Povertà: sabato 26 novembre Giornata Nazionale della Colletta Alimentare


Tanti i market che aderiranno all’iniziativa e dove i volontari del Banco Alimentare saranno tutti facilmente riconoscibili per la loro classica pettorina gialla 


Articolo di Desirè Sara Serventi

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Sabato 26 novembre si terrà la ventesima “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”, organizzata dalla “Fondazione Banco Alimentare Onlus”. Sono tantissimi i market del Paese che aderiranno all’iniziativa del riempimento del sacchetto in cui appunto i clienti, terminata la loro spesa, potranno offrire alimenti a chi purtroppo per un motivo o per un altro non può sostenere con i propri mezzi la propria famiglia. I volontari del Banco Alimentare saranno tutti facilmente riconoscibili per la loro classica pettorina gialla. Difficile girare lo sguardo dall’altra parte e far finta di niente in un Paese dove a stento si arriva a fine mese, dove il cibo per alcuni sta diventando un lusso, e dove purtroppo lo Stato è sempre più assente. Da apprezzare quindi queste iniziative che permettono a tutte le persone di donare qualcosa a chi versa in serie difficoltà finanziarie. Non è sicuramente semplice per una famiglia dover aspettare la beneficenza da parte delle associazioni per mettere qualcosa sotto i denti, o doversi umiliare a chiedere qualcosa per poter campare, non tutti infatti possono vantare delle ricche tavole, ci sono alcuni genitori che per nutrire i propri figli sono costretti a fingere di aver già mangiato, o semplicemente di non aver fame: perché è più semplice avere lo stomaco vuoto che dire ai figli che da mangiare non c’è niente. Sabato tutti gli italiani, in base alle proprie disponibilità, avranno la possibilità di mettere nel loro carrello qualcosa che aiuterà chi con la povertà deve conviverci ogni giorno. Per conoscere i punti venditi più vicini alle vostre abitazioni si può visitare il sito https:/…lettaalimentare.it/punti-vendita È in queste situazioni che l’unione dei cittadini crea la differenza, e gli italiani in queste situazioni non si tirano mai indietro, perché vige una cosa chiamata solidarietà, una solidarietà che purtroppo è ben nota solo al popolo, e che invece non proviene dallo Stato, e da chi ci governa che nel loro moto vige sempre e solo la regola del “Magna magna!”.

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