Notre Dame de Paris: intervista ad Andrea Neyroz acrobata del famoso musical


“Riccardo Cocciante quando partecipa è sempre molto presente in mezzo a noi, con un rapporto amichevole e con gesti di gratificazione per tutti e dietro le quinte ci sprona a dare il meglio di noi stessi sul palco” spiega Neyroz 


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Luci dei riflettori puntati su Andrea Neyroz, talentuoso atleta acrobatico del famoso spettacolo “Notre Dame de Paris”. Un opera popolare che è famosa in tutto il mondo, ed è tratta dall’omonimo romanzo di Victro Hugo, scritta da Luc Plamondon e messa in musica da Riccardo Cocciante. Una preparazione, quella del giovane artista di tutta eccezione. Neyroz ha iniziato in tenera età a praticare sport, trovando però nella ginnastica artistica la risposta ideale al suo temperamento. Ha ottenuto con il suo impegno e la sua costanza tante soddisfazioni, infatti, ha gareggiato per otto anni nel Campionato Italiano di Serie A con la società Palestra Ginnastica Ferrara, ed è riuscito a conquistare con successo tre medaglie ai Campionati Nazionali di specialità per attrezzo. Attualmente fa parte del corpo di ballo del musical “Notre Dame de Paris”, e ricopre in scena diversi ruoli, come quello della guardia o del clandestino, per citarne alcuni. Una qualificata preparazione artistica quella che caratterizza Neyroz, che ogni volta gli permette di portare in scena acrobazie di spessore. Spettacolari infatti, sono soprattutto i suoi salti acrobatici quando interpreta Gargoyle, il mostro di pietra amico del “Gobbo Quasimodo”. Le acrobazie che compie sulle campane della cattedrale di Notre Dame mettendo sempre più in evidenza il fatto che, Andrea Neyroz è un artista versatile con un talento e un ottima formazione, elementi questi, ben percepibili al pubblico tutte le volte che sta sul palco.

Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?
Sono entrato in palestra a sei anni per praticare uno sport come tutti i bambini e nella ginnastica artistica ho trovato la risposta ideale al mio temperamento. Ho sempre continuato nella pratica di questo sport con impegno costante e passione, raccogliendo grandi soddisfazioni. Ho gareggiato per otto anni nel Campionato Italiano di Serie A con la società Palestra Ginnastica Ferrara, e ho conquistato tre medaglie ai Campionati Nazionali di specialità per attrezzo; allo stesso tempo ho sempre portato avanti lo studio laureandomi in Giurisprudenza e proseguendo gli studi per l’abilitazione alla professione forense.

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Lei è un’atleta acrobatico. Quando è nata la sua passione?
La mia è una passione maturata nell’adolescenza con buoni risultati, che mi hanno spronato a perfezionare ed ampliare le mie possibilità.

Dove si è formato?
Fino ai diciotto anni ho frequentato la società sportiva Edera Ravenna, nella quale sono cresciuto come agonista, poi con il trasferimento alla Palestra Ginnastica Ferrara ho conquistato ottimi risultati a livello nazionale.

Qual è la principale difficoltà che ha incontrato in questo campo?
Fin da piccolo mi sono sempre sentito a mio agio nel praticare questo sport, ma, senza dubbio, non è stato un percorso semplice, perché è una disciplina che richiede grandi sacrifici, estrema serietà e costanza.

Che caratteristiche bisogna avere per affacciarsi nel mondo acrobatico?
Indubbiamente occorre costante allenamento, agilità e fiducia nelle proprie capacità, ma senza mai voler eccedere.

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Lei fa parte del Corpo di Ballo dello spettacolo “Notre Dame de Paris”. Vuol parlare di questa esperienza?
Notre Dame de Paris è un’esperienza unica e irripetibile che vivo insieme a tutti gli altri artisti; ogni replica regala nuove emozioni. Il calore del pubblico alla fine di ogni spettacolo è entusiasmante.

Cosa significa per lei far parte del cast?
Personalmente far parte di questo cast è uno dei più importanti risultati raggiunti nella mia vita.

Chi va a vedere lo spettacolo cosa si troverà di fronte?
Chi si avvicina per la prima volta a questo spettacolo rimarrà affascinato ed emozionato per ciò che la musica, le parole e le interpretazioni sanno trasmettere così appassionatamente.

A che cosa è attribuibile questo successo?
Notre Dame è un’opera che racconta il dolore, la passione e l’amore, coinvolgendo la sensibilità del pubblico. Inoltre, pur essendo stata scritta quasi vent’anni fa e pur trattando di una storia ambientata alla fine del 1400, tratta temi estremamente attuali che rispecchiano perfettamente la società in cui viviamo oggi.

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Cosa può dire riguardo alle prove?
Le prove sono molto importanti e quindi curate nei minimi particolari per sentire la consapevolezza e sicurezza del proprio ruolo.

Qual è il suo ruolo in scena?
Io faccio parte del corpo di ballo e più precisamente sono acrobata. Nello spettacolo ricopro diversi ruoli in base alla scena: guardia, folle, clandestino, per citarne alcuni. Tra i vari personaggi quello che più si distingue, per i suoi salti spettacolari ed evoluzioni compiute sulle campane della cattedrale di Notre Dame, è il “Gargoyle” , mostro di pietra amico del Gobbo Quasimodo.

Come si relaziona con voi Riccardo Cocciante?
Riccardo Cocciante quando partecipa è sempre molto presente in mezzo a noi, con un rapporto amichevole e con gesti di gratificazione per tutti. La sua gentilezza e vicinanza dietro le quinte ci sprona a dare il meglio di noi stessi sul palco.

Perché consiglierebbe di vedere questo musical?
Notre Dame de Paris è uno spettacolo indimenticabile che coinvolge, commuove ed emoziona.

Quando le prossime tappe?
Da dicembre fino a settembre 2017 saremo in moltissime città: Roma (fino ai primi di gennaio), Torino, Bologna, Milano e Ancona (tra febbraio e marzo), Bari, Napoli, Lugano e Firenze (tra aprile e maggio), e anche tutto il periodo estivo saremo in tour in molte altre città fino a culminare in chiusura a settembre con l’Arena di Verona.

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Progetti?
Un progetto è quello di terminare il mio percorso di studi per conseguire il titolo di Avvocato. Sto inoltre per pubblicare un’applicazione per dispositivi mobili dal nome “Besthenics” specializzata nello stretching, nella preparazione fisica al corpo libero e nella disciplina del calisthenics, attività molto emergente negli ultimi anni. Sicuramente mi piacerebbe continuare a lavorare nel mondo dello spettacolo, soprattutto perché mi ha consentito di vivere esperienze emozionanti e uniche.

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Venite a vedere quest’opera magica.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Andrea Neyroz, e ad maiora!

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