A parlare è la naturopata Barbara Bet


Il campo d’azione della naturopatia si colloca nelle aree non specificatamente mediche della salute


Intervista di Desirè Sara Serventi

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La naturopatia sta prendendo sempre più piede anche in Italia con tani professionisti che si occupano di tale disciplina, come nel caso di Barbara Bet, esperta natuoropata ed erborista con una formazione nel settore data da un riconosciuto corso di studi, che le ha permesso di poter svolgere con professionalità questo lavoro. Si occupa infatti, del benessere della persona integrata nella sua condizione sociale, ambientale e familiare, e non solo. Diverse le pratiche naturopatiche che possono riguardare l’aromaterapia, la cromopuntura, o la cromoterapia, per citarne alcune. Attenzione però, che quando si parla di medicina non convenzionale c’è sempre il rischio di imbattersi nel cialtrone di turno. Per questo motivo è importante accertarsi che chi si ha difronte abbia i requisiti per svolgere tale attività.

Come naturopata quale tu sei, come potresti spiegare questa figura?
Il naturopata si pone come una figura professionale che si occupa del benessere della persona integrata nella sua condizione familiare, sociale e ambientale.

Dove si colloca il campo d’azione?
Il campo d’azione si colloca nelle aree non specificatamente mediche della salute, non avendo finalità né diagnostiche né terapeutiche, ma di stimolo delle capacità di auto guarigione della persona nella sua globalità.

Cosa si intende per benessere?
Per benessere s’intende una condizione relativa che è espressa dalla capacità dell’individuo di realizzare al massimo le sue personali potenzialità di vivere la vita, con o senza infermità. Naturalmente tutto in simbiosi con la medicina naturale e l’educazione alimentare.

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Quali possono essere le pratiche naturopatiche?
Le pratiche naturopatiche possono essere molto varie: massaggi, riflessologia plantare, idroterapia, cromopuntura, cromoterapia, floriterapia, climatoterapia, aromaterapia e molte altre.

Che percorso di studi hai fatto per diventare naturopata?
Il mio corso è un corso universitario presso l’Università Popolare di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali, Istituto di formazione certificato dalla Società Italiana di Scienze del Benessere. Oltre alla scuola sono erborista sul campo da ben quindici anni e ho sette Master in Scienze Olistiche Varie, tra cui Aromaterapia e Fiori di Bach, per cui posso dire che del mio lavoro ho la giusta conoscenza.

Qual è la principale differenza che vi è tra la medicina convenzionale e la naturopatia?
La medicina alternativa in generale ha come obbiettivo la ricerca della salute, non lavora quindi sul sintomo e spesso nemmeno sulla causa, ma lavora con tutto il corpo per fornirgli tutti gli strumenti necessari perché possa autoguarirsi e approdare a una salute perfetta. La ricerca della salute è qualcosa che va a interessare ogni parte del nostro corpo fino ai pensieri e alle emozioni. Invece possiamo dire che la medicina ufficiale tende a portare il paziente in uno stato di salute accettabile nel più breve tempo possibile andando ad agire in primo luogo sul sintomo per eliminarlo e contemporaneamente sulla presunta causa per evitare che il sintomo si ripresenti in futuro

Quali sono i principi della naturopatia?
I principi fondamentali su cui si basa la naturopatia sono tre: vitalismo, causalismo e teoria degli umori.

Come si è evoluta la naturopatia negli anni?
Ultimamente sono sempre più le persone che si rivolgono a noi per stare meglio in modo naturale, anche in erboristeria. Purtroppo c’è ancora gente non abilitata che mette in confusione molto le persone in merito a questo lavoro, con discipline olistiche che non hanno nulla a che fare con il mio lavoro. Negli anni siamo diventati comunque sempre più consulenti del benessere a tutti gli effetti e riconosciuti da diversi medici. Io scrivo su diverse testate e do consigli su come utilizzare le erbe per stare meglio.

Da quello che hai detto, si evince che c’è il rischio di imbattersi in persone che improvvisano il mestiere a discapito dei malcapitati?
Non basta un corso di poche settimane per diventare un esperto olistico, in primis serve passione ed empatia per aiutare gli altri, e poi veramente basta con questa gente improvvisata, dovete studiare seriamente anni e non giorni. Basta fare i santoni!
Io personalmente sto presentando un progetto di legge per far sì che questa gente improvvisata sparisca o faccia i corsi e le abilitazioni necessarie per fare questo lavoro, perché sono stanca di tutta questa confusione. Non si può lucrare sulla salute e la speranza delle persone.

Che consiglio vuoi dare a tutti coloro che intendono rivolgersi ad un naturopata?
Di rivolgersi a chi è abilitato e ha studiato per aiutarvi a stare meglio, non andate da chi vuole solo soldi o vende salute! La medicina Convenzionale è importante e va rispettata, è frutto di molte ricerche. Il naturopata aiuta il vostro spirito e la vostra anima, dove il medico non ha nessuno interesse ad entrare. L’erborista vi aiuta a riequilibrare le piccole cose per un corpo sano in modo naturale, depurandovi e insegnandovi ad usare ciò che la natura ci ha creato.

Vuoi aggiungere altro?
Vorrei dire che nella vita si possono raggiungere tantissime soddisfazioni, con sforzo dedizione e speranza. Non bisogna mai smettere di darsi degli obbiettivi, prendete un foglio e scrivete cosa vorreste da questa vita, e realizzatevi più che potete, e prendetevi cura del vostro corpo con la meditazione e del tempo per voi stessi.

Sledet.com ringrazia per l’intervista Barbara Bet.

 

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