozione del “Manuale del talent scout nel calcio”, all’attività di osservatore per l’AlbinoLeffe e di relatore ai corsi di formazione/aggiornamento.

Vuol lasciare un messaggio ai lettori di Sledet.com?
Desidero concludere con una frase di Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti della storia: “la montagna più alta rimane sempre dentro di noi”; mi piace interpretarla così: abbiamo sempre nuovi obiettivi da raggiungere ed è necessario conservarli, crederci, anche se ci possono sembrare montagne irraggiungibili. Con costanza e dedizione i sogni si possono realizzare anche se tutto sembra farci desistere nel tentativo di ascensione.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Marco Borri, e ad maiora!

 

 

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