Nel cast di Romanzo Siciliano l’attore Giuseppe Tantillo 1


Sta lavorando alla produzione dello spettacolo tratto dal suo nuovo testo teatrale dal titolo Senza glutine


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Si è diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, il talentuoso attore Giuseppe Tantillo. Ha lavorato sia in teatro che al cinema con Emma Dante e Stefano Tummolini, e per la televisione ha recitato in varie fiction tra cui “Squadra Antimafia”. Attualmente è in tv con la serie “Romanzo Siciliano” nel ruolo di Bruno Azzarello. I suoi lavori e le sue interpretazioni riscuotono sempre un ottimo risultato, come quando ha messo in scena il suo primo testo teatrale dal titolo “Best friend”, che ha infatti ricevuto la segnalazione speciale a Riccione Teatro e dove il testo teatrale è stato diretto e interpretato con l’attore Claudio Gioè. E’ impegnato lavorativamente parlando, alla produzione dello spettacolo tratto dal suo nuovo testo teatrale dal titolo “Senza Glutine”.

Se ti chiedessi cosa ti piace, cosa risponderesti?
Mi piace la musica rock da ascoltare rigorosamente in vinile, i film di Woody Allen, i romanzi di Natalia Ginzburg, gli infiniti tapponi alpini del Giro d’Italia e i viaggi dall’altra parte del mondo.

Dove ti sei formato artisticamente?
Sono diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

Dopo l’Accademia cosa hai fatto?
Ho cominciato a lavorare in teatro. Poi sono arrivati anche il cinema con Emma Dante e Stefano Tummolini e la televisione. Un percorso abbastanza lineare da cui Buzzati non avrebbe tratto un racconto, insomma.

Tra le tue esperienze lavorative, quale reputi la più importante?
Le esperienze sono tutte importanti. Anche quelle negative. Ma se proprio devo scegliere dico mettere in scena il mio primo testo teatrale “best friend”, con il quale ho ottenuto la segnalazione speciale a Riccione Teatro che è il più importante concorso di drammaturgia italiano e il più antico d’Europa. L’ho anche diretto e interpretato insieme a Claudio Gioè.

Cosa vuol dire portare in scena un tuo testo teatrale?
E’ qualcosa di magico. Quando si alza il sipario e cominciano a diffondersi le tue parole l’emozione che si prova ha a che fare con la mia idea di felicità. O forse è solo ego, non so.

Tra televisione, teatro e cinema?
Mi piacciono le cose belle. Che siano teatro, cinema o televisione poco importa.

Qual è la cosa più difficile per un attore?
La cosa più difficile per un attore è mantenere inalterata la propria autostima, a prescindere dal momento.

Che cosa intendi dire?
Quando le cose vanno bene tutti sembrano interessarsi a te. Quando invece vanno male nessuno ha voglia di ascoltare quello che hai da dire. Ma tu sei sempre lo stesso che fa colazione con le stesse cose tutte le mattine. Quello che cerco di fare è starmi simpatico tutti i giorni. Non sempre ci riesco ma certe volte faccio delle battute che fanno veramente ridere.

Hai fato parte del cast di “Squadra Antimafia”?
Squadra Antimafia è stata un’esperienza molto divertente. Entrare in una macchina già molto rodata non è mai facile ma ho trovato un regista e un gruppo di attori molto accoglienti e disponibili ad ascoltare. Cosa affatto scontata. Mi sono trovato veramente bene. La ricordo come un’esperienza molto positiva.

Fai parte del cast della nuova fiction Romanzo Siciliano, di cosa si tratta?
Romanzo Siciliano è una nuova serie di genere poliziesco mafia ambientata a Siracusa.

Quali differenze vi sono con le altre fiction del genere?
La differenza con le altre “cugine” del genere sta nella scrittura che, oltre a raccontare la cronaca, si sofferma molto sul lato umano dei personaggi. A sviluppare tutto questo poi è stato bravissimo il regista Lucio Pellegrini che ha messo su un cast diverso dai soliti televisivi. Mettendo, attori provenienti da percorsi prevalentemente teatrali, accanto ad attori più abituati al piccolo e al grande schermo. E curando ogni personaggio con ironia e sensibilità.

Qual è il tuo personaggio?
Il mio personaggio si chiama Bruno Azzarello ed è il più giovane della squadra capitanata dal Colonnello Spada interpretato da Fabrizio Bentivoglio. È un tipo spericolato e presuntuoso ma molto capace nel suo lavoro. Decisamente immaturo all’inizio della serie, imparerà a canalizzare energia e passione e a trasformarsi piano piano in un uomo e un collega affidabile. O quasi.

Nei casting vige la meritocrazia?
Il dibattito sulla meritocrazia in Italia è sempre molto attuale. Purtroppo. Nello specifico sarei ipocrita a dire che tutto funziona come dovrebbe e che il merito viene sempre premiato. Ma io odio gli attori che passano il loro tempo sul divano a lamentarsi e a recriminare. Credo che il miglior modo per favorire la meritocrazia sia cercare di migliorarsi ogni giorno non cercando alibi ma soluzioni.

Attualmente in cosa sei impegnato?
Al momento sto lavorando alla produzione del mio prossimo spettacolo tratto dal mio nuovo testo che si intitola “Senza Glutine”.

Progetti?
Intanto a Settembre su Rai 1 andrà in onda “Donne” tratto dall’omonimo libro di Camilleri. Si tratta di dieci minifilm da dieci minuti ciascuno per la regia di Emanuele Imbucci. Io sarò uno dei protagonisti dell’episodio “Beatrice”. Poi riprenderò lo spettacolo di Giampiero Rappa “Nessun luogo è lontano” . E infine, come detto, andrò in scena con il mio spettacolo di cui anche questa volta curerò la regia insieme a Daniele Muratore. In mezzo ci saranno altre cose di cui al momento preferisco non dire niente e altre di cui non so niente. Perché nel nostro lavoro le sorprese non mancano mai.

Vuoi aggiungere altro?
Meglio di no. Penso di aver annoiato abbastanza i vostri lettori.

Sledet.com ringrazia per l’intervista.


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