“Si parla di lotta alla ‘ndrangheta ma non si danno strumenti per operare e si lasciano i guerrieri con le armi spuntate”, spiega Adriana Musella


Il Coordinamento antimafia Riferimenti denunzia la grave situazione in cui versano tribunali e Forze di polizia in Calabria


Articolo di Desirè Sara Serventi

adriana-musella

A gran voce Il Coordinamento antimafia Riferimenti denunzia la grave situazione in cui versano tribunali e Forze di polizia in Calabria.

A parlare è Adriana Musella che dice:

“Si parla tanto di lotta alla ‘ndrangheta ma poi non si danno strumenti per operare e si lasciano i guerrieri con le armi spuntate e le pallottole a salve. Siamo stanchi dei sermoni istituzionali, delle bugie e delle parate. Alla vigilia della visita del Presidente Mattarella in Calabria, onde evitare ennesime passerelle e frasi di circostanza, Il Coordinamento antimafia Riferimenti denunzia la grave situazione in cui versano tribunali e Forze di polizia in Calabria più che altrove lasciate al loro destino. Un esempio per tutti lo stato dei parchi macchine che è a dir poco allucinante. Mancano autovetture e quelle poche che ci sono, hanno centinaia di migliaia di chilometri per cui un giorno sì e l’altro pure restano a terra lungo strade e autostrade. Se non si viene uccisi per mano dei criminali, si rischia di morire sull’asfalto. Inascoltati a Roma il grido d’allarme di magistrati e questori che più volte hanno fatto presente la precarietà della situazione. Non scendano, poi, i ministri o chi per loro a parlarci della sicurezza di questo Paese e di questa regione ne tanto meno del loro impegno nella battaglia contro la criminalità organizzata che tra leggi svilite e inadempienze viene sempre più lasciata alla buona volontà dei vari Don Chisciotte?”, questo quanto detto da Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti.

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