Associazione culturale “Sconfiggiamo la mafia”parla Ettore Lomaglio Silvestri


Organizzano campagne di promozione culturale della legalità


Intervista di Desirè Sara Serventi

IMG-20141130-WA0004

Ettore Lomaglio Sivestri

L’associazione culturale “Sconfiggiamo la mafia”, ha come obiettivo principale la legalità, organizzando così delle campagne di promozione culturale della legalità. A parlare è il presidente dell’Associazione Ettore Lomaglio Silvestri.

Sei il presidente dell’associazione culturale Sconfiggiamo la mafia, di cosa si tratta?
L’associazione Sconfiggiamo la mafia è nata nel 2005 a Curno con me e due amici che hanno messo il loro nome. Il suo impegno si fonda sulla lotta culturale alla mafia e su tre principi: vivere nella legalità; educare alla legalità; denunciare le illegalità. Seguendo questi principi ho cominciato a parlare nelle scuole, nelle associazioni in giro per l’Italia e a lanciare iniziative tese anche alla trasmissione dell’insegnamento di coloro che sono morti per mano della mafia, come Peppino Impastato o Paolo Borsellino.

Qual è il motivo per cui hai deciso di occuparti di questo tema?
Ho deciso di occuparmi di questo tema per il mio senso di legalità e di onestà che era già insito in me da bambino. Mi sono nel corso degli anni occupato del maxiprocesso, dello studio giuridico del fenomeno mafioso e del modo in cui poter trasmettere la legalità alle nuove generazioni. La decisione più importante la presi dopo il 19 luglio 1992, quando decisi che avrei dedicato la mia vita alla lotta alla mafia. Entrai allora nell’Osservatorio Pugliese contro la Criminalità, per la Legalità e la Nonviolenza.

Quali attività organizzate?
L’associazione in sé organizza campagne di promozione culturale della legalità e di trasmissione del messaggio culturale di coloro che sono vittime della mafia. Trasmettendo il loro ricordo, spiegando ai giovani che la loro morte non può passare sulle nostre vite senza una reazione forte, e sopratutto spiegando che la mafia non è un fatto di altri, ma un fatto che ci coinvolge al partire dalla nostra omertà culturale, che non può coesistere con la legalità.

Qual è lo scopo dell’associazione?
Lo scopo dell’associazione è quello di sconfiggere la mafia da un punto di vista culturale, contrastando coloro che si sentono legibus soluti portandoli a doversi confrontare con la loro illegalità. Ed anche denunciare le illegalità che conosciamo. Per questo sosteniamo l’iniziativa del whistleblowing all’interno della Pubblica Amministrazione. Ma ponendo sempre il principio che per denunciare bisogna innanzitutto vivere nella legalità, anche per non essere attaccabili.

Avete trovato dei cambiamenti da quando avete creato la vostra associazione?
Da quando è nata l’associazione, è cambiato l’indice di esposizione della mafia. Questa è tornata ad agire in maniera silenziosa e quindi più pericolosa. E’ cambiato il numero di coloro che affrontano questo problema con la voglia di risolverlo. Ma è cambiato anche l’atteggiamento politico. Oggi ormai è più la voglia di distruggere quello che è stato fatto. Per fortuna esistono ancora grandi magistrati come Nino Di Matteo o come Otello Lupacchini  che si impegnano nella lotta alla mafia.

C’è stato un riscontro positivo da parte delle persone?
Per una piccola associazione come la mia, sta nell’osservare l’interesse da parte di coloro che vengono a seguire le conferenze, oppure nel contare le adesioni alle proprie iniziative. Sono stati entusiasmanti i momenti in cui si inauguravano vie o piazze a Peppino Impastato, o i riscontri al Comitato Web Uniti per Rita Borsellino.

Attualmente in cosa siete impegnati?
L’associazione sta focalizzando l’attività nell’adesione alle manifestazioni popolari di sostegno alla magistratura. Sto preparando un rilancio dell’attività dell’associazione e anzi spero che ci saranno persone che vorranno unirsi a titolo gratuito nella nostra lotta culturale.

Da quanto è stato detto si evidenzia che, l’associazione attua una lotta culturale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *