Acherontia: il film horror di Francesco De Fazio


“Ogni scena deve essere curata in maniera maniacale per la riuscita del film” dice De Fazio 


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Tutto pronto ormai, per dare il via alle riprese del film horror di Francesco De Fazio dal titolo “Acherontia”. De Fazio ha curato nei minimi particolari la scelta degli attori, perché per lui le persone scelte dovevano essere il più possibile credibili nel ruolo loro assegnato. A pieno titolo infatti, sono riusciti a far parte del cast Francesca Di Maggio, Saverio Malara, Costantino Comito, Giuseppe Guastaferro e Paolo Mauro. Trovati gli attori, e scelto con cura lo staff tecnico, il regista è finalmente pronto al ciak d’inizio. La passione verso il mondo del cinema per Francesco nasce da bambino, e accresce sempre di più col passare del tempo, portandolo prima a intraprendere gli studi presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova e poi regia e cinematografia a Roma. Ai microfoni di Sledet.com Francesco De Fazio ha parlato sia del suo percorso artistico che del film Acherontia.

Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?
Amo il cinema da quando ero bambino e non c’è niente che mi piace di più di scrivere e girare delle storie. Non parlo mai di cinema come industria perché per me è un mezzo per esprimersi, come la musica, la pittura e l’arte in generale.

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Dove si è formato?
Ho studiato nella Scuola d’Arte Cinematografica di Genova, in un periodo che ricordo sempre come uno dei più belli della mia vita.

Lei ha studiato regia cinematografica sia a Genova che a Roma. Qual è una delle prime cose che le hanno detto riguardo questo mestiere?
Mi parlarono di un concetto che è il limite più grande di chi fa questo mestiere, il cosiddetto “attrito del reale”: è facile pensare ad una situazione, un’inquadratura, un movimento di macchina, ma quando poi ti trovi con la macchina da presa in mano non è facile come pensavi, perché gli spazi non sono quelli che avevi calcolato, gli attori non agiscono come tu volevi, la macchina nei suoi movimenti “fisici” ha dei limiti che tu non credevi. Questo è l’attrito del reale, e il lavoro di un bravo regista è di ridurlo al minimo, perché la perfezione forse non esiste.

Come è stata la sua gavetta?
La mia gavetta non è ancora finita, è come quando si va a scuola: quando sei in quinta elementare e ti senti grande, arrivi in prima media e di nuovo sei il più piccolo, non conosci nessuno e ti devi riaffermare.

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Lei ha lavorato con importanti nomi come Carlo Carlei e Michele Soavi per citarne alcuni. Cosa ha appreso da loro?
Tante, troppe cose. Soprattutto la ricerca della perfezione. Ogni scena deve essere curata in maniera maniacale per la riuscita del film.

Vuol parlare del suo percorso lavorativo?
Dopo la scuola di cinema ho vissuto a Roma lavorando saltuariamente in qualche produzione. Poi sono tornato in Calabria, ho aperto uno studio fotografico e svolgo contemporaneamente l’attività di fotografo e quella di operatore cinematografico e film-maker.

Quale reputa l’esperienza più significativa per la sua carriera?
Il mio primo lungometraggio, “C’era una volta il Sud”. Tre anni di lavorazione, innumerevoli problemi organizzativi prima e durante le riprese. Quella è stata la palestra più importante e dura, perché ho provato tutto sulla mia pelle.

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Predilige i corto o i lungometraggi?
Non amo il mondo dei corti, per me il film deve essere lungo, per poterlo vivere intensamente ed essere appagati dalla visione. Non dovrebbero essere nemmeno paragonati. Il Cinema è fatto di storie di almeno 75 minuti.

Lei girerà il film dal titolo “Acherontia”. Cosa può dire riguardo il nome?
E’ il nome del paesino nel quale è ambientato il film. E’ l’antico nome dell’attuale Cerenzia, città in provincia di Crotone.

Di cosa tratta?
Il film è la storia di una donna che, dopo la scomparsa della sorella gemella , decide di trasferirsi ad Acherontia per saperne di più. Scoprirà che gli strani eventi e le sparizioni di persone sono legate ad una leggenda locale che affonda le sue radici nel vampirismo.

Il genere del film?
Decisamente Horror.

Come ha curato la scelta degli attori?
Ho curato in modo particolare la scelta degli attori, perché in un film del genere devono essere bravi e lo spettatore si deve immedesimare per poter azionare i vari marchingegni di suspence e di paura. Non è facile trovare persone adatte che riescono ad essere credibili in situazioni comunque surreali. Ho impiegato 3 anni per trovare gli attori giusti. Ora sono molto soddisfatto del cast e finalmente ci sentiamo pronti per girare.

Da chi è composto il cast?
La protagonista è Francesca Di Maggio, un’attrice di origini pugliesi che vive a Roma, ha esordito con un lungometraggio nel 2015. Altri attori conosciuti nel panorama nazionale per film e fiction sono: Saverio Malara, Giuseppe Guastaferro, Costantino Comito e Paolo Mauro.

Chi ha curato gli effetti speciali?
Gli effetti speciali sono curati da Romina Costantino e Angela Anania.

Cosa vi aspettate da questo film?
Che sia un prodotto apprezzabile e che la gente possa divertirsi e spaventarsi insieme a noi.

Quando verrà presentato?
Il nostro obiettivo è di presentarlo per Halloween, quindi il 31 ottobre del 2017.

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Attualmente in cosa è impegnato?
Nella preproduzione del film. Prepararlo è ancora più difficile che girarlo: burocrazia, progettazioni, incontri con il cast tecnico e artistico, sopralluoghi, revisioni dello script. Le giornate insomma sono belle piene!

Progetti?
Ho tante storie nel cassetto e vorrei girare, girare e girare!

Vuol lasciare un messaggio ai lettori di Sledet.com che leggeranno la sua intervista?
Seguite il film già dalle fasi di preproduzione sul sito e sui social. Intendiamo raccontare ogni fase del processo produttivo per catapultarvi insieme a noi in questa meravigliosa avventura!

Vuole aggiungere altro?
Ringrazio chi crede nel nostro progetto, soprattutto gli attori e i tecnici che con passione e molta umiltà hanno accettato di fare Acherontia.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Francesco De Fazio, e ad maiora!

 

 

 

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