Latte e latticini: Etica e Salute


I latticini sono loro dei veri e propri ladri di calcio, degli usurai che sembra ti diano calcio, ma in effetti te ne portano via molto di più 


Articolo di Laura Fiandra

13879179_10211081274338361_2483914397370559932_n

La prima cosa che mi detta il cuore, parlando di latte e latticini, è che ogni volta che li mangiamo stiamo condannando a morte il vitellino.
Ancora non tutti sanno, perché per grossi interessi economici è meglio tenere molte verità nascoste, che i derivati animali, portano morte agli animali.
Insomma nel nostro sistema produttivo gli animali maschi sono prodotti che non rendono e quindi vanno a morte, quasi subito, ancora cuccioli.
Le femmine ritardano un po’ la loro morte, prima vengono stra-sfruttate e poi, a rischio cancro, ormai sfinite, vanno al macello.
In conclusione, il sistema in cui viviamo ci insegna a non considerare come individui gli animali che mangiamo, perché questo ci permette di sfruttarli e opprimerli, preservandoci dal sentire un qualsiasi disagio emotivo o psicologico.
E quindi dividiamo gli animali in animali da compagnia, di serie A e animali da mangiare, di serie B, dimenticandoci che tutti gli animali sono uguali, con gli stessi sentimenti, le stesse emozioni, la stessa voglia di vivere e di amore.
Si diventa vegani, quindi, non perché siamo estremi nelle nostre scelte, integralisti, ma solo per essere coerenti con la nostra scelta etica, iniziata da vegetariani: non essere complici di nessuna morte.

alimentazione-corretta-dosi-latte-latticiniMa parliamo del latte, un alimento molto controverso, imposto per anni da medici e mass media (ahimè ancora adesso…), ma che ormai studi scientifici stanno screditando, anche a livello di dannosità per la salute.
Come tutti i mammiferi, noi compresi, le mucche, per avere il latte, devono partorire.
Non immaginiamoci situazioni o luoghi naturali: siamo in terrificanti allevamenti intensivi, ricordiamocelo sempre.
Le mucche saranno inseminate artificialmente, stuprate e partoriranno un vitellino, che non vedrà neanche una goccia di quel latte, che la natura ha fatto per lui, perché quel latte lo vogliamo noi!
Tra l’altro noi uomini siamo gli unici mammiferi che prendono il latte dopo lo svezzamento e in più, il latte di un’altra specie, troppo proteico, non adatto a noi, che ci fa ammalare e porta morte!
Ribadisco il concetto che tutte le volte che beviamo latte, stiamo condannando a morte il vitellino.
L’amore tra la mamma e il vitellino è uguale al nostro amore per il nostro bimbo. La mucca sarebbe una mamma tenerissima e protettiva verso il suo bimbo…se solo glielo permettessimo!
Innanzitutto dobbiamo ricordarci che la natura è perfetta.

imagesEsiste il latte di donna per il suo bimbo, esiste il latte di gatta per il gattino, esiste il latte di mucca per il vitellino e così via.
Cioè non esiste il latte, in assoluto, ma ogni latte è perfetto per la propria specie, perché ha proprietà e valori nutrizionali giusti per far crescere al meglio quel bimbo, che sia a due o 4 zampe.
I nostri bimbi alla nascita pesano circa 3 kg, il vitellino nasce di circa 40 kg e dopo un anno peserà sui 200 kg, almeno.
Noi non siamo vitelli, ma vogliamo quel latte.
Un latte, come possiamo intuire anche da soli, troppo grasso e proteico per noi, un latte che ci fa ammalare e porta morte al vitellino.
Il vitellino non berrà una goccia di quel latte, che la natura ha fatto per lui.
Sarà strappato alla madre, con un dolore immenso di entrambi, lo stesso dolore che proveremmo noi se ci togliessero il nostro bimbo.
Si cercheranno per giorni, la mamma mucca e il suo bimbo!

xct6yoIl vitellino verrà incatenato in scatole di acciaio, in piedi, non potrà mai sdraiarsi per fare un sonno ristoratore, per quietare il suo dolore e sarà “nutrito” in modo non adeguato perché deve diventare anemico.
Perché noi la carne di vitello la vogliamo “bella bianca e tenera”.
E’ terrificante quante cose facciamo e diciamo in automatismi, senza pensare a quello che causiamo. Dopo 6 mesi il vitellino andrà al macello.
La mamma sarà sfruttata, per il suo latte, in maniera molto maggiore delle sue possibilità, tanto da avere frequenti e dolorose mastiti e per 6 volte si ripeterà tutto questo, ogni anno, per 6 anni, costantemente imbottita di farmaci, antibiotici, ormoni e fino a che, ormai, sfinita, a rischio cancro, renderà meno e sarà portata al macello. Ha 6 anni, avrebbe vissuto almeno 20 anni!
Come dicevamo prima, gli animali sono prodotti che devono rendere, se no vanno a morte!
Il latte materno, per i bimbi umani, se analizzato, ha meno proteine di un succo di frutta, cioè è basso-proteico, identico cioè al latte di mandorle, al succo di uva, al succo di arancia.
Il latte di mucca, ma anche di pecora o di capra ha 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del nostro latte. Come ci spiega Valdo Vaccaro, se vogliamo specificare il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte, cioè ogni latte è adatto a svezzare il piccolo della sua rispettiva specie e va assunto in quel preciso momento, secondo il disegno perfetto di Madre natura, prima dello svezzamento, che appunto vuol dire “togliere il vezzo del latte”.

