La clownterapia raccontata dal regista Enrico Morabito


Testimonial d’eccezione per la Fondazione Sorrisi onlus l’attore Salvatore Ruocco che quando si tratta di solidarietà e sociale è sempre in prima linea


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Scende in campo come testimonial d’eccezione per la Fondazione Sorrisi onlus l’attore Salvatore Ruocco, che quando si tratta di solidarietà e sociale è sempre in prima linea. A parlare dei benefici che ha sulle persone la clownterapia e in cosa si caratterizza l’attività del clownterapeuta, è il regista Enrico Morabito, che si è avvicinato alla terapia del sorriso come credente, perché asserisce che l’amore di Dio non va trattenuto ma offerto secondo i propri carismi. A suo parere è importante che i personaggi dello spettacolo aderiscano a questi progetti per essere visti dalle persone come punti di riferimento, e seguano quindi le iniziative sociali fatte da loro. Regalare un sorriso a chi ne ha bisogno sembra infatti apportare dei benefici e dei vantaggi a livello psicofisico.

Come è stato il tuo approccio alla clownterapia?
Non ero nuovo nel settore del volontariato in quanto per anni ho fatto animazione sociale presso un ospizio di Secondigliano e mi occupavo di minori a rischio presso la parrocchia del mio quartiere “Cristo Re”. Il percorso di clownterapia è iniziato sei anni fa quando fui invitato da un amico a prendere parte a tale iniziativa sociale. Andai in un reparto ospedaliero e vidi alcuni bimbi ammalati nei lettini e mi bloccai, mi chiusi nella ludoteca e pensai che non sarei mai riuscito a donare sorrisi a bimbi ammalati e che la cosa non faceva per me.

Invece?
Entrò un bimbo ammalato, con la flebo e la testa fasciata che mi sorrise e mi lanciò contro una palla di pezza perché vedendomi vestito da clown voleva giocare con me. Risposi al suo invito e da allora non ho più smesso di donare sorrisi ai bimbi ammalati e a chi ne ha bisogno.

Qual è stato il motivo per cui hai deciso di avvicinarti a questo mondo?
Mi sono avvicinato a questo mondo perché sento dentro tante cose da donare. Sono credente e quindi credo che l’Amore di Dio non vada trattenuto ma donato secondo i propri carismi. Poi sono clown nella mia vita per cui non potevo non sfruttare questa mia caratteristica per donare sorrisi. Infatti sono un portatore di allegria anche nell’agenzia di cui faccio parte, la Young Fashion Agency, e quando arrivo io tutti dicono “adesso ci riempiamo di risate” e scoppiamo tutti a ridere.

Come si diventa clownterapeuta?
Clown terapeuta non ci si improvvisa, si fa un corso di formazione fatto da un certo numero di ore di teoria e di tirocinio. Io faccio parte dell’associazione Fondazione Sorrisi Onlus che ogni anno organizza periodicamente corsi di formazione per nuovi volontari e corsi di aggiornamento, fatti da me e dal presidente dell’associazione Davide Dell’Aquila che ha fondato l’associazione e ci consente di donare tanti sorrisi.

Da chi è composto il tuo team?
Il mio team è composto da pazzerelli come me, persone di varia estrazione sociale e culturale che vuole donare tanti sorrisi a chi ne ha bisogno, bambini, ammalati vari, anziani.

Dove vi recate?
Operiamo principalmente presso il Santobono Posillipon di Napoli e ospedale Santa Maria dell’Olmo di Cava de Tirreni, dove siamo presenti nei reparti pediatrici tutte le settimine di Mercoledì e Giovedì. Periodicamente però operiamo anche in altre strutture ospedaliere o anche strutture socio sanitarie come case famiglia, ospizi.

Come vi relazionate con chi avete di fronte?
La regola principale che bisogna seguire è quella del sorriso: sorridere e far sorridere, il resto vien da sé.

La frase che ricordi con più piacere da chi ti è stata detta?
Siete degli angeli per noi, e da allora oltre al camice indosso delle ali, perché fu proprio una bella definizione e un po’ mi sento angelo fra angioletti, da un genitore.

Seguite un copione o improvvisate?
Di regola ci si comporta in base a chi si ha dinnanzi. Non hai lo stesso comportamento con tutti.

Quali sono i benefici della terapia del sorriso?
I benefici sono tanti ed elencarli sarebbe impossibile. Ad ogni modo sin dai tempi antichi si è accertato che ridere fa bene ed allevia le sofferenze.

Quali benefici porta all’operatore?
Chiaramente si ha la presunzione di donare qualcosa e si va via con l’umiltà di aver ricevuto.

Come vostro testimonial d’eccezione avete scelto l’attore Salvatore Ruocco?
E’ un grande attore, e ultimamente sta lavorando per il grande regista americano Abel Ferrara. Io e Salvatore ci siamo conosciuti durante un festival cinematografico. Conoscendolo ho capito quanto lui fosse vero e sincero e quanto fosse sensibile alle tematiche sociali e sia come regista che come amico non potevamo scegliere un testimonial migliore in quanto Salvatore davvero ci crede in quello che fa e si impegna davvero nel sociale, per cui ho pensato di scegliere un volto talentuoso e sincero come il suo, che non lo fa per farsi pubblicità ma perché davvero il suo cuore è carico di amore ed in questo siamo simili, sia per le nostre passioni per lo spettacolo sia per le nostre passioni per il sociale.

Quale sarà il compito di Salvatore?
Il compito di Salvatore sarà quello di sponsorizzare il 5 per mille ma anche di far conoscere le attività della nostra associazione che si auto finanzia, per cui abbiamo bisogno di testimonial come lui che ci fanno conoscere perché abbiamo bisogno sia di volontari ma anche di supporti di vario genere. Salvatore stesso ci aiuta e quando non è impegnato sul set viene con noi a donare sorrisi.

Quanto è importante che i personaggi dello spettacolo aderiscano a tali progetti?
E’ importante che i personaggi dello spettacolo aderiscano a tali progetti perché essi vengono visti dalle persone come punti di riferimento e questo fa in modo che i loro ammiratori li seguono anche in queste belle iniziative sociali.

Quando non vesti i panni di clownterapeuta, di cosa ti occupi?
Quando non vesto i panni di clown terapeuta mi occupo assieme all’agenzia Y.F.A. di organizzare venti di vario genere, sia di spettacolo che di moda. Inoltre mi occupo anche di regia, lo scorso anno per l’associazione ho diretto un cortometraggio che parla di clown terapia La terapia del comico visibile su youtube.

Attualmente in cosa sei impegnato?
Sto scrivendo la tesi di storia del cinema e a breve mi laureerò in lettere moderne con indirizzo musica e spettacolo.

Progetti?
Ci sono dei progetti per il futuro come una fiction che parlerà appunto di sociale, ma non ne parlo non per scaramanzia.

Allora perché non ne parli?
Come Salvatore Ruocco, anche io sono molto credente e non siamo scaramantici, ma mi piace parlare di tale progetto quando tutto sarà sicuro e pianificato, e ti informerò appena questo progetto parte.

Vuoi aggiungere altro?
Mi auguro che dopo la campagna di Salvatore molti si decidano a donarci il 5 per mille e magari pensino di far parte anche loro della Fondazione sorrisi onlus per donare e ricevere.

Il vostro moto?
Il sorriso ti colora la vita.

 Sledet.com ringrazia per l’intervista il regista.

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