E’ l’ideatore del progetto “Sfama uno scrittore” Francesco Leto


Le sue avventure e disavventure per vendere un libro sono diventate un cortometraggio


Intervista di Desirè Sara Serventi

downloadOriginale e innovativa la tecnica utilizzata dal bizzarro scrittore Francesco Leto, che ha deciso di promuovere il suo romanzo in modo del tutto particolare. Una promozione porta a porta quella che ha scelto ideando il progetto “Sfama uno scrittore”. Chiede ai lettori di sfamarlo sia comprando il suo romanzo, che invitandolo per il pranzo, la cena o semplicemente una merenda. Ha deciso di raccontare attraverso un cortometraggio le sue simpatiche avventure e disavventure per cercare di vendere un libro.

Sei l’ideatore del progetto “Sfama uno scrittore” ci spieghi che cosa vuol dire?

Chiedo ai lettori di sfamarmi sia comprando il mio romanzo sia invitandomi a pranzo o a cena, per merenda. Mi piace entrare a casa degli altri. Mi annoio a casa mia da solo.

Perché sempre meno libri vengono venduti in libreria?

Perché c’è la crisi, la gente non legge. Ecco!

Come è cambiato il mondo dell’editoria?    

Io 10 anni facevo gli esami, leggevo, ma non pensavo al mondo dell’editoria. La domanda dovrebbe essere rivolta a qualcun altro.

Le tue avventure e disavventure sono diventate un cortometraggio, perché non ci racconti?                                            

Secondo me parlano meglio le immagini. Ho voluto elaborare creativamente tutta la fatica che si fa per vendere un cazzo di libro.

Che messaggio vuoi portare col tuo corto?        

È ironico, divertente e malinconico, come me. Voglio portare l’attenzione sui libri di letteratura, mi dite che fine fanno?

Su cosa punti nella promozione del tuo romanzo?                                            

Sulla salute.

Vuoi raccontare un aneddoto divertente del tuo porta a porta?  

Mi hanno offerto 5 euro senza prendere il libro, giusto perché mi levassi di torno.

Sei l’autore del romanzo “Il cielo resta quello”, di cosa tratta?        

E’ una romanzo corale ambientato a Bagnara Calabra. racconta la mancanza. In esergo ho scelto un bellissimo passaggio di un romanzo che ho amato, Il Vangelo dei Bugiardi di Naomi Alderman.

Come è nata l’idea di questo libro?            

Le idee nascono come nascono gli innamoramenti, si possono spiegare?

Un ruolo importante nel tuo libro vuoi darlo alla musica, perché?              

Racconto anche la storia di Mimì Bertè. La letteratura è ritmo, il ritmo delle parole, quindi ha molto a che fare con la musica.

A tuo parere qual è la differenza tra la scrittura e la musica?                        

La loro fruizione principalmente. La musica, puoi startene stravaccato sul divano e ascoltare; un libro devi leggerlo, presuppone una partecipazione attiva.

Vuoi darmi un valido motivo per cui dovremmo, sfamare lo scrittore?      

Perché sono come i panda del WWF, in via di estinzione. L’intelligenza lo è.

Che il porta a porta continui, e magari i prossimi a dover ospitare lo scrittore, potreste essere voi!

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