latte-fa-bene-jpg-pagespeed-ce_-f0dh2dbudlNoi siamo gli unici mammiferi che continuiamo a bere latte dopo lo svezzamento e in più un latte di un’altra specie.
Ci spiega il professore Berrino, medico ed epidemiologo italiano di fama mondiale, collaboratore dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano sin dal 1975 e dello IEO di quanto l’alimentazione influisca sulla salute e, di conseguenza, sulla durata della vita sana. Cambiando regime alimentare, infatti, è possibile addirittura ottenere la guarigione totale dal diabete, anche nelle forme più gravi, e miglioramenti notevoli, se non addirittura la risoluzione, per quanto riguarda ipertensione, obesità, cardiopatie, artriti, artrosi, ipertrofia prostatica e, probabilmente, anche alcuni tumori.
Aggiunge il professore che chi beve latte ha livelli più alti di un fattore di crescita insulino-simile nel sangue; è ben dimostrato che tali livelli elevati portano a una maggiore probabilità di ammalarsi e di sviluppare neoplasie, in particolare tumori alla mammella, alla prostata, all’ovaio. Sfatiamo anche il mito dei latticini per la cura dell’osteoporosi.

osteoporosi Sostiene Berrino che chi non consuma latte e derivati probabilmente non incorrerà in questo problema, perché sono proprio questi alimenti, assieme a una dieta troppo proteica, che fanno perdere il calcio alle ossa.
Sull’osteoporosi, in particolare riferito alle donne, c’è proprio una campagna terroristica, che la descrive come un “ladro silenzioso” a caccia delle ossa delle donne e riviste e pubblicità hanno diffuso false informazioni, che hanno raggiunto l’obiettivo…e l’osteoporosi è in continuo aumento!
I latticini, così tanto consigliati, sono loro dei veri e propri ladri di calcio, degli usurai che sembra ti diano calcio, ma in effetti te ne portano via molto di più.
Una dieta ad alto contenuto di proteine animali e quindi anche di latticini tende a causare il fenomeno di acidificazione del sangue.
Per riportare il sangue al livello acido-alcalino accettabile, serve del calcio.
Ma il calcio del latte e del formaggio si presenta in forma inorganica e quindi non assimilabile.
Allora il sistema immunitario, per risolvere la cosa, va a prelevare calcio dalle ossa e ci incamminiamo verso la osteoporosi. Quindi bere latte per l’osteoporosi, come molte campagne consigliano, essendo ormai un grande business mondiale, è proprio il modo perfetto per decalcificarsi gravemente.
Infatti le statistiche ci dicono che i paesi che consumano le più alte qualità di latticini hanno i più alti tassi di osteoporosi.
Dove invece non si consumano latticini, l’osteoporosi è assolutamente sconosciuta.
Riguardo ai bambini fino ai 2 anni dovrebbero essere alimentati col latte, ma col latte della loro mamma e poi basta, è da dimenticare ogni tipo di latte!
Segnali di danni dai latticini li possiamo leggere nelle infezioni alle orecchie, ma anche in raffreddori, che sono proprio un modo del corpo per espellere quel muco che li intasa ed è dovuto proprio ad una alimentazione troppo proteica, soprattutto di latticini.

frutta-secca-benefici-e-proprieta-nutrizionaliE allora dove troviamo il calcio?
In tutte le verdure a foglia verde, nella frutta secca, soprattutto noci e noccioline . Potentissimi distributori di calcio sono i semi di sesamo, crudi e quindi ottimo anche il tahin. Ma non dimentichiamoci di fichi, datteri prugne. Insomma in natura, nel cibo etico, giusto per noi, per come siamo stati disegnati, troviamo tutto il fabbisogno di calcio e di tutti gli altri minerali e oligoelementi per non avere nessuna carenza.

12417806_731538606946951_3656588632918751461_nQuindi sta a noi di cambiare, raddrizzando la nostra alimentazione, il nostro stile di vita, per recuperare serenità e salute.

Laura Fiandra e Marina Pucello sono Chef vegano crudiste dell’Associazione culturale Vegana Naturalmente Crudo facebook.com/Naturalmentecrudo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *