Intervista alla scrittrice Chiara Ciri 1


E’ l’autrice del racconto Sei tutta colpa della notte


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Ama giocare con le parole come fossero puzzle da ricomporre la talentuosa scrittrice Chiara Ciri. I suoi scritti non risultano mai banali o scontati, ma sono sempre all’insegna dell’originalità. E’ l’autrice del racconto “Sei tutta colpa della notte”, un libro caratterizzato da un linguaggio semplice ma d’effetto, come del resto lo è la sua arte nello scrivere, dove le sue poesie riscuotono sempre un grande successo tra i lettori.

Se ti chiedessi di raccontarti, cosa risponderesti?
Preferisco far parlare di me, attraverso i miei versi a volte ermetici, a volte immediati. Chi vuole cogliere mi trova là, nei miei scritti. Mi racconto lentamente e in segreto.

Che cos’è per te la Poesia?
La Poesia non è altro che una lama a doppio taglio, perché sembrerebbe quasi un’arte superflua in questo mondo, un qualcosa in più. Invece in realtà, quando m’infilo tra i versi, almeno io dipendo da loro.

Quando è avvenuto il tuo approccio con quest’arte?
Da piccina ho sempre scritto poesie, erano un rifugio dalla normalità, ma non mi mettevo mai in mostra, non osavo, non rischiavo. Erano poesie scritte solo tra me e me, segrete, quasi nascoste. Poi da grande ho sentito il bisogno di farmi conoscere e confrontarmi.

Di cosa trattano le tue poesie?
Il mio modo di scrivere è più che altro surreale, amo scavare la mente umana, andare oltre la banalità. Amo il gioco di parole, incastrarle tra di loro, scomporle come fossero puzzle da ricomporre.

Che messaggio vuoi trasmettere ai lettori?
Il messaggio che trasmetto non è mai programmato, so che succede e basta. Il messaggio che lancio è la provocazione. Ma soprattutto quello che amo è scuotere la pigrizia mentale. A detta dei miei lettori i miei versi sanno leggere dentro. Ma non è mai un messaggio studiato a tavolino, anche perché io scrivo di getto, quasi senza controllo.

Quali sono a tuo parere le caratteristiche che sono proprie della poesia, e non si ritrovano in nessuno altro linguaggio?
L’essenziale. Che poi è la caratteristica secondo me del bravo poeta. Usare un linguaggio essenziale, immediato, breve, per raccontare un mondo che sta dietro, un mondo complesso, un mondo intero.

Quanto è importante internet per dar voce alle poesie di scrittori emergenti?
Assolutamente fondamentale. Non immaginavo quanto potesse essermi utile. Per mostrarmi ho usato per caso i social network che mi hanno permesso di mettermi in discussione, Facebook può essere un ottimo mezzo mediatico per farsi conoscere.

Cosa puoi dire riguardo al mercato della poesia in Italia?
Difficile e complesso, come ogni forma di mercato destinato alla vendita. Le poesie poi sono ancora più penalizzate. Si comprano più romanzi che poesie. Inoltre troppi editori pensano più alla pubblicazione che al contenuto, al significato della poesia stessa, quindi pubblicano ogni cosa.

Sta per essere pubblicato il tuo primo libro, dal titolo “Sei tutta colpa della notte”. Come nasce l’idea del tuo racconto?
L’idea di questo racconto nasce proprio dall’idea che la notte alimenta parole nuove, ancora meglio del giorno. Aiuta a creare meglio nel silenzio che è fuori, tra le ombre che sostano, e l’ispirazione che entra dentro la stanza.

Di cosa tratta?
Un monologo incorniciato dai ricordi. Immagina la somma di tantissime poesie legate tra loro, da un filo conduttore. Il ricordo proprio di quella notte che viene fuori quando finisce il giorno. Due anime che non si incontreranno mai se non nelle parole scritte dalla protagonista.

Che cosa vuoi trasmettere ai lettori con il libro?
Che a volte ci sono verità inconfessabili pure a noi stessi.Questo perché non le accettiamo, ma preferiamo raccontarci altro, piuttosto che incontrarci con la nostra vera anima e scendere nelle zone più oscure.

Da chi è stato pubblicato?
Ho vinto un concorso letterario. Sia la parte della poesia, sia la parte della narrativa e per questo “Il Vajo del libro” mi ha pubblicato questo racconto vincitore.

E’ difficile pubblicare un libro?
Credo non sia poi tanto difficile pubblicare un libro. Certe case editrici te lo pubblicano anche solo se paghi le copie e se il contenuto non è poi tanto male. Il difficile più che altro è trovare i lettori.

Perché dovremmo leggere “Sei tutta colpa della notte”?
Per il linguaggio che ho scelto. Semplice, poetico ma immediato. Un linguaggio che scivola senza paroloni e poi per il contenuto. Una storia che può coinvolgere tutti e può capitare a tutti. Sei tutta colpa della Notte. Che poi è anche una metafora della vita. A volte, il buio, l’oscurità attraggono di più che la luce. Chi la ama, come me, sa quanto la notte sa insinuarsi sottopelle, sa essere un filo invisibile. Un’alchimia di sensi che contagia. tutti.

Attualmente in cosa sei impegnata?
Ad una mostra di pittura. Scrivo recensioni e presento le collettive degli artisti. Prossimamente ci sarà una mostra qui a Firenze. Una personale di Roberta Cau, una pittrice Sarda e la presenterò io.

Progetti?
Ho già iniziato un altro libro. Un romanzo noir.

Vuoi aggiungere altro?
Vorrei dire che, anche se sembra una frase fatta, ho capito sulla mia pelle, che se ci si crede veramente in quello che si è, e nelle proprie capacità, gli obiettivi prima o poi si raggiungono.

Sledet.com ringrazia la scrittrice per l’intervista.


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Un commento su “Intervista alla scrittrice Chiara Ciri

  • gabriella raguzzi

    grandissima Chiara…ho avuto il piacere e l’onore di incontrarti al Vajo del Libro durante la premiazione….ora non sono più in Fb..per cui non riesco più a contattarti…..ma ti leggo…..