Chiacchierando con Roberta Damiata direttrice di Eva tremila 1


Con la sua evidente preparazione e professionalità riesce a coordinare il lavoro di un’intera redazione


Intervista di Desirè Sara Serventi

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Preparata nel suo settore e professionale queste sono solo alcune delle caratteristiche dell’affermata giornalista Roberta Damiata, direttrice del settimanale di gossip Eva tremila. Dirige con successo e professionalità un giornale con oltre sessant’anni di storia. Riesce con la sua evidente preparazione a coordinare il lavoro di un’intera redazione, rispettando sempre i suoi collaboratori. Il suo nome spicca sempre li dove ci sono importanti progetti editoriali.

Se ti chiedessi di raccontarti cosa risponderesti?
Racconterei di una donna molto timida ma molto caparbia, che vede la vita come un continuo traguardo da superare. Una donna che non ha paura di realizzare i suoi sogni e anzi, mai li ha visti impossibili da realizzare, soprattutto lavorativamente parlando. Una persona che ama la sincerità, che non ha pelo sullo stomaco nonostante il lavoro che fa, e che spesso nella vita è stata fermata proprio per questa sua poca propensione al cedere agli obblighi o alle imposizioni. Per finire una mamma innamorata della figlia e dei suoi tre gatti.

In quali redazioni muovi i tuoi primi passi?
Ero piccolissima quando ho iniziato a lavorare in redazione. Praticamente andavo ancora a scuola e il pomeriggio prendevo l’autobus per raggiungere la redazione di PIX che era un giornale musicale diretto da Armando Gallo. Dopo di quella, ho lavorato in talmente tante altre redazioni che a volte stento a ricordarle tutte.

Da allora di strada ne hai fatta, ti ritrovi oggi ad essere la direttrice di Eva tremila?
Si mi ritrovo oggi a dirigere un giornale importante che ha oltre sessant’anni di storia. Per me è una grande emozione ma anche una grande responsabilità. Fare gossip non è così semplice come sembra, ci vuole molto tatto, molte conoscenze e saper scrivere le notizie. Per me è anche un divertimento perché di indole mi piace scoprire segreti, e sono curiosissima di natura.

Ti si può definire una donna in carriera?
Se per donna in carriera si intende qualcuno che passa sopra i cadaveri della gente no. Se invece si intende qualcuno che vuole andare avanti e migliorare ogni giorno assolutamente sì.

Cosa significa gestire una redazione?
Significa coordinare tutte le fasi lavorative che vanno dalla notizia, alle immagini agli impaginati da dare ai grafici. Dire che è una cosa complicata è minimizzare, perché la redazione è formata da persone in gamba con una propria testa e una propria personalità e bisogna rispettare il lavoro di tutti, prendendo poi io la decisione finale.

Quali sono le maggiori difficoltà?
Sembrerà strano la difficoltà più grande è quella di amalgamare le persone, i loro caratteri e formare una squadra forte e pronta che ami il proprio lavoro. EVA è una ragazza da crescere che ha tanti zii se così vogliamo dire, e fare in modo che ci sia una linea comune senza urtare le suscettibilità di nessuno non è un’impresa facile. Noi non facciamo un lavoro statico, siamo tutti dei creativi, da chi scrive il pezzo a chi sceglie le foto.

Gli uomini hanno difficoltà ad accettare le direttive che provengono dalle donne?
Tutti gli uomini che io ho incontrato sul mio cammino sono stati di sicuro più semplici da trattare delle donne.

Che cosa intendi dire?
Le donne spesso e volentieri non fanno squadra e non amano essere alle dipendenze di un’altra donna e fanno guerra nella maniera più indegna possibile, lavorando alle tue spalle. Io sono stata fortunata ho sempre trovato editori fantastici, come il mio ultimo Angelo Aleksic con cui ho un bellissimo feeling anche se a volte anche noi due abbiamo idee contrastanti, e, ma questo fa parte del gioco e anzi, io li auspico perché non mi piace essere l’unica persona a decidere solo perché sono il Direttore. Mi piace ascoltare le idee degli altri, le vivo come una crescita professionale. Nel lavoro così come nella vita tutto si può accettare basta usare professionalità ed onestà ed avere il coraggio di dire le cose in faccia non nascondersi dietro un dito. Odio chi ti sorride davanti e ti pugnala alle spalle, amo invece chi se non la pensa come te non ha paura di dirtelo. Insomma amo parlare non sparlare.

Come sei sul lavoro?
Non mi arrabbio mai, ma pretendo tanto dalle persone che lavorano con me. Scherzo sempre, faccio battute, cerco di creare un ambiente sereno. Ma guai a farmi arrabbiare o a scavalcarmi, allora li sono guai. Io preferisco che una persona mi dica anche le cose più brutte personalmente, piuttosto che faccia chiacchiere da bar o manovri alle mie spalle. Questa è una cosa che proprio non sopporto.

Con quale parametro scegli le notizie da pubblicare?
In base ai personaggi del momento, alle notizie curiose, alle nascite alle trasmissioni televisive. Insomma a tutto quello che la gente ama in quel momento.

E’ vero che in campo lavorativo le donne sono più competitive?
Assolutamente sì. Se per assurdo dovessi ricordare tutte le volte che ho pianto, questo è stato a causa di donne che ho incontrato sul mio cammino. Anche se, e questo devo dirlo, una volta asciugate le lacrime non esiste persona più competitiva di me, con la differenza che io guardo al lavoro non alle antipatie personali.

Cioè?
Significa che se ho in redazione una persona con cui non vado d’accordo ma è una persona lavorativamente valida, per me non c’è problema, questa persona ha tutto il diritto di esprimersi come vuole, l’importante è EVA.

Che caratteristiche deve avere un giornalista per fare la differenza?
La curiosità, anche quando è finito l’orario di lavoro, mentre si scola la pasta, si fa la spesa al mercato, bisogna essere curiosi, capire cosa cerca la gente e a che cosa si interessa. Questo tipo di mestiere non è come lavorare alle poste, bisogna andare oltre vedere sempre oltre la notizia.

Definisciti in una parola.
Instancabile.

Vuoi aggiungere altro?
No, credo di avervi già annoiato abbastanza.

 Sledet.com ringrazia la direttrice di Eva tremila per l’intervista.


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Un commento su “Chiacchierando con Roberta Damiata direttrice di Eva tremila

  • Mariateresa

    Non la conoscevo, la sto vedendo a Pomeriggio estate di Telenorba, brava, complimenti, ha sempre un giudizio sensato e una giusta, divertente ironia! darà un’occhiata anche al suo giornale e chissà, potrei collaborare!
    Felicità, Roberta, ciao
    Mariateresa