La poliedrica cantante lirica Sunita Zucca


“Grande o piccolo il pubblico che sia, dai sempre il meglio di te quando sei in scena su un palco” afferma Sunita Zucca

Intervista di Desirè Sara Serventi

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Luci dei riflettori sulla talentuosa cosplayer Sunita Zucca in arte Sunymao. Con la sua capacità espressiva e le sue doti per il canto, riesce a catturare l’attenzione del suo pubblico con una certa facilità. I suoi spettacoli all’insegna di un’evidente preparazione artistica, sono un mix tra arte canora e arte visiva. Tanti per lei gli impegni lavorativi, dal cosplay al canto, alla conduzione di un programma radiofonico intitolato Wonderland, presso la web radio canale 7.

Le tue origini sono indiane?
Sono di origine indiana ma sono stata adottata ed abito a Prato in Toscana.

Sei una cantante lirica?
Sono una cantate di lirica, ma pratico attivamente anche canto moderno.

Il tuo nome d’arte è Sunymao, cosa significa?
A scuola ho iniziato a disegnare degli autoritratti antropomorfi, con fattezze da gatto. E così è nata Sunymao. Ho anche realizzato diversi disegni e schizzi con delle storie che giravano su questo personaggio. Il nome invece è semplicemente l’abbreviazione del mio nome abbreviato Suny con l’aggiunta del Mao, il verso del gatto.

Che cosa si intende con il termine Cosplay?
Cosplay è l’unione di due parole Costume e Play, che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

E’ un fenomeno diffuso?
E’ molto diffuso nel mondo e praticato costantemente negli fiere del fumetto sia per semplici raduni ma anche per contest a premi.

Che cosa significa essere una cosplayer?
Tecnicamente essere visivamente il personaggio interpretato e agire come se si fosse realmente quel personaggio. Ma essere cosplayer significa anche sapersi divertire con un pizzico di follia e tanta autoironia praticando un hobby sano e spensierato.

Quando ti sei avvicinata al mondo del cosplay?
Ho iniziato a praticare l’hobby del cosplay nei primi anni del duemila, presso il Lucca Comics. Tutto è nato per caso, discutendo col proprietario della fumetteria che aveva visto primi cosplayer dal vivo. Io ne avevo visti pochi e solo attraverso alcune riviste di manga e nei primi forum su internet.

Quindi?
Un giorno decisi di provare questa strana ma divertente tendenza che con gli anni è diventata passione e si è incrociata egregiamente con altre mie doti come il canto e il disegno tecnico di moda che ho studiato alle superiori.

Il disegno ti ha formato artisticamente?
Quando ero piccola spesso ritraevo personaggi ed eroi dai miei cartoni preferiti. In molti dicevano che davo espressività a quello che disegnavo ed era una cosa che mi rendeva molto soddisfatta.

Poi?
In seguito mi sono diplomata all’istituto tecnico di moda e costume. Successivamente ho frequentato la scuola privata Le grand chic con la quale ho perfezionato la parte sartoriale. Nel frattempo ho frequentato la scuola di fumetto Nemo, corso Animazione. Dopodiché anche la scuola Comics corso illustrazione. Infine è arrivato il canto, che è diventato anche un lavoro.

Dal cosplay alla musica, come è avvenuto questo passaggio?
In molti anime, videogiochi e film ci sono spesso personaggi, anche protagonisti, che intonano canzoni. In diverse fiere del fumetto mi cimentavo a riproporre le canzoni in cosplay ed ho vinto anche diversi premi per questo. Nel 2008 ad una serata canora piano bar di un amico, ebbi l’occasione di cantare un paio di pezzi, fui notata da un intenditore musicale che mi consigliò di studiare tecnica vocale per migliorare e trovare il mio stile.

Hai studiato canto?
Studio costantemente canto lirico con diversi docenti.

Il tuo genere musicale?
La lirica è la mia base di studio, ma mi diletto anche in canzoni moderno. Ho iniziato a studiare con Maria Luisa Zeri, adesso sono sotto la guida di Patrizia Morandini.

Hai fatto parte di corali sinfoniche?
Sì con la corale Verdi di Prato. Abbiamo fatto diverse opere dalla Turandot di Giacomo Puccini alla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

Che cosa si intende con il genere gothic metal?
Il gothic metal è un genere di musica che combina l’aggressività dell’heavy metal con sonorità oscure e malinconiche ispirate alla letteratura gotica. Presenta testi generalmente epici e melodrammatici.

Da che cosa è caratterizzato?
E’ caratterizzato dall’alternanza di eteree voci femminili e voci maschili, generalmente più aggressive.

Facevi parte di una band gothic metal?
Oltre la mia esperienza da cantante, con le band ho scritto anche le linee vocali delle canzoni e i testi. Abbiamo partecipato a diversi contest e eseguito numerosi concerti.

