Gli sciacalli nelle zone colpite dal sisma


Gli sciacalli sono dei lupi che si travestono da agnellini mentre scavano tra le macerie alla ricerca di oggetti di valore


Articolo di Desirè Sara Serventi

resize

La terra continua a tremare nelle zone terremotate, se pur con un intensità minore rispetto alla prima. Ma ogni nuova scossa, pur piccola che sia, risveglia il terrore e la paura che un nuovo disastro possa abbattersi, rallentando così i lavori di soccorso. Ma se la natura non da tregua, ci sono degli esseri ignobili che fanno delle disgrazie altrui il loro punto di forza. Stiamo parlando di loro, gli sciacalli: parassiti senza alcun onore, valore o ideologia; esseri sempre pronti all’azione che si aggirano furtivamente intorno alle abitazioni colpite dal sisma, con la scusa di prestare soccorso, o di soccorrere familiari. Niente di più falso! Sono dei lupi che si travestono da agnellini mentre scavano tra le macerie alla ricerca di oggetti di valore. Vili esseri che si approfittano della distruzione causata da un evento sismico, e arraffano tutto quel che trovano. Prendono il loro bottino, incuranti del fatto che sotto le macerie possono trovarsi dei corpi ancora caldi. Le mani degli sciacalli sono mani esperte, sporche, dure come la crudeltà della loro persona, ma sopratutto sanno di morte: perché è nella morte e nelle disgrazie altrui che cercano i loro affari. Quando compiono questi crimini gli sciacalli, mettono in evidenza la loro meschinità. Quando la natura si abbatte con violenza sulla terra, arrivano con una rapida tempestività, ma con la stessa tempestività giungono carabinieri e poliziotti che scovano gli sciacalli e gli impediscono di fare razzie li dove la vita ha smesso di sorridere per lasciar spazio a desolazione e alla morte. E’ scattato infatti il primo arresto per sciacallaggio. Si tratta di un pluripregiudicato con alle spalle precedenti penali per droga, porto abusivo di armi, e ricettazione, che tentava di introdursi, forzando la serratura con un cacciavite, in una abitazione di Amatrice colpita dal sisma e ora disabitata. L’uomo, accortosi delle forze armate, ha tentato di darsi alla fuga, ma il suo tentativo però non è andato a buon fine, nonostante abbia tentato in tutti i modi di scamparla, perfino colpendo gli stessi agenti con il cacciavite e creando ad alcuni delle lievi lesioni.Tutti i suoi sforzi sono comunque stati inutili: è stato arrestato e condotto nel carcere di Rieti, con l’accusa di rapina impropria e lesioni personali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *