A raccontarsi è l’attrice Claudia Conte


Sta preparando un progetto cinematografico con l’attore Vincenzo Bocciarelli e Sandra Milo


Intervista di Desirè Sara Serventi

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E’ una scrittrice, attrice e presentatrice di talento Claudia Conte. Il suo primo romanzo dal titolo “Soffi vitali” è stato presentato al Salone del Libro Internazionale di Torino. Si occupa di tematiche sociale, infatti ha organizzato eventi di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e contro la dipendenza e ha fondato la “Nova era” un’associazione di promozione sociale. Ha prodotto e condotto un docufilm sul disagio giovanile “Gioventù sballata, un progetto cinematografico che vanta la partecipazione di attori del calibro di Lando Buzzanca come testimonial, e altri bravi attori come Giulio Base, Vincenzo Bocciarelli, Elena Russo ed Elisabetta Bellini. Attualmente sta preparando un nuovo progetto cinematografico con Sandra Milo e Vincenzo Bocciarelli che ha come scopo quello di sensibilizzare le persone sul tema dell’Alzheimer e per aiutare le famiglie ad affrontare questa malattia.

Hai mosso i tuoi primi passi nel mondo teatrale?
Ho iniziato nel teatro un po’ come fanno molti giovani per vincere la timidezza giovanile, quindi così per caso e non per una vocazione iniziale, ma sono stata attratta fin da subito ed è diventata un po’ come una dipendenza e non ne posso più fare a meno di vivere d’arte, il teatro è vita e porta emozioni.

Poi ti sei avvicinata al mondo della scrittura?
Per quanto riguarda la scrittura devo dire che, rimasi molto colpita ed affascinata dal mio primo maestro di teatro Amedeo Di Sora e dal suo personaggio, quindi quello proprio dell’artista. Perché l’artista non è tale soltanto quando scrive o recita ma lo è anche nella vita, quindi si riconosce subito quella magia e quel carisma che hanno gli artisti. Rimasi molto attratta da lui che è un grande artista, e iniziai a scrivere un po’ trascinata da questo mito del maestro e poi, mi sono resa conto che non potevo più farne a meno.

Come nasce l’idea del tuo primo romanzo dal titolo “Soffi vitali”, presentato al Salone del Libro Internazionale di Torino?
E’ nata un po’ per caso, così senza grandi aspettative per poi diventare una mia prerogativa, perché io amo scrivere.

Qual è stata la tua formazione artistica?
Mi sono diplomata al liceo classico ma mentre studiavo frequentavo corsi di recitazione. Non ho mai trascurato gli studi perché è importante la cultura indipendentemente da quello che si vuole fare. Sto studiando giurisprudenza quindi seguo due percorsi, uno che riguarda lo studio e l’altro il mondo della recitazione e della scrittura. Mi piacerebbe una carriera nel giornalismo televisivo.

Ti interessi di tematiche sociali e hai fondato la “Nova era” un’associazione di promozione sociale?
Sono molto vicina alle tematiche del sociale, infatti ho organizzato degli eventi di sensibilizzazione contro la violenza sulla donna e contro la tossicodipendenza.

Hai prodotto e condotto un docufilm sul disagio giovanile dal titolo Gioventù sballata?
E’ un progetto cinematografico che vanta la partecipazione di Lando Buzzanca come testimonial e altri bravi attori come Vincenzo Bocciarelli, Giulio Base, Elena Russo, Elisabetta Bellini, insomma un bel cast, ma sopratutto un tema attuale, infatti tanti e troppi giovani cadono nelle dipendenze di alcol e droghe. Per me non esiste la doga leggera, per me esiste la droga che fa male, quindi è importante sensibilizzare su questo discorso. Non sono d’accordo con quei politici che dicono di liberalizzare, forse è quello che loro vogliono per farci rimanere tutti omologati e in silenzio. La mente utile deve essere libera da queste contaminazioni.

Sei la testimonial presso il Centro Trasfusionale del Policlinico Militare Celio di Roma?
Mi piace sensibilizzare le persone per la donazione del sangue, perché ognuno secondo le sue possibilità dovrebbe cercare di fare qualcosa per gli altri.

Hai ricevuto un Premio in Campidoglio “Oscar dei Giovani 2015” per il tuo poliedrico impegno in campo culturale. Cosa ha rappresentato per te questo premio?
Sicuramente uno stimolo a continuare così, perché quando si viene premiati e come se si dicesse, brava continua a fare quello che stai facendo.

Come attrice che parere hai sulle produzioni indipendenti?
Credo che le produzioni indipendenti debbano prendere sempre più piede per dare la possibilità ad attori non ancora conosciuti ma talentuosi di essere scoperti, perché purtroppo le grandi produzioni spesso prendono già l’attore conosciuto, oppure perché ci sono dietro altri tipi di interessi, e quindi non danno spazio a tutti di emergere. Nel cinema indipendente invece c’è ancora questa possibilità.

Quali difficoltà hai trovato come attrice?
Tante e un po’ come donna. In un mondo ancora abbastanza maschilista la donna spesso è considerata un oggetto e non ci sono ancora le pari opportunità, per cui alcuni ambienti sono ancora maschilisti e quindi ci sono dei compromessi a cui le donne delle volte devono cedere pur di lavorare. Spero che ci sia finalmente la libertà di essere sia donna che professionista. Io non ci sto ai compromessi perché la dignità viene prima del successo facile, voglio arrivare con le mie gambe e se non è possibile farò altro.

Attualmente in cosa sei impegnata?
Sto preparando un progetto cinematografico con Vincenzo Bocciarelli e Sandra Milo per la sensibilizzazione al tema dell’Alzheimer. Oggi ancora c’è confusione su questi temi e in un mondo dove la popolazione di età adulta è in aumento è importante dare un messaggio di questo tipo, per aiutare le famiglie ad affrontare questa problematica, e lo facciamo col sorriso con una Sandra Milo che perde la memoria perché colpita dal morbo dell’Alzheimer e che si va a confrontare con suo figlio Vincenzo Bocciarelli, io invece interpreto il ruolo di sua nuora.

Vuoi lasciare un messaggio ai lettori?
Cercate di dare un contributo affinché le cose vadano meglio.

Sledet.com ringrazia per l’intervista.

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