Mana…la forza di reagire: intervista all’attrice Lisa Torrisi sulla sua campagna sociale contro la violenza sulle donne


“E’ un progetto in cui credo tanto; lo porterò avanti per dare il giusto sostegno alle donne che non hanno la forza ed il coraggio di reagire” afferma Torrisi


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Si sta occupando di un tema sociale quale la “violenza sulle donne”, l’attrice Lisa Torrisi. Un progetto quello portato avanti dalla Torrisi per dare il giusto sostegno alle donne che non hanno la forza ed il coraggio di reagire. A rappresentare la crudeltà con cui certi esseri definiti “uomini” si accaniscono con la persona che dicono di amare, è un calendario con dodici scatti in cui viene raccontata tramite foto, l’orrore di questa violenza. Il calendario è stato da lei dedicato a Carla Caiazzo la donna all’ottavo mese di gravidanza, cui compagno diede fuoco. Per la Caiazzo sono ancora necessarie tante cure, è per questo la Torrisi ha deciso di devolvere il ricavato della vendita del calendario proprio alla donna in questione. Per la campagna contro la violenza sulle donne, l’attrice ha scelto come nome “Mana…la forza di reagire”, per il significato che ha appunto il termine Mana in hawaiano, ovvero, “la forza che viene da dentro”e che lei ha modificato in: Mana.. la forza di reagire. I microfoni di Sledet.com hanno raggiunto Lisa Torrisi, che ha parlato della sua campagna sociale in favore delle donne che subiscono violenze, e per dire loro di trovare la forza per ribellarsi.

Se le chiedessi di raccontarsi, cosa risponderebbe?
Raccontare la propria vita è sempre difficile, le posso dire che sono una donna molto determinata, una che ama il settore artistico a 360 gradi, molto competitiva ma anche rispettosa degli altri, una creativa che non trova mai pace perché è sempre in procinto di nuove idee e progetti. Nasco performer e maga illusionista ma oggi mi sto dedicando al ruolo di attrice per cinema, tv e fiction, dove sicuramente mi sento più realizzata, inoltre sto tirando fuori il mio lato ironico con uno show nuovissimo e completo. Ma il progetto che mi sta più a cuore è quello sulla violenza dove sto veramente dedicandomici anima e corpo. Ecco questa sono io, un vulcano di idee e progetti.

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Sta portando avanti un progetto contro la violenza sulle donne che si chiama “Mana…la forza di reagire”. Di cosa si tratta?
E’ un progetto che ho sposato con il cuore e a cui credo tanto; lo porterò avanti per dare il giusto sostegno alle donne che non hanno la forza ed il coraggio di reagire. E’ da poco uscito il calendario, 12 scatti crudi, molto forti che rappresentano l’orrore della violenza ma anche la forza di ribellarsi e rompere le catene; gli scatti sono stati realizzati dal bravissimo Massimo Insabato, il trucco dalla makeup artist Chiara Pepe, la rinascita e la forza sono stati interpretati dalla special guest Alessia Macciocca ed il tutto gestito e coordinato dall’agenzia che mi segue la Pressitalygroup. Oltre il calendario ci sarà il cortometraggio ed il libro e la nascita della mia associazione contro la violenza.

Come è nata l’idea di questo progetto?
Dal mio rapporto con le donne, con il mio lavoro sono molto seguita e spesso in tanti si aprono con me, quasi confidandosi ed io che, non sono sicuramente una donna che subisce, ho avuto il desiderio istintivo di reagire, di contribuire affinché nessuno possa sentirsi solo, dopo episodi di violenza, ma soprattutto per far capire a chi procura dolore agli altri che non è un essere umano, non è un uomo, non è nulla!

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Perché ha scelto di raccontare la violenza sulle donne con un calendario fotografico?
Perché delle foto così forti e “crude” possono colpire più di mille parole, solitamente le immagini rimangono impresse nelle menti; poi è anche il mio primissimo calendario, non ne ho mai voluto farne, dovevo avere una giusta motivazione ed è arrivata.

Perché la violenza sulle donne?
Perché sono una donna, una mamma, una figlia, una ex performer. Il mio istinto mi porta dalla parte di chi è più debole ed in questo caso la donna.

La scelta del nome della campagna “Mana…la forza di reagire”, ha un significato particolare?
Mana è un termine hawaiano che significa, la forza che viene da dentro; io l’ho modificato in: Mana.. la forza di reagire. Vorrei che le donne fossero più forti nelle storie d’amore, vorrei che trovassero il coraggio di ribellarsi a chi le maltratta, verbalmente o fisicamente! Il possesso, la presunzione di poter comandare la vita del proprio partner non è amore, la violenza va combattuta non giustificata.

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A chi ha dedicato il calendario?
A Carla Caiazzo la donna di Pozzuoli, a cui il compagno ha dato brutalmente fuoco, all’ottavo mese di gravidanza, è dedicato a lei perché possa trovare la forza dentro di se di andare avanti e trovare serenità, perché possa non sentirsi sola e soprattutto che sia di esempio a tante donne.

Il provento sulle vendite del calendario, in parte andranno anche alla causa di Carla?
Il ricavato delle 200 copie del calendario venduto saranno devolute a Carla Caiazzo.

Lei sta girando l’Italia per parlare della violenza sulle donne?
Sì sto presentando il mio progetto in vari convegni in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica, e soprattutto perché questo grave problema non cada nel dimenticatoio, tanto da parlarne solo il 25 novembre giornata dedicata a questa piaga sociale. C’è bisogno di sostegno reale, leggi più severe.

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Qual è il messaggio che lancia in questa campagna sociale?
Alle donne che non sono sole e che non devono continuare a subire; a chi provoca violenza che è un debole e che non la farà franca. Inoltre il mio messaggio è quello di contrastare in maniera più incisiva questi atti di violenza con leggi più severe per scoraggiare questi esseri.

Chi interviene principalmente a questi dibattiti?
Intervengono esponenti politici, organi di stampa, esponenti di vari gruppi e associazioni, autorità locali, tutte le persone che si sentono vicine a questo grave problema sociale.

A suo parere la giustizia aiuta le donne che trovano il coraggio di denunciare?
Secondo me la giustizia cerca di aiutare ma essendo vincolata a leggi, a mio avviso inappropriate, riesce a fare ben poco.

Cosa dovrebbe fare lo Stato per tutelare le donne vittime di violenze?
Leggi più severe, dure, senza sconti di pena, questo per scoraggiare altri episodi. Inoltre un aiuto concreto a quelle donne che hanno il coraggio di denunciare, un sostegno reale, perché spesso sono donne sole e anche con figli piccoli.

Che condanna è stata data al compagno di Carla Caiazzo?
Diciotto anni, che secondo me sono pochi per l’atto brutale commesso nei confronti di Carla e della sua bambina. Ma questo purtroppo è il nostro sistema legislativo che va rivisto e modificato.

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Che messaggio vuol lasciare a chi leggerà l’intervista?
Che con la violenza non si è mai risolto nessun problema, che nella vita abbiamo sempre la possibilità di scegliere, che siamo esseri umani con cuore e sentimento. No all’aggressività, al sessismo, alla violenza.

Prossimi progetti?
Il cortometraggio ed il libro sullo stesso tema sociale; poi continuerò il mio percorso artistico dal teatro al cinema, dal cabaret alla tv e soprattutto, tanti progetti sulla non violenza.

Vuole aggiungere altro?
Vorrei ringraziare la mia agenzia che mi ha sempre sostenuto, tutte le persone che stanno collaborando ai miei progetti, alla stampa che sento vicina, a chi mi supporta moralmente e a voi di Sledet.com per l’intervista.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Lisa Torrisi, e ad maiora!

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