Quando la satira è indecente!


Rispetto per la vita degli altri; rispetto per il dolore degli altri; rispetto per una nazione in lutto


Articolo di Desirè Sara Serventi

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Ma è proprio questa la libertà di espressione? Macabra, disgustosa e stupida! La vignetta di Charlie Hebdo che porta la firma di Felix, e che ironizza in maniera disumana sul sisma che ha colpito il popolo italiano è inaccettabile. L’ira incontrollabile della natura che si è abbattuta, e che continua con il suo sciame sismico ad abbattersi sulle terre del centro Italia, provocando quasi 300 vittime, tantissimi feriti, orfani e senza tetto fa ridere a qualcuno? Vorrei ricordare, con la stessa libertà di espressione che ha usato il vignettista in quella macabra immagine, che le macerie create dal disastro portano ancora il calore dei corpi che si trovavano incastrate sotto quelle, e che per loro grande sfortuna non erano fatte da strati di pasta, ma erano fatte da pesantissimi travi, mattoni e legno, che purtroppo hanno distrutto vite e famiglie. La gente viene rappresentata dal vignettista tra strati di pasta; un atto spregevole e disgustoso, che non fa onore alle vittime: bambini che non cresceranno mai; ragazzi e ragazze che non realizzeranno mai i loro desideri; anziani che con la loro esperienza non potranno essere d’insegnamento ai più giovani. Città distrutte che portano nell’aria l’odore di morte, un odore che nonostante tutto non potrà mai andare via. Ci sono famiglie che sono state completamente sradicate, ed altre invece che non potranno più tornare ad essere spensierate come prima, perché il terremoto a loro ha portato via tutto. Quello che sicuramente non è chiaro al vignettista è il significato della parola “rispetto”: rispetto per la vita degli altri; rispetto per il dolore degli altri; rispetto per una nazione in lutto. Lo stesso rispetto che tutto il mondo ha, e ha avuto, per le disgrazie che hanno colpito le altre nazioni, Francia inclusa. Insultare le vittime di un terremoto in questa maniera non è accettabile. “Sisma all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”, questo il titolo dell’immagine dove vengono disegnate persone sporche di sangue. Infelice anche la battuta, messa lì come una ciliegina su una torta che dice” Ancora non si sa se il sisma abbia gridato Allah akbar prima di tremare”. A tanta idiozia è difficile commentare, anche perché l’esperienza è da la sua!

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