Nuovi progetti cinematografici per Gennaro Mottola


L’attore ha partecipato con due progetti cinematografici al festival cinematografico internazionale itinerante di cortometraggi


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Ha partecipato con due progetti cinematografici al Festival Cinematografico Internazionale di Cortometraggi, l’attore e regista Gennaro Mottola, uno dal titolo “Locked up”, e l’altro “Stone City”. Recentemente Gennaro Mottola, è stato premiato con una poesia da lui scritta dal titolo “Figlio e sta città”, presentata nella rassegna Una cartolina per Pino, premio dedicato a Pino Daniele.

Vuoi parlare del tuo recente lavoro cinematografico?
E’ stato nell’ambito di Cinemadamare, e la definirei una grande woodstock itinerante. Giovani filmakers, attori, registi, scenografi, sceneggiatori, fonici e tanti altri provenienti da tutto il mondo, si riuniscono per creare storie e girarle in una settimana, per poi vederle proiettate in una delle tante piazze delle città che ospitano il festival, partecipando ad una weekly competition.

Da chi è stato ideato Cinemadamare?
L’idea è del direttore Franco Rina, giornalista di La7, che con questa iniziativa permette di riunire i filmakers di tutto il mondo al fine di creare uno o più corti in tre mesi in giro in tutta Italia, gratuitamente.

Nell’ambito di questa manifestazione con quali progetti hai partecipato?
Ho partecipato a due progetti. Locked up girato in una notte a Nova Siri, script polacco, con la regia di Albert Rudnitsky, e recitato in inglese. Questo corto racconta la storia di un gruppo di amici, che condividono un viaggio in macchina ma ad un tratto rimangono bloccate le portiere e, i ragazzi costretti ad una convivenza forzata, daranno vita ad una moltitudine di emozioni colorati da dialoghi da teatro. Il protagonista è un salmone, che sarà il movente per tante genialate che ci hanno fatto vincere la Weekly competition come best film.

Hai parlato di due cortometraggi?
Il secondo corto, di cui ne sono stato anche il protagonista, si chiama Stone City, con la regia di David West, ed è così chiamato perché dedicato a Matera, la città dei sassi. La storia narra di due poliziotti, il buono Stefano Bucello, e il cattivo interpretato da me, che indagano sull’uccisione di una ragazza trovata morta all’interno di una cava. Durante le indagini e nell’evolversi della storia si scoprirà che il vero assassino è il poliziotto cattivo, che ammazza per sue repressioni interiori. In questo corto, mi sono divertito anche nella parte autoriale, scrivendo un monologo riassuntivo sulla vita del poliziotto cattivo e ci tengo a ricordare il cast, Stefano Bucello, Gianni Alvino, Chiara Tascione, Alessandra Carrillo e Giorgia Zaffanelli.

Hai ricevuto un premio per una tua poesia?
Ho ricevuto il primo premio dedicato a Pino Daniele, con una mia poesia “Figlio e sta città” presentata nella rassegna “Una cartolina per Pino” e organizzata da Daniela Wollmann.

Attualmente in cosa sei impegnato?
Attualmente sono impegnato nella parte autoriale con tanti progetti, che entro fine anno saranno realizzati. E poi tra meno di un mese si ritornerà sulle magiche tavole del teatro con diversi spettacoli con l’Associazione C. Kimax di Luca Varone, ottimo attore e autore.

 Sledet.com fa un in bocca al lupo a Gennaro Mottola.

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