Hai ricevuto diversi apprezzamenti?
In generale ho avuto molti apprezzamenti da parte del pubblico sia per la voce che per la presenza scenica.

I tuoi spettacoli sono un mix tra arte canora e arte visiva. Cosa vuoi trasmettere al tuo pubblico?
Ho creato un motto personale: “Grande o piccolo il pubblico che sia, dai sempre il meglio di te quando sei in scena su un palco.”

Quindi? 
Quindi non importa chi ci sia ad ascoltarmi; la mia missione è renderli entusiasti delle mie scelte canore e riuscire ad emozionali.

Vieni invitata in manifestazioni del fumetto in veste di cantante?
Nelle fiere del fumetto i temi che propongo sono canzoni da anime giapponesi in lingua originale, videogame, film, disney. Nei miei spettacoli cerco sempre di variare il più possibile con le canzoni, alcune presentano brani anche in lirica, quindi posso sbizzarrirmi il più possibile.

Come viene visto il mondo del cosplay in Italia?
Ci sono diverse correnti di pensiero: la più grande è quella di chi è fuori dal giro e lo considera poco più che un carnevale fuori stagione. Nel mezzo troviamo i frequentatori e simpatizzanti che lo considerano un divertente hobby per esprimere la propria creatività ed evadere dal quotidiano. Infine una piccola minoranza crede di poterci guadagnare su, e prova tramite i social network a diventare famoso e purtroppo quest’ultimi stanno rovinando l’ambiente facendo credere a chi si avvicina a questo mondo di poter diventare famoso facilmente.

Quando è nata questa professione?
Non si può parlare di professione vera e propria ma bensì di un trampolino per attività accessorie. Esiste chi commissiona abiti o crea props, chi lo sfrutta per imparare a muoversi su un palco per recitare o cantare. Insomma diciamo che da un hobby quale il cosplay è nato si possono trovare diverse strade lavorative extra, ma non esisterà mai la professione di cosplayers.

Il cosplay rappresenta un modo per creare nuove amicizie?
Personalmente ho conosciuto molte persone da tutta Italia, tanti sono diventati amici miei e tuttora li frequento. Quindi in base alle mie esperienze la risposta è più che affermativa.

Il cosplayer viene snobbato?
Non è esattamente snobbato perché la maggior parte della gente non sa nemmeno cos’è in realtà e anzi, lo trova un modo divertente e colorato per riempire manifestazioni di vario genere. Magari qualcuno potrebbe avere da ridire se alcuni costumi sono troppo sexy o strani, ma è il classico rovescio della medaglia che esiste in qualsiasi attività più o meno legata al mondo dello spettacolo intrattenimento.

Tra i tuoi lavori quale reputi il più importante?
Ne ho diversi ai quali tengo particolarmente a partire da Uriko, dal videogioco Bloody roar, la gattina antropomorfa. Pocahontas,con la quale ho avuto un sacco di riscontri positivi per la somiglianza. Alita dal manga Battle angel Alita, la guerriera robot Aizen Ming Niang dal corto di film d’animazione di Taiwan Pili Puppets. La regina dei gufi tratta dalla illustrazione di Nene Thomas.

Quali cosplay vorresti realizzare?
Ne ho diversi e molti sono da videogiochi: Chun li da Street Fighter,
Tanya da Mortal Kombat, Unknown da Tekken. E vorrei rimettere a nuovo vecchi cosplay come Tronne Bonne dal videogioco Megaman legends.

Quanto è importante la preparazione artistica in questo settore?
Come suggerisce la parola stessa oltre ad apparire, somigliare bisogna saper interpretare il tuo personaggio. Quindi è bene conoscere ogni mossa, atteggiamento e magari le battute tipiche. Dunque occorre sapersi destreggiare dalla sartoria, fino alla recitazione.

Stai conducendo un programma radiofonico?
In questo periodo sto conducendo un programma intitolato Wonderland presso la web radio canale7.

Di cosa parli?
Parliamo degli eventi del fumetto, musica dal sol levante, cosplay.

Attualmente in cosa sei impegnata?
Sto realizzando un live molto ricco di sorprese che si terrà all’evento Play la fiera del gioco a Modena il 3 e 4 aprile. Inoltre il 16 e 17 aprile ci sarà Sogno d’oriente a Piacenza, evento dedicato alle arti orientali. Sul fronte del canto lirico ci sono diversi progetti di opere e concerti che mi vedranno protagonista.

Progetti?
Sposarmi col mio ragazzo, e realizzare il mio viaggio a Darjeeling per poter visitare i luoghi dove sono nata.

Quali sono i canali dove i lettori ti possono trovare?
Pagina di Facebook: facebook.com/Sunymao-art-327038435764 Sito web: sunymao.onweb.it/it/home Canale  youtube: youtube.com/user/sunymao

Vuoi aggiungere altro?
Vi ringrazio per avermi concesso questa stupenda intervista!

 Sledet.com ringrazia Sunita Zucca per l’intervista.

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