Gli Howls al contest Dallo Stornello al Rap


Si esibiscono con un nuovo brano dal titolo Città di Carta


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Dopo una lunga militanza in diverse band Gabriele Colicchio e Christian Grignani decidono di unirsi per formare il duo Howls. Hanno partecipato alla prima edizione del contest di Elena Bonelli “Dallo Stornello al Rap” e con il loro brano dal titolo “Dove Regnao i Ricordi” si classificarono super finalisti. Ed è proprio per i consensi positivi che hanno raccolto al contest che sono stati invitati come ospiti d’eccezione al 25esimo Festival della Canzone Romana. Gli Howls hanno partecipato alla colonna sonora e alle riprese del film “Gli equilibristi” di Francesco Vergovich su Radio Radio e sono stati ospitati nel programma “Gulp Music” su RaiGulp. Il duo sta partecipando alla seconda edizione del festival “Dallo Stornello al Rap con un nuovo brano “Città di Carta”.

Qual è stata la vostra formazione musicale?
Abbiamo deciso di avviare questo progetto in forma di duo nell’ottobre 2015, avendo alle spalle una lunga militanza in band che glissavano da un pop rock ad alternative rock con toni baroque e riff graffianti. Queste esperienze ci hanno dato modo di provare, sperimentare e giocare con la musica e con diversi suoi aspetti, ci hanno permesso di maturare e di introdurci nello studio dei nostri strumenti principali: per Gabriele il canto di formazione accademica e la chitarra, per Christian la chitarra e il piano, ma entrambi abbiamo imparato a suonare molti altri strumenti in modo autodidatta.

Dove nasce l’idea per il vostro nome d’arte?
L’idea nasce attraverso un’osservazione: gli anni che abbiamo passato insieme da amici probabilmente ci hanno accomunato più di quanto si potrebbe pensare, poiché l’animale preferito di entrambi risulta essere lo stesso, cioè il lupo. Esso è forse uno tra gli animali più fieri, spietati, ma anche onorevoli che possano esistere in natura e ciò che lo contraddistingue in modo assolutamente chiaro, sia nell’immaginario collettivo che da enormi distanze, è proprio il suo verso caratteristico: l’ululato. Ci piaceva omaggiare questo animale paragonando un po’ la sua fierezza alla nostra causa: ci sentiamo fieri di portare avanti con orgoglio la nostra musica come il lupo lo è del suo poderoso ululato con cui tiene unito il suo gruppo, i suoi affetti, la sua vita.

Volete parlare della vostra musica?
Direi che l’insieme delle esperienze passate e della formazione che abbiamo ottenuto ci hanno condotto a sperimentare un genere che ci piace definire come Indie Pop “naive”, con contaminazioni Indie Folk, Baroque Pop, orchestrali, pianoforte ed elettroniche.

Avete partecipato alla prima edizione del contest “Dallo Storenllo al Rap” di Elena Bonelli?
Abbiamo scelto di partecipare a questo contest perché sentivamo di avere qualcosa da dire. Per noi è stata l’occasione in primo luogo per cimentarsi nella scrittura di un testo in italiano, cosa nuova per noi, avendo sempre scritto in inglese per dare una sorta di look internazionale alla nostra musica e in secondo luogo per far ascoltare e condividere le nostre opinioni, nostre come di tanti altri ragazzi, sulla nostra città d’origine di cui conosciamo bene tanti aspetti, positivi e non. È stata un’esperienza piacevole , da cui abbiamo raccolto molte adesioni positive e che è stato per noi un po’ il trampolino di lancio per avviare il nostro progetto.

Siete stati invitati come ospiti d’eccezione al venticinquesimo Festival della Canzone Romana. Quale il brano con cui vi siete esibiti?
Essendo stati invitati al Festival come ospiti d’eccezione proprio per i consensi positivi che abbiamo raccolto al contest, abbiamo deciso di esibirci proprio con il brano presentato a “Dallo Stornello al Rap”, intitolato Dove regnano i ricordi.

Che cosa descrive il brano?
Dove Regnano I Ricordi è un brano dedicato alla città eterna, in cui viene descritta la situazione di molti giovani costretti a spingersi fuori dalla propria città d’origine per cercare altrove condizioni di vita migliori, con la promessa e la speranza di un futuro ritorno.

Chi scrive i vostri pezzi?
Generalmente collaboriamo alla pari nella scrittura dei brani e ci dividiamo il lavoro in base alle nostre attitudini: Gabriele è il compositore dei testi, mentre Christian si occupa degli arrangiamenti. La maggior parte delle idee di base però provengono da Gabriele che le compone strimpellando la chitarra.

Che messaggio volete portare con la vostra musica?
Tutti e nessuno. Ci piace pensare che chi si troverà ad ascoltare i nostri pezzi, e ne condividerà il significato, si sentirà automaticamente meno solo e magari un po’ più spensierato, poiché la maggior parte dei nostri testi lascia con uno sguardo al futuro abbastanza speranzoso; ci piace pensare in positivo.

Attualmente state partecipando alla seconda edizione del Festival Dallo Stornello al Rap?
Anche quest’anno abbiamo deciso di riprovare perché sentivamo di avere ancora qualcosa da dire.

Qual è il nome del brano?
Si intitola Città di Carta e a differenza del precedente lascia da parte il sound malinconico per introdurre sonorità più pop folk e allegre.

Che cosa descrive?
Il brano descrive in terza persona una Roma vista dagli occhi di una ragazza poco più che adolescente. Le ambizioni e i desideri si riversano nella sua mente in quello che nei ritornelli si presenta come un vero dialogo confronto con la città, a cui si confida ed espone le sue insicurezze sul futuro nell’attesa di un segno di speranza. Segno che sembra inviato dalla stessa Roma quando un’improvvisa e imprevista neve cala dal cielo avvolgendo tutta la città, rendendola un candido spettacolo che la fa apparire quasi come una città di carta.

Cosa potete dire riguardo al Festival “Dallo Stornello al Rap”?
Che è stato per noi una fonte di grandi opportunità e che dovrebbe essere preso in considerazione da chiunque senta di avere qualcosa da dire a riguardo.

Progetti?
Attualmente vorremmo concentrarci sull’arrangiamento degli altri nuovi pezzi per registrare un disco entro la fine dell’anno.

Volete aggiungere altro?
Vorremmo ringraziare Elena Bonelli, Francesco Fusco, Lorenzo Orlandini, le nostre rispettive famiglie, gli amici nuovi e vecchi e tutti quelli che ci hanno accompagnato e ci accompagneranno in questo meraviglioso progetto. Senza il loro sostegno sarebbe stato tutto certamente più difficoltoso. E ovviamente ringraziamo a te per averci concesso questo spazio!

Sledet.com fa un in bocca al lupo agli Howls.

 

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