Chiacchierando con l’attrice Rita Rusciano


Ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti come attrice emergente 


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Una formazione artistica che non lascia niente al caso quella della giovane attrice italiana Rita Rusciano, e con un percorso lavorativo ricco di esperienze nel settore dello spettacolo. Ha mosso i suoi primi passi nel mondo dei cortometraggi e in alcuni spot televisivi, per poi partecipare ad alcune web fiction con registi indipendenti. Rita ha anche lavorato al fianco di due grandi attori italiani: Giancarlo Giannini e Maria Grazia Cucinotta. La Riusciano senza alcun ombra di dubbio, è un’artista che riesce a fare la differenza quando sta sul set, infatti, le sue qualità artistica non sono passate inosservate a Francesco Fiumarella e al suo team. Recentemente infatti, ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti come Attrice emergente, un riconoscimento che ha per lei un significato importante. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Rita Rusciano che si è raccontata.

Dove ti sei formata artisticamente?
Ho cominciato a studiare recitazione quando avevo 16 anni con una compagnia teatrale, continuando poi i miei studi all’accademia del CTA a Milano, dove ho lavorato anche sul metodo Strasberg. Poi ho studiato doppiaggio sia con Gino La Monica che con Ivo De Palma, e successivamente per avere una preparazione più completa, ho frequentato Musical Academy di Elena Ronchetti, direzione artistica di Gino Landi, dove oltre alla recitazione ho studiato canto e danza, vari corsi e workshop di recitazione cinematografica. Tutt’ora continuo a studiare con coach italiani e internazionali, perché a mio parere il percorso formativo di un attore non si esaurisce mai, permette di crescere e mettersi in gioco costantemente.

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Qual è stato il tuo percorso lavorativo?
Il mio percorso lavorativo è cominciato con i cortometraggi e con alcuni spot pubblicitari, nei quali lavoro tutt’ora. Ultimamente ne ho girato uno divertente, lo spot di “Fatture In Cloud” che, in pochi giorni ha raggiunto oltre un milione di visualizzazioni, e poi altri spot virali. Ho partecipato ad alcune web fiction e lavorato con registi indipendenti, sarò sempre grata ad ognuno di loro per aver creduto in me dandomi la possibilità di muovere i primi passi in questo meraviglioso mestiere. Successivamente, ho lavorato con registi con diversi film all’attivo, come Ruggero Deodato, nel cortometraggio “Io e mia figlia-Stop allo stalking”, e nel lungometraggio “Ballad In Blood”, è stata una bellissima esperienza ed è stato entusiasmante recitare in lingua inglese. Ultimamente ho partecipato anche in due fiction, “Che Dio ci aiuti 4” e “Un Passo dal Cielo 4“.

Il tuo nome è associato al cinema indipendente, in particolare dopo che hai interpretato in una web fiction il ruolo di Nemes. Vuoi parlarne?
Si, quello è stato uno dei primi progetti ai quali ho preso parte, una web fiction molto particolare ispirata al cartone animato “I Cavalieri dello Zodiaco”, diretta da Carlo Trevisan. Nemes rappresenta la sacerdotessa guerriera con il simbolo del camaleonte. E’ stata sottotitolata in cinque lingue, ed ha avuto un grosso seguito da parte degli appassionati dell’anime giapponese.

E’ nel ruolo di androide nel cortometraggio “Space Jockey” che sono arrivati per te i primi premi?
Ho vinto il premio come miglior attrice protagonista al Rome Web Awards nel 2015, ed anche nel 2016 con un altro progetto. Ricevere questo riconoscimento mi ha portato diverse proposte nel settore del cinema indipendente.

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A tuo parere le produzioni indipendenti aiutano i giovani che vogliono emergere in questo settore?
Sicuramente è un buon inizio per cominciare a capire cosa significa stare sul set e vedere se è il lavoro che fa per te. A lungo andare bisogna valutare il tipo di progetto, e puntare a realizzare solo prodotti di qualità. Comunque credo nella crescita del cinema indipendente in Italia, quando il progetto è bello e la produzione, il regista, lo staff tecnico ed artistico sono in gamba, è solo una questione di tempo.

Cosa puoi dire riguardo ai casting?
I casting sono utili per capire se un attore funziona o meno in un determinato ruolo, più se ne fanno e più ci si evolve, indipendentemente dall’esito.

Qual è la principale difficoltà in questo settore?
E’ una domanda interessante, alla quale è difficile dare una risposta assoluta. Le difficoltà ci sono per tutti, essere un’attrice seria, professionale ed incorruttibile non sempre è un vantaggio, ma in questo mestiere bisogna lottare senza arrendersi mai, guadagnandosi le cose con fatica, passione, studio, determinazione, costanza e perseveranza. Ci vuole coraggio, sono gioie ma anche dolori.

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Hai lavorato con personaggi del calibro di Giancarlo Giannini e Maria Grazia Cucinotta. Che ricordo hai di quella esperienza?
Ho un piacevole ricordo. Mi brillavano gli occhi perché era la prima volta che lavoravo con attori del loro calibro. Il regista Marco Limberti, è stato bravo nel mettermi a mio agio e devo dire che sia Giancarlo Giannini, che Maria Grazia Cucinotta, hanno una bella personalità, è stato un onore lavorare con loro.

Cosa puoi dire lavorativamente parlando su Maria Grazia Cucinotta?
Lei è una donna forte con un carattere grintoso. Ho avuto modo di rivederla di recente, al Festival del cinema Veneto “Il Leone di Vetro” istituito dall’attore Matteo Tosi, con il quale ho lavorato nel cortometraggio di R.Deodato, che ho affiancato nella conduzione, ed Avanspettacolo, in occasione della mostra cinematografica di Venezia, e devo dire che con me è sempre stata molto carina.

E su Giancarlo Giannini?
Giancarlo Giannini oltre ad essere una persona educata e gentile, è un mito al quale va tutta la mia stima.

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Recentemente hai ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti?
E’ stata una grande emozione. Questa è anche la magia dei social.

Per quale motivo?
La Commissione aveva aperto un bando su facebook, dove ogni artista poteva inviare il proprio materiale per poter essere valutato, ed è stata una grande sorpresa per me quando sono stata informata del premio come attrice emergente. Sono stata felice ed onorata di riceverlo e di aver partecipato all’evento.

Cosa ha rappresentato per te questo riconoscimento?
E’ molto piacevole quando le persone credono in te, nel tuo talento, nelle tue potenzialità, quando c’è meritocrazia. Non smetterò mai di ringraziarli per questa opportunità.

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Cosa puoi dire riguardo l’ideatore e il creatore dell’evento Francesco Fiumarella?
“Umanità, onestà, umiltà, creatività e spontaneità” è stato questo il modus operandi di Francesco Fiumarella per l’istituzione di questo Premio. Assieme alla Commissione hanno creato qualcosa di straordinario, gli fa onore aver istituito questo premio in onore del caro amico Vincenzo Crocitti, premio che valorizza il talento degli artisti, ho avuto modo di conoscerlo ed è una persona vera, che agisce con passione ed onestà.

Come descriveresti la serata?
Magnifica, emozionante, entusiasmante e anche commovente soprattutto nel finale quando il tenore Marco Bianchi ha voluto dedicare il Pucciniano “All’alba vincerò” suscitando scroscianti applausi dagli intenditori di musica presenti in sala.

A tuo parere cosa differenzia questo premio da altri?
Il fatto che hanno dato anche ad artisti, non “nomi”, la possibilità di mettersi in gioco, ed essere premiati. Quella sera si percepiva la passione, l’entusiasmo e lo spirito di questo premio.

Attualmente in cosa sei impegnata?
Attualmente ho preso parte a due fiction in onda su Rai 1 “Che Dio ci aiuti 4” ed “Un passo dal cielo 4”, oltre ad essere in uno spot in onda sulle reti nazionali. Lavoro anche come speaker pubblicitaria, e cerco di lavorare anche come doppiatrice.

Progetti?
Ci sono alcuni progetti interessanti, ma per ora non posso svelare nulla.

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Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di  Sledet.com che leggeranno la tua intervista?
La chiave del successo, che è rappresentato dalla realizzazione personale indipendentemente da ciò che si ha o da ciò che si fa, è essere grati alla vita ogni giorno, perché ogni giorno può essere una fantastica avventura in cui possiamo imparare qualcosa di nuovo. Tutto è esperienza, io vivo il presente con lo sguardo rivolto al futuro e preferirò sempre l’essenza all’apparenza. Credo fermamente che si raccoglie ciò che si semina, al karma non si sfugge. Alcuni mi definiscono una folle idealista, ed hanno proprio ragione.

Vuoi aggiungere altro?
Cito una frase di Walt Disney che amo: “If you can dream, you can do it” “Se puoi sognarlo, puoi farlo”. Credete in voi stessi, sempre.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Rita Rusciano, e ad maiora!